Farmaci per dimagrire: quali sono e quali si comprano senza ricetta

I farmaci per dimagrire sono medicinali autorizzati per la gestione del peso negli adulti con obesità o sovrappeso associato a patologie, sempre insieme a dieta e attività fisica. In Italia l’unico acquistabile senza ricetta è l’orlistat 60 mg.
Scritto daFrancesca MentaGiornalista e copywriter specializzata sul settore nutrizione
Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato17 ottobre 2024
•
Aggiornato17 ottobre 2026
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I farmaci per l’obesità sono terapie che il medico può valutare insieme a un percorso nutrizionale e al monitoraggio clinico. Comprendono farmaci che agiscono sull’appetito e sulla sazietà, come semaglutide, liraglutide e tirzepatide, oltre a orlistat e naltrexone/bupropione. La maggior parte richiede ricetta: l’orlistat 60 mg è l’opzione da distinguere per l’acquisto senza prescrizione.

In questa guida spieghiamo quali farmaci sono disponibili in Italia, per chi possono essere indicati, come funzionano, quali effetti indesiderati possono dare e quando è necessaria una valutazione specialistica.

Quali sono i farmaci per l’obesità?

In Italia, i principali farmaci utilizzati per la gestione dell’obesità e del sovrappeso sono disponibili su prescrizione medica e devono essere usati con monitoraggio clinico. L’eccezione è rappresentata da specifiche formulazioni di orlistat, disponibili senza obbligo di prescrizione.

Le principali opzioni farmacologiche approvate per il trattamento dell’obesità includono:

  • Semaglutide (Wegovy): è un agonista del recettore GLP-1. Nelle formulazioni indicate per la gestione del peso viene somministrata una volta a settimana per via sottocutanea e agisce riducendo l’appetito e rallentando lo svuotamento gastrico. Wegovy va distinto da Ozempic, formulazione a base di semaglutide indicata per il diabete di tipo 2.
  • Liraglutide (Saxenda): è un agonista del recettore GLP-1 somministrato con iniezione sottocutanea quotidiana. Agisce sui segnali coinvolti nella fame e nella sazietà e può essere indicata anche in specifiche popolazioni adolescenti, secondo le condizioni previste dal medicinale e la valutazione specialistica.
  • Tirzepatide (Mounjaro): è un doppio agonista dei recettori GIP e GLP-1, somministrato una volta a settimana tramite iniezione sottocutanea. Agisce sulla regolazione dell’appetito, della sazietà e del metabolismo.
  • Orlistat (Alli, Xenical): è un farmaco ad azione intestinale che riduce l’assorbimento di una parte dei grassi introdotti con l’alimentazione. Il regime di fornitura dipende dalla formulazione: l’orlistat 60 mg è quello da distinguere per l’acquisto senza ricetta.
  • Naltrexone/bupropione (Mysimba): è un trattamento orale combinato che agisce sui meccanismi cerebrali coinvolti nella fame e nel craving, cioè il desiderio intenso di cibo. Richiede prescrizione medica e monitoraggio clinico.

Non esiste un farmaco migliore per tutte le persone: la scelta dipende dalle indicazioni, dalle condizioni cliniche, dalle controindicazioni, dalle terapie già in corso e dagli obiettivi del percorso.

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Chi può assumere farmaci per l’obesità?

I farmaci per l’obesità possono essere prescritti, in generale, agli adulti con obesità oppure con sovrappeso associato ad almeno una condizione di salute correlata al peso. La scelta non dipende solo dal BMI: il medico valuta anche storia clinica, farmaci assunti, controindicazioni e obiettivi del percorso.

In genere, possono essere presi in considerazione:

-adulti con obesità, cioè con un BMI pari o superiore a 30,
-adulti con BMI pari o superiore a 27 e almeno una comorbilità legata al peso, come diabete di tipo 2, ipertensione, dislipidemia, apnea ostruttiva del sonno o malattia cardiovascolare,
-adolescenti in situazioni specifiche, solo per i farmaci, le età e le condizioni previste dalle rispettive indicazioni e dopo valutazione specialistica.

I criteri specifici possono cambiare in base al farmaco. La terapia deve essere prescritta e monitorata dal medico e affiancata a un percorso su alimentazione, attività fisica e abitudini di vita.

Il BMI è uno degli strumenti usati per inquadrare sovrappeso e obesità. Si parla di sovrappeso quando il BMI è compreso tra 25 e 30, di obesità quando il BMI supera i 30. Esistono diversi gradi di obesità:

  • I grado: BMI tra 30 e 34,9
  • II grado: BMI tra 35 e 39,9
  • III grado o grave: BMI superiore a 40
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Quali farmaci per obesità senza ricetta sono disponibili?

