Spezie: proprietà ed elenco completo
Le spezie sono ingredienti di origine vegetale, apprezzati per il loro aroma e impiegati per arricchire il sapore di cibi e bevande. Possiedono proprietà benefiche, tra cui proprietà antinfiammatorie e ossidanti.

Le spezie sono ingredienti di origine vegetale, apprezzati per il loro aroma e impiegati per arricchire il sapore di cibi e bevande.
Possiedono proprietà benefiche, tra cui proprietà antinfiammatorie e ossidanti.
Cosa sono le spezie?
Le spezie sono sostanze aromatiche di origine vegetale che vengono utilizzate per insaporire cibi e bevande. Possono essere ottenuti da diverse parti delle piante, a seconda della spezia, e in particolare:
- Radici;
- Frutti o bacche;
- Semi;
- Cortecce.
Solitamente vengono prodotte tramite essiccazione, e poi utilizzate macinate, tritate oppure intere. Tuttavia, spesso vengono considerate tali anche le erbe aromatiche, tradizionalmente consumate fresche.
Vengono apprezzate non solo in ambito culinario, ma anche per via delle loro proprietà benefiche per la salute, che le hanno portate ad essere spesso sfruttate anche nella medicina tradizionale e nella cosmetica.
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Quali sono le spezie?
Di seguito, una tabella-elenco con le spezie più diffuse e la loro modalità d’uso:
Spezia | Modalità d’uso |
Acetosa | Fresca |
Aglio | Fresco |
Alloro | Fresco |
Aneto | Sia fresco, sia essiccato |
Anice stellato o verde | Essiccato |
Annatto | Essiccato |
Basilico | Fresco |
Calamo aromatico | Fresco |
Cannella | Essiccata |
Cardamomo | Essiccato |
Cartamo | Essiccato |
Cerfoglio | Fresco |
Chiodi di garofano | Essiccati |
Cipolla | Prevalentemente fresca, ma viene utilizzata anche essiccata, in fiocchi |
Coriandolo | Essiccato |
Cumino | Essiccato |
Curcuma | Essiccata |
Dragoncello | Fresco |
Erba cipollina | Fresca o essiccata |
Finocchio | Fresco, ma vengono utilizzati anche i semi essiccati |
Ginepro | Fresco o essiccato |
Issopo | Fresco |
Lavanda | Prevalentemente fresca |
Levistico | Fresco |
Liquirizia | Essiccata |
Maggiorana | Fresca |
Melissa | Fresca |
Menta | Fresca |
Mentuccia | Fresca |
Mirto | Prevalentemente fresco |
Nigella | Essiccata |
Noce moscata | Essiccata |
Origano | Fresco o essiccato |
Paprika | Essiccata |
Pepe | Essiccato |
Peperoncino | Fresco o essiccato |
Pimento | Essiccato |
Porro | Fresco |
Prezzemolo | Fresco |
Rafano | Fresco |
Rosmarino | Fresco o essiccato |
Salvia | Prevalentemente fresca |
Santoreggia | Fresca |
Scalogno | Fresco |
Sedano | Fresco |
Senape | Essiccata |
Sesamo | Essiccato |
Sommacco | Essiccato |
Tamarindo | Essiccato |
Tanacetum balsamita | Fresco |
Timo | Fresco |
Vaniglia | Fresca o essiccata |
Wasabi | Fresco |
Zafferano | Essiccato |
Zenzero | Fresco o essiccato |
Le miscele di spezie
Le miscele di spezie sono, invece, prodotte miscelando due o più spezie, e vengono spesso considerate delle sostanze “a sé”, molto comuni all’interno delle varie cucine tradizionali.
La tabella delle miscele di spezie più usate
Miscela | Componenti principali o tradizionali | Paese di origine |
Baharat | Pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, cardamomo, paprika dolce | Medioriente |
Berberé | Peperoncini secchi, coriandolo, cumino, cardamomo, chiodi di garofano, cannella, pepe nero | Etiopia |
Cajun | Pepe nero, peperoncino, paprika, aglio in polvere, cipolla in polvere, cumino, origano | Stati Uniti |
Miscela Creola | Pepe bianco, pepe nero, pepe verde, pepe rosa e pimento | India |
Curry | Cumino, coriandolo, curcuma, pepe nero, semi di senape, semi di finocchio | India |
Dukkah | Semi di sesamo, coriandolo, cumino, pepe nero, semi di girasole | Egitto |
Garam masala | Semi di coriandolo, semi di cumino, chiodi di garofano, cardamomo, cannella | India |
Hua jiao yan | Semi di pepe del Sichuan (anche chiamato anice stellato selvatico), pepe nero, semi di sesamo | Cina |
Kebsa | Cumino, coriandolo, pepe nero, cardamomo, cannella | Vari stati mediorientali |
Málà | Semi di pepe del Sichuan, peperoncino, aglio, zenzero | Cina |
Mitmita | Peperoncino, semi di coriandolo, semi di cumino, semi di cardamomo, semi di finocchio. | Etiopia |
Panch Puran | Semi di cumino, semi di coriandolo, semi di senape, semi di finocchio, semi di anice stellato. | India |
Pestèda | Pinoli, aglio, prezzemolo, parmigiano, sale. | Italia |
Pisto napoletano | Cannella, noce moscata, chiodi di garofano, coriandolo, pepe nero, anice stellato. | Italia |
Ras el hanout | Noce moscata, cannella, macis, anice, curcuma, pepe rosa, pepe bianco, galanga, zenzero, chiodo di garofano, pimento, cardamomo nero, cardamomo verde, boccioli di rosa, lavanda | Africa |
Salamoia bolognese (aglione) | Sale, aglio, salvia, rosmarino, più altri odori a seconda della ricetta o della zona | Italia |
Shichimi togarashi | Peperoncino, semi di sesamo, semi di coriandolo, semi di zenzero | Giappone |
Tabel | Cumino, coriandolo, pepe nero, semi di finocchio | Tunisia |
Taklia | Aglio, coriandolo, vari odori | Medioriente |

1. Lo zenzero
Lo zenzero, noto scientificamente come Zingiber officinale, è una pianta erbacea originaria dell’Asia tropicale, ampiamente utilizzata sia in cucina sia nella medicina tradizionale.
