Dieta e fegato grasso: cosa mangiare e cosa evitare

Il fegato grasso o steatosi epatica, è una patologia caratterizzata dall’infiltrazione di grasso nel fegato. Una dieta ipocalorica e ipolipidica può innescare un circolo virtuoso che porta a migliorare la salute del fegato.

|
Primo colloquio gratuito
Primo colloquio gratuito
Dieta per il fegato grasso

Il fegato grasso (steatosi epatica) è una condizione reversibile che colpisce un numero crescente di persone, spesso legata a un'alimentazione scorretta e alla sedentarietà. Per far regredire l'accumulo di grassi negli epatociti serve un protocollo alimentare strutturato e sostenibile nel tempo.

Per migliorare la salute del fegato, la strategia più efficace è adottare una dieta mediterranea o vegana bilanciata, caratterizzata da un basso apporto di grassi saturi e zuccheri semplici, eliminando completamente l'alcol e integrando almeno 150 minuti di attività fisica a settimana.

Dieta per il fegato grasso: indicazioni generali

Il fegato grasso è una condizione che può regredire, ma occorre approcciarsi ad uno stile di vita sano mantenuto nel lungo periodo.

Diete drastiche e detox “fai da te” non sono la soluzione corretta se si vuole curare il proprio fegato negli anni.

Alcune indicazioni generali per una dieta per la steatosi epatica sono: 

  • seguire una dieta equilibrata: una dieta vegana bilanciata o la classica dieta mediterranea sono due ottimi esempi di stile alimentare corretto. Una dieta ipocalorica e ipolipidica per ridurre il peso corporeo può innescare un circolo virtuoso che porta a migliorare la salute del fegato e lo predispone a lavorare ancora meglio per metabolizzare i grassi e, in generale, ridurre il rischio di complicanze.
  • fare esercizio fisico: mantenere un’attività fisica regolare per aiutare a ridurre il grasso corporeo e migliorare la salute del fegato.
  • evitare l’alcol
  • valutare una gestione farmacologica: possono essere prescritti farmaci per gestire condizioni come l’aumento della glicemia e il colesterolo alto.
  • Scegliere cibi ricchi di fibre e poveri di zuccheri semplici.
  • Preferire cibi con basso contenuto di grassi saturi.
  • Cucinare limitando o senza grassi, condendo con grassi insaturi.

Cos'è la steatosi epatica non alcolica? Quali sono i sintomi?

La steatosi epatica non alcolica, nota anche come “fegato grasso”, è una condizione in cui si accumulano troppi acidi grassi, principalmente trigliceridi, nelle cellule del fegato, o epatociti.

Sintomi comuni di questa patologia sono:

  • Stanchezza cronica.
  • Aumento delle transaminasi (enzimi epatici).
  • Gonfiore e dolore addominale o al fianco destro.
  • Ipercolesterolemia (in particolare colesterolo LDL alto, colesterolo “cattivo”).
  • Ipertrigliceridemia (trigliceridi alti agli esami ematici).
  • Fluttuazioni del peso corporeo.

Per la cura e il trattamento della steatosi epatica è fondamentale affidarsi ad un medico per la gestione farmacologica e dell’integrazione e, se si ha la necessità, l’affiancamento con una figura professionale specializzata in nutrizione. 

L’obesità è strettamente correlata alla steatosi epatica non alcolica e alla sua evoluzione in steatoepatite non alcolica perché l’eccesso di grasso corporeo porta a un aumento degli acidi grassi liberi nel sangue, che vengono poi depositati nel fegato, che non riesce a metabolizzarlo efficacemente e porta ad un accumulo di essi, interferendo con le funzioni dell’organo. 

In un quadro di steatosi epatica e obesità si possono avere notevoli benefici con una dieta ipocalorica e ipolipidica finalizzata alla perdita di peso.

Consigli alimentari per il fegato grasso

Un’alimentazione corretta può quindi svolgere un ruolo fondamentale nel ridurre l’accumulo di grasso nel fegato e migliorare la funzionalità epatica. Non esistono cibi “risolutivi”, ma ogni scelta alimentare contribuisce al risultato complessivo. È quindi importante puntare su un’alimentazione varia, controllata e coerente nel tempo per ottenere benefici reali. 

In questa sezione vediamo quali alimenti preferire, quali evitare e come strutturare una dieta equilibrata per sostenere il fegato e favorire il benessere generale.