In Italia, l'unico farmaco per l'obesità che può essere acquistato senza ricetta medica è Orlistat 60 mg capsule, disponibile con i nomi commerciali di Alli e Beacita 60 mg. Questo farmaco è disponibile in capsule da 60 mg senza obbligo di prescrizione (SOP) e può essere utilizzato da adulti con un BMI superiore a 28.

L’orlistat agisce a livello intestinale, riducendo l’assorbimento di una parte dei grassi introdotti con l’alimentazione. A differenza dei farmaci che agiscono soprattutto su fame e sazietà, non interviene direttamente sull’appetito.

Come detto, la formulazione da 60 mg è disponibile senza obbligo di prescrizione. Questo non significa però che sia adatta a chiunque o che possa essere assunta senza valutare la propria situazione di salute. In presenza di patologie, terapie farmacologiche in corso o disturbi dell’assorbimento intestinale, è opportuno chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di iniziare.

Le altre principali terapie per l’obesità, come semaglutide, tirzepatide, liraglutide e naltrexone/bupropione, richiedono invece una valutazione clinica e la prescrizione del medico.

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Cosa sapere prima di assumere farmaci per dimagrire senza ricetta

L’orlistat va associato a un’alimentazione moderatamente ipocalorica e con un contenuto di grassi controllato. Quando l’alimentazione contiene molti grassi, possono aumentare gli effetti indesiderati gastrointestinali, come feci oleose, urgenza evacuativa, flatulenza o crampi addominali.

Come funzionano i farmaci per l’obesità?

I farmaci per l’obesità agiscono principalmente in tre modi: alcuni riducono fame e aumentano sazietà, altri limitano l’assorbimento dei grassi e altri ancora intervengono sui meccanismi cerebrali coinvolti nella fame e nel craving. Non sono alternative equivalenti e la scelta dipende dalla situazione clinica, dalle controindicazioni e dagli obiettivi della persona. Nello specifico:

  • Farmaci che regolano appetito e sazietà: semaglutide e liraglutide appartengono alla classe degli agonisti del GLP-1. Agiscono su segnali coinvolti nella regolazione dell’appetito e della sazietà e possono rallentare lo svuotamento gastrico, contribuendo a ridurre l’introito calorico. La tirzepatide agisce invece sia sui recettori GLP-1 sia sui recettori GIP. Anche in questo caso l’obiettivo è intervenire sulla regolazione dell’appetito, della sazietà e del metabolismo. Questi farmaci richiedono prescrizione e monitoraggio medico.
  • Farmaci che riducono l’assorbimento dei grassi: l’orlistat agisce nell’intestino inibendo gli enzimi che contribuiscono alla digestione dei grassi. Una parte dei grassi introdotti con l’alimentazione non viene quindi assorbita. Per questo motivo, l’efficacia e la tollerabilità del trattamento dipendono anche dalle abitudini alimentari.
  • Farmaci che agiscono su fame e craving: l’associazione naltrexone/bupropione agisce sui meccanismi cerebrali coinvolti nella fame, nella gratificazione alimentare e nel desiderio di cibo. Può essere presa in considerazione in persone selezionate, ma richiede una valutazione accurata delle controindicazioni e un monitoraggio clinico durante il trattamento.

Quanto sono efficaci i farmaci per l’obesità?

I risultati ottenibili con i farmaci per l’obesità possono variare in modo significativo da persona a persona. Dipendono dal principio attivo prescritto, dalla dose, dalla tollerabilità, dalle condizioni cliniche di partenza e dall’aderenza al percorso su alimentazione, attività fisica e abitudini quotidiane.

Non esiste quindi un farmaco “migliore” in assoluto o una quantità di chili che tutte le persone perderanno. In alcuni casi il farmaco può contribuire a una riduzione di peso clinicamente rilevante, in altri, il beneficio può essere più limitato o il trattamento può non essere ben tollerato. Il medico rivaluta nel tempo efficacia, sicurezza e sostenibilità della terapia.

Con Serenis Nutrizione puoi iniziare un percorso personalizzato con nutrizionista e medico dietologo, per valutare la gestione del peso in base alla tua situazione clinica e ai tuoi obiettivi.

Quando si sospendono i farmaci per l’obesità?

La durata del trattamento e gli eventuali criteri di sospensione dipendono dal farmaco prescritto, dalla risposta individuale e dalla tollerabilità. Il medico può decidere di rivalutare o interrompere la terapia se non si ottiene un beneficio clinicamente significativo entro il periodo previsto, se compaiono effetti indesiderati rilevanti o se emergono nuove controindicazioni.