Il suo rizoma, dalla consistenza carnosa, è apprezzato per via del sapore pungente e le note speziate. Può essere consumato fresco, essiccato, in polvere e viene largamente usato all’interno degli infusi.
Oltre ad arricchire piatti dolci e salati, è noto per le sue potenziali proprietà benefiche: è ricco di antiossidanti, potrebbe avere effetti antinfiammatori e viene spesso impiegato per alleviare disturbi gastrointestinali, come la nausea e il gonfiore addominale.
2. La curcuma
La curcuma è una spezia ricavata dall’essicazione del rizoma di Curcuma longa, una pianta erbacea della famiglia delle Zingiberacee, la stessa dello zenzero.
È nota anche come “zafferano delle Indie” per via del suo colore giallo intenso, ed è impiegata da secoli nella cucina asiatica e nella medicina tradizionale.
Si tratta di uno degli ingredienti principali del curry.
La curcumina, il suo principale composto attivo, è studiata per via dei suoi potenziali effetti antiossidanti e antinfiammatori.
Alcuni studi suggeriscono che possa contribuire alla regolazione della risposta infiammatoria e alla salute digestiva.
3. Il coriandolo
Il coriandolo, anche detto prezzemolo cinese, è una spezia ricavata dalle foglie e dai semi della pianta Coriandrum sativum.
È ricca di minerali potenzialmente benefici, tra cui il magnesio, il potassio, il calcio e il ferro, nonché di vitamine come la vitamina C e alcune vitamine del gruppo B. Si ipotizza possa avere un’azione antibatterica ed effetti digestivi e antinfiammatori.
4. La cannella: la spezia dei dolci
La cannella è una spezia ricavata dalla corteccia interna degli alberi del genere Cinnamomum. Possiede un aroma intenso e dolciastro.
Ne esistono diverse varietà, tra cui la pregiata Cannella di Ceylon e la più comune Cannella Cassia.
Viene utilizzata principalmente in pasticceria, ma è anche un ingrediente per le bevande calde, infusi e, più raramente, piatti a base di carne.
La cannella è nota per il suo contenuto di antiossidanti e per i potenziali effetti che avrebbe sulla digestione e sulla regolazione della glicemia, sebbene le evidenze scientifiche in merito non siano ancora definitive.
Può essere impiegata in polvere o in stecche.
5. Il pepe: la spezia più usata
Il pepe è una spezia derivata dal Piper nigrum, ed è uno degli aromi più utilizzati al mondo per insaporire i piatti.
Ne esistono diverse varietà, tra cui il pepe nero, bianco e verde, che si distinguono per grado di maturazione e lavorazione del frutto.
Il pepe è noto per il suo contenuto di antiossidanti e per le potenziali proprietà digestive e antinfiammatorie.
È largamente impiegato in piatti di carne, zuppe, insalate e salse, oltre a essere un ingrediente fondamentale in alcune miscele di spezie come il curry.
6. La paprika
La paprika è una spezia che si ottiene tramite la macinazione dei frutti del Capsicum annuum, ovvero dei peperoni essiccati, privati della parte interna e dei semi. Ne esistono diverse varietà, che vanno dalla paprika dolce a quella piccante.
È ricca di vitamina C e di minerali come il potassio e il magnesio e si ipotizza possa avere effetti tonici, supportare la digestione e agire come antinfiammatorio.
Le spezie fanno bene?
È bene ricordare che, sebbene posseggano delle proprietà potenzialmente benefiche per la salute, le spezie non hanno proprietà medicinali, così come tutti gli alimenti.
I benefici si ottengono con una dieta bilanciata nel suo complesso, e non con il consumo di un singolo alimento. In questo senso, il supporto di un nutrizionista - come quelli messi a disposizione dal servizio di consulenza nutrizionale di Serenis - è fondamentale.
Le spezie scadono?
No. Le spezie, dopo un po’ di tempo, perdono il loro aroma ma rimangono edibili. Solitamente è possibile conservarle, a seconda del tipo, per un periodo variabile che va da 2 a 5 anni in media.