Consigli alimentari per il fegato grasso

Cosa mangiare quando si ha il fegato grasso?

Alcuni alimenti consigliati per il fegato grasso sono:

  • Verdura di stagione, ideali per il fegato sono i carciofi e la catalogna.
  • Frutta di stagione, preferibilmente a basso indice glicemico.
  • Cereali integrali e legumi
  • Proteine magre
  • Grassi insaturi da frutta secca a guscio, avocado, olio extravergine di oliva.

Sarebbero invece da limitare:

  • Zuccheri semplici e carboidrati raffinati
  • Grassi saturi
  • Cibi fritti

Cosa mangiare a colazione con il fegato grasso? Curare il primo pasto della giornata preferendo cibi freschi, preparati sul momento possibilmente, ricchi di vitamine e minerali e grassi insaturi è importante in caso di steatosi epatica. 

Ecco due esempi di colazione bilanciata per il fegato grasso:

  • Yogurt greco magro con farro soffiato, frutta fresca di stagione e semi di chia macinati.
  • Pane integrale tostato con avocado e tofu strapazzato con curcuma. 

9 alimenti da evitare con la steatosi epatica

I 9 alimenti più dannosi per il fegato sono: 

  1. alcol: può portare a infiammazione e peggiorare l’accumulo di grasso nel fegato, aggravando la condizione di steatosi.
  2. frittura: gli alimenti fritti sono ricchi di grassi saturi, che possono aumentare l’accumulo di grasso nel fegato e peggiorare l’infiammazione.
  3. bevande zuccherate: bibite e succhi di frutta contengono elevate quantità di zuccheri aggiunti, tra cui il fruttosio, zucchero deleterio per il fegato, poiché contribuisce all’accumulo di grassi. Ciò non accade con il consumo regolare e dosato di frutta fresca.
  4. dolci e prodotti da forno: i dolci, i biscotti e altri prodotti da forno sono spesso ricchi di zuccheri raffinati e grassi saturi, che possono peggiorare la condizione del fegato grasso, specialmente i dolci industriali che possono contenere anche fruttosio.
  5. carni processate: le carni processate, come salsicce e salumi, contengono elevate quantità di grassi saturi, conservanti e sale.
  6. cibi precotti e in scatola: questi alimenti spesso contengono conservanti, additivi e elevate quantità di sale e zuccheri.
  7. grassi animali: burro, lardo, strutto e panna sono ricchi di grassi saturi.
  8. snack e merendine: gli snack confezionati e le merendine sono spesso ricchi di grassi trans, zuccheri e sale.
  9. frutta e verdura non lavate: consumare frutta e verdura non lavate può introdurre pesticidi e altre sostanze chimiche nel corpo, aumentando il carico di lavoro

Menù settimanale per fegato grasso

Cosa bere se si ha il fegato grasso?

Quale bevanda pulisce il fegato? L’acqua. Una buona idratazione di base svolge già un ruolo chiave per migliorare la steatosi epatica, poiché agevola il fegato nelle sue funzioni metaboliche e di smaltimento delle tossine.

Tuttavia, specialmente se si soffre di patologie cardiovascolari e/o di ritenzione idrica, è bene consultare una figura medica per capire quanta acqua è corretto bere giornalmente.

In una dieta per fegato grasso, è importante scegliere bevande che aiutino a sostenere la salute del fegato. 

  • Tisane: le tisane a base di carciofo, tarassaco e cardo mariano sono note per le loro proprietà depurative.
  • Succo di limone: Aggiungere succo di limone all’acqua può aiutare a migliorare la digestione dei grassi.
  • Caffè: Studi hanno dimostrato che il consumo moderato di caffè può avere effetti benefici sul fegato, riducendo il rischio di steatosi epatica.
  • Bevande vegetali senza zuccheri aggiunti: Sono una buona alternativa al latte vaccino, poiché quasi totalmente prive di grassi saturi e possono essere anche fortificate con vitamine e minerali.
  • Bevande con curcuma: La curcuma ha forti proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Ecco un esempio generale di menù settimanale per il fegato grasso.

 LunedìMartedìMercoledìGiovedìVenerdìSabatoDomenica
ColazionePorridge di avena con frutti di bosco freschi e una spolverata di semi di chiaSmoothie verde con spinaci, banana, latte di mandorla e semi di linoYogurt greco magro con muesli integrale e frutta frescaPorridge di avena con banana a fette e una spolverata di cannellaSmoothie di frutta e semi di chiaYogurt greco magro con muesli integrale e frutta frescaPorridge di avena con frutti di bosco freschi e una spolverata di semi di chia
SpuntinoUna mela + una manciata di mandorleCarote baby con hummus di ceciCrackers integraliUna manciata di mandorle non salateUna fetta di pane integrale tostato con burro di arachidi naturaleUna mela + Una manciata di semi di zuccaUna pera
PranzoInsalata di quinoa con verdure miste e ceci, condita con olio d’oliva Zuppa di lenticchie con verdure + una fetta di pane integraleInsalata di farro con verdure miste e fagioli neriInsalata di riso integrale con dadolata di verdure miste fresche e tonno Zuppa di ceci con verdure e riso integraleInsalata di farro con verdure miste e fagioli cannelliniInsalata di quinoa con verdure miste e ceci
MerendaYogurt di soia al naturale con miele e noci tritateUn’arancia + una manciata di nociSmoothie di fragole e latte di mandorlaYogurt greco magro con frutti di boscoUna pera + noccioleSmoothie di lamponi e latte di mandorlaYogurt greco magro con miele e noci tritate
CenaFiletto di salmone alla griglia con contorno di broccoli al vapore + una porzione di riso integralePetto di pollo in padella agli aromi con contorno di spinaci saltati con olio evo e aglio + Patate dolci al fornoFiletto di merluzzo al forno con contorno di asparagi al vapore + una porzione di quinoaTempeh saltato in padella con contorno di zucchine + couscous integraleFiletto di salmone al forno con contorno di spinaci al vapore al limone + patate dolci al fornoTofu in agrodolce con contorno di asparagi al vapore + una porzione di quinoaMerluzzo al pomodoro con contorno di broccoli al vapore + una porzione di riso integrale.

Ricorda che per avere un piano alimentare personalizzato basato sulle tue esigenze specifiche e sulla tua situazione medica, è essenziale rivolgerti ad un professionista della nutrizione. 

Se hai bisogno di indicazioni specifiche per la tua patologia, puoi consultare uno dei nutrizionisti di Serenis Nutrizione: i nostri professionisti saranno in grado di offrirti il loro supporto per trattare il fegato grasso con una dieta che faccia al caso tuo e che ti accompagni durante il trattamento. 

Dopo aver svolto il primo colloquio gratuito e una visita più approfondita, il professionista creerà un piano alimentare personalizzato adatto ai tuoi sintomi e al tuo stato di salute, che tenga conto non solo dei tuoi gusti personali ma anche della patologia che devi affrontare.  

Quando il tuo piano alimentare sarà pronto, lo troverai nella tua area personale, sia nell'app che nella versione web. Da lì potrai consultarlo in versione pdf oppure nella specifica sezione "Piano alimentare". Qui troverai i tuoi pasti già suddivisi per giorni e, grazie all'intelligenza artificiale, potrai anche generare ricette a partire dagli ingredienti indicati dal nutrizionista nel piano alimentare.

Puoi provare il nuovo piano alimentare di Serenis Nutrizione compilando il questionario e prenotando il primo colloquio gratuito. 

Prova il piano alimentare di Serenis Nutrizione

Prova il piano alimentare di Serenis. 

  • Scarica l'app di Serenis
  • Inizia un percorso di nutrizione
  • Ricevi e consulta il tuo piano alimentare nella tua area personale

Qual è il miglior disintossicante per il fegato?

L’elemento determinante che funge da miglior disintossicante per il fegato è un corretto e consapevole approccio all’alimentazione e allo stile di vita sano, insieme all’astinenza dall’alcol.

Non esiste un alimento, bevanda o integratore che preso singolarmente possa disintossicare il fegato, ma l’eventuale unione di trattamenti farmacologici-integrazione, alimentari e di stile di vita.

Fonti:

Sitografia

Fatty Liver.

PubMed.

Bibliografia

La Non-Alcoholic Fatty Liver Disease, una patologia epatica di interesse endocrinologico.  — L'Endocrinologo, 22(5), pp. 436-440

Gangitano, E., Corradini, S. G., Lubrano, C., Gnessi, L. (2021)

Alcune domande che potresti avere