Alimentazione durante l'allattamento: alcuni consigli
Scopri come un’alimentazione equilibrata in allattamento supporta la salute della mamma e del bambino, garantendo tutti i nutrienti essenziali.

L' allattamento al seno rafforza il legame creato durante la gravidanza. Il latte materno soddisfa i bisogni nutrizionali del neonato fin dai primi giorni di vita. Comprendere l'alimentazione da seguire in allattamento è essenziale per il benessere della madre e per la crescita del bambino.
Il Ministero della Salute raccomanda l’allattamento esclusivo per i primi sei mesi, poiché fornisce tutti i nutrienti necessari e protegge il neonato da infezioni.
Alimentazione in allattamento: le esigenze della mamma e del bambino
Durante i primi 6 mesi di allattamento esclusivo, secondo quanto indicato dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) e dall’EFSA, la madre presenta un aumentato fabbisogno calorico, che corrisponde a circa 500 kcal/die. Oltre a recuperare le energie spese durante gravidanza e parto, la madre deve assumere nutrienti adeguati per sostenere la produzione di latte e mantenere il proprio benessere generale.
La dieta in allattamento deve, quindi, essere equilibrata, ricca di proteine, carboidrati complessi, grassi sani, vitamine e minerali, evitando alimenti troppo calorici o poco nutrienti.
Per il bambino, il latte materno è la principale fonte di nutrimento. Esso fornisce proteine, grassi, zuccheri e vitamine essenziali per la crescita e lo sviluppo del neonato. Sebbene non sia necessario concentrarsi su una dieta particolare, una buona alimentazione della madre garantirà che il latte materno sia ricco e nutriente.
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Dieta durante l'allattamento: indicazioni generali
L' alimentazione in gravidanza influisce sulla produzione di latte, poiché le riserve nutritive accumulate sono utili durante l'allattamento. Inoltre, il bambino riconosce gli odori e i sapori degli alimenti consumati dalla madre nel trimestre finale della gravidanza. Pertanto, una dieta varia, con frutta, verdura, cereali integrali, proteine e grassi sani, è consigliata sia in gravidanza che durante l'allattamento.
Cibi consigliati durante l'allattamento
Alcuni alimenti sono particolarmente utili per soddisfare le esigenze nutrizionali della madre e per garantire un latte materno di qualità.
- Grassi sani: avocado, noci, semi e pesce (in particolare pesce grasso come salmone, aringhe, acciughe e sgombri, che sono ricchi di DHA ed EPA) forniscono omega-3 che favoriscono lo sviluppo del cervello del bambino e la qualità del latte;
- Proteine magre: il consumo di carne magra, pesce, uova, legumi soddisfa l'aumento del fabbisogno proteico con tutte le proteine essenziali.
- Fonti di ferro: carne, pesce, legumi e verdure a foglia verde sono importanti fonti di ferro.
- Fonti di iodio: pesce e crostacei sono le principali fonti alimentari di iodio. L'uso abituale di sale iodato è un'ottima soluzione.
- Fonti di calcio: latte e derivati sono le fonti principali, importanti soprattutto per chi ha un basso apporto di calcio.
- Fonti di vitamina D: pesce grasso, uova, e formaggi grassi sono fonti di vitamina D, ma soprattutto l'esposizione alla luce solare è essenziale per la sintesi endogena di vitamina D.
- Fonti di folati: verdure a foglia verde, frutta, cereali e frattaglie sono ricchi di folati.
- Frutta e verdura: questi alimenti sono ricchi di vitamine, minerali e fibre. In particolare, verdure a foglia verde come spinaci e broccoli forniscono ferro e calcio, mentre frutti ricchi di vitamina C (come agrumi e kiwi) favoriscono l'assorbimento del ferro;
- Carboidrati complessi: i cereali integrali sono fonti di energia a lento rilascio, che mantengono stabile il livello di zucchero nel sangue;
- Acqua: è importante mantenere un'adeguata idratazione bevendo almeno 2-2,5 litri di acqua al giorno.