Alcuni medicinali prevedono specifiche soglie di risposta dopo una fase iniziale di trattamento. Questi criteri non sono uguali per tutti i farmaci e non vanno applicati in autonomia: devono essere interpretati dal medico in base alle indicazioni del singolo medicinale e alla situazione della persona.

Come evidenziato nell’Osservatorio Serenis Nutrizione sui farmaci GLP-1 e sulla sospensione della terapia (19 ottobre 2026), interrompere il trattamento non significa necessariamente mantenere nel tempo tutti i risultati ottenuti. Senza un percorso di mantenimento, una parte del peso perso può essere recuperata: per questo è importante lavorare fin dall’inizio su alimentazione, attività fisica e abitudini sostenibili.

Cosa può accadere quando si interrompe un farmaco GLP-1?

La sospensione di un farmaco che agisce su fame e sazietà non equivale necessariamente a mantenere nel tempo i risultati ottenuti. Le evidenze disponibili indicano che, senza una strategia di mantenimento, una parte del peso perso può essere recuperata dopo l’interruzione della terapia. Questo non significa che il recupero sia inevitabile, ma sottolinea l’importanza di lavorare fin dall’inizio su alimentazione, attività fisica, gestione della fame e abitudini sostenibili. 

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Effetti collaterali e controindicazioni

I farmaci per l’obesità possono causare effetti indesiderati e non sono adatti a tutte le persone. Gli effetti più comuni variano in base al principio attivo: 

  • i farmaci GLP-1 e GLP-1/GIP possono causare disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea o stipsi,
  • l’orlistat può provocare effetti intestinali legati al ridotto assorbimento dei grassi,
  • naltrexone/bupropione può essere associato, tra gli altri, a nausea, cefalea, insonnia o variazioni della pressione arteriosa.

Prima di iniziare una terapia, il medico valuta patologie presenti, farmaci assunti, possibili interazioni, gravidanza o allattamento e altri fattori che possono rendere il trattamento non indicato. Eventuali sintomi nuovi o importanti durante la terapia devono essere riferiti al medico.

Chi prescrive i farmaci per l'obesità?

I farmaci per la gestione dell'obesità devono essere prescritti da un medico specialista come il dietologo o l'endocrinologo, anche convenzionato con l'ASL.

Con Serenis Nutrizione potrai iniziare un percorso online per la gestione del peso con un’equipe di medici e nutrizionisti esperti nel trattamento di obesità, sovrappeso e dimagrimento. Dopo aver compilato il questionario e prenotato il primo colloquio gratuito, potrai iniziare sottoscrivendo un abbonamento al costo di 119 euro ogni 4 settimane.

L’approccio integrato con nutrizionista e medico (dietologo o medico con master in nutrizione) potrà essere utilizzato solo a determinate condizioni. Il nutrizionista con cui parlerai nel colloquio di orientamento gratuito risponderà a tutti i tuoi dubbi.

Quali sono le novità sui farmaci per dimagrire nel 2026?

Nel 2026, una delle principali novità riguarda la semaglutide orale. Il 15 luglio 2026 la Commissione europea ha autorizzato Wegovy in compresse da 25 mg: è la prima formulazione orale di un agonista del recettore GLP-1 autorizzata nell’Unione europea specificamente per la gestione del peso negli adulti.

L’autorizzazione europea non significa però che il farmaco sia immediatamente disponibile, rimborsato o accessibile con le stesse modalità in tutti i Paesi. In Italia, disponibilità, prezzo e rimborsabilità dipendono dai successivi passaggi nazionali. Anche la formulazione orale rimane soggetta a prescrizione medica e va utilizzata insieme a un’alimentazione a ridotto contenuto calorico e a una maggiore attività fisica.

I dati dello studio OASIS 4 aiutano a capire il potenziale della nuova formulazione, senza indicare un risultato garantito per ogni persona. Dopo 64 settimane, negli adulti con obesità o sovrappeso e almeno una condizione correlata al peso, la semaglutide orale 25 mg ha portato a una riduzione media del peso del 13,6%, rispetto al 2,2% osservato con placebo. Tutti i partecipanti hanno ricevuto anche indicazioni sullo stile di vita: il farmaco è quindi stato studiato all’interno di un percorso strutturato, non come intervento isolato. 

Un’altra novità riguarda il modo in cui i farmaci GLP-1 vengono considerati nei percorsi clinici. Le linee guida europee più recenti hanno incluso raccomandazioni su semaglutide per profili clinici specifici, ad esempio persone con diabete di tipo 2, malattia renale cronica e albuminuria; non si tratta però di un’indicazione generalizzata per tutte le persone con obesità.

Come evidenziato nell’Osservatorio Serenis Nutrizione sