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Questo calcolatore è stato sviluppato per il Progetto CUORE dell’Istituto Superiore di Sanità.
Il valore del rischio cardiovascolare che otterrai rappresenta la probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari (come infarto miocardico o ictus). Identificare precocemente il rischio elevato è importante per intervenire precocemente, attraverso cambiamenti dello stile di vita o trattamenti farmacologici.


Test validato scientificamente. Pagina revisionata da Margherita Penna.
Referente clinica per Serenis Nutrizione
Il calcolatore del rischio cardiovascolare globale assoluto del Progetto CUORE dell’Istituto Superiore di Sanità è sviluppato per identificare le persone ad alto rischio di eventi cardiovascolari maggiori (come infarto miocardico o ictus) nei 10 anni successivi. È utilizzato come strumento di prevenzione primaria per uomini e donne tra i 35 e i 69 anni che non hanno una storia pregressa di eventi cardiovascolari.
Il calcolo prende in considerazione diversi fattori per stimare la probabilità di un primo evento cardiovascolare maggiore. I fattori di rischio usati per la stima sono:
Non può essere usato dalle donne in gravidanza o in presenza di valori estremi dei fattori di rischio.
Il Progetto CUORE definisce 3 soglie:
Fonte: Istituto Superiore di Sanità (2024), La valutazione del rischio cardiovascolare globale assoluto: il punteggio individuale del Progetto CUORE

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La valutazione del rischio cardiovascolare è importante perché permette di identificare precocemente le persone con un'alta probabilità di sviluppare un evento cardiovascolare maggiore, anche in assenza di sintomi.
No, il calcolo del rischio cardiovascolare non è una diagnosi.
È una stima della probabilità di sviluppare un primo evento cardiovascolare maggiore nei 10 anni successivi, così da poterlo prevenire.
È possibile ridurre il rischio cardiovascolare modificando i fattori di rischio controllabili: è importante adottare abitudini alimentari più sane, fare attività fisica regolarmente e imparare a gestire lo stress. Insomma, nella maggior parte dei casi è possibile ridurre il rischio di sviluppare un evento cardiovascolare maggiore modificando il proprio stile di vita.
In alcuni casi, invece, è necessario un intervento farmacologico per gestire condizioni mediche che possono avere delle ripercussioni sull’apparato cardiocircolatorio, come l'ipertensione arteriosa, la dislipidemia e il diabete.
Monitorare periodicamente i fattori di rischio è importante per valutare l'efficacia dei cambiamenti nello stile di vita e delle strategie che sono state adottate.
Le abitudini alimentari di una persona hanno un ruolo fondamentale nella gestione del rischio cardiovascolare. Una dieta non equilibrata può portare a ipercolesterolemia totale o HDL-colesterolemia, e può aumentare la pressione arteriosa.
Un'alimentazione sana e bilanciata, invece, può contribuire a mantenere i fattori di rischio sotto controllo, ad esempio abbassando il colesterolo.
Se il tuo rischio cardiovascolare è alto, comincia dalla tavola: un nutrizionista può guidarti verso le scelte alimentari giuste.
Per calcolare il rischio cardiovascolare basta rispondere a 7 domande, alcune delle quali richiedono delle misurazioni. Se hai tutti i dati necessari alla mano, ti basterà poco tempo per completarlo e scoprire il risultato.
La frequenza consigliata per ripetere il calcolo dipende dal punteggio ottenuto:
Queste indicazioni si riferiscono a persone che non hanno già avuto un evento cardiovascolare maggiore (infarto o ictus). Chi ha una storia pregressa di eventi cardiovascolari segue un protocollo di monitoraggio diverso, definito dal proprio cardiologo.
Tieni presente che ricalcolare il punteggio ha senso solo se nel frattempo sono cambiati i parametri di input — come pressione arteriosa, colesterolo o abitudine al fumo. Se nulla è variato, il valore ottenuto sarà lo stesso.
Valgono le stesse raccomandazioni di cui abbiamo parlato: non sono pensati per auto-valutarsi. Se vuoi completarli, ricorda che non ti daranno una diagnosi, ma una semplice indicazione della presenza di eventuali sintomi.

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