Esistono cibi che fanno aumentare la produzione di latte?
La produzione di latte è regolata principalmente dalla suzione del bambino che invia segnali all'ipofisi, una ghiandola del cervello, che a sua volta invia segnali al seno per produrre più latte. Saltare una poppata riduce la produzione, quindi è importante allattare frequentemente a richiesta.
Sebbene non esistano alimenti miracolosi in grado di aumentare magicamente la produzione di latte, esistono alcune sostanze, note come galattogoghi, tradizionalmente considerati utili per stimolare il processo. Tra questi, in particolare, rientrano fieno greco, anice, basilico, cardo benedetto, cumino dei prati, agnocasto, cotone, semi di finocchio, galega, luffa, vite selvatica e verbena.
Inoltre, un’alimentazione equilibrata e il rilassamento sono fattori importanti, poiché lo stress può influire negativamente sulla lattazione.
Cosa non mangiare durante l'allattamento
Se da una parte una buona alimentazione favorisce la salute della mamma e del bambino, dall'altra ci sono alcuni alimenti che sarebbe meglio consumare con moderazione o evitare durante la gravidanza o l’allattamento.
Cibi che alterano il gusto del latte
Alcune sostanze presenti negli alimenti consumati dalla madre possono passare nel latte materno e potenzialmente modificarne il sapore, influenzando l'appetito del bambino. Ad esempio:
- Aglio, cipolla e spezie: questi alimenti possono rendere il latte dal sapore forte, e alcuni bambini potrebbero non gradire questo cambiamento;
- Caffè e tè: l'elevata quantità di caffeina può alterare il gusto del latte e influenzare anche il sonno del bambino, rendendolo irrequieto;
- Cibi molto dolci o piccanti: possono alterare il gusto del latte, rendendolo meno appetibile per il bambino.
Cibi che hanno effetti negativi sulla salute del bambino
Alcuni alimenti possono causare effetti negativi sulla salute del bambino, tra cui coliche, irritabilità o allergie. Questi alimenti vanno evitati o limitati:
- Latticini: se la madre è intollerante al lattosio o ha un'allergia alle proteine del latte, il consumo di latticini può causare disturbi intestinali nel bambino, come gonfiore e coliche;
- Legumi e crucifere: alimenti come fagioli, broccoli e cavoli, pur essendo salutari, possono causare gas e gonfiore sia alla madre che al bambino, portando a disagio e coliche;
- Pesce ad alto contenuto di mercurio: alcuni pesci, come il tonno rosso, il pesce spada e il sgombro, contengono livelli elevati di mercurio, che possono essere trasferiti al bambino attraverso il latte e danneggiare il sistema nervoso;
- Alcol: l'alcool è una sostanza che passa nel latte materno e può alterare lo sviluppo neurologico del bambino. È fondamentale evitarne l'assunzione non solo in gravidanza ma anche durante allattamento;
- Caffeina e teina: possono portare a nervosismo, insonnia e irritabilità nel neonato.
Anche il fumo è da evitare in quanto può ridurre la produzione di latte e aumentare nel bambino il rischio di malattie respiratorie può avere effetti negativi sul bambino.
In caso di dubbi o necessità di ulteriori chiarimenti sull'alimentazione durante l'allattamento, è sempre consigliabile rivolgersi a professionisti specificamente formati. Sulla piattaforma online di Serenis, ad esempio, è possibile richiedere tranquillamente un consulto personalizzato a riguardo.
Fonti:
- Marangoni, F., et al. (2016). Maternal diet and nutrient requirements in pregnancy and breastfeeding: An Italian consensus document. Nutrients, 8(10), 629. https://doi.org/10.3390/nu8100629
- Kent, J. C., et al. (2012). Principles for maintaining or increasing breast milk production. Journal of Obstetric, Gynecologic & Neonatal Nursing, 41(1), 114-121. https://doi.org/10.1111/j.1552-6909.2011.01313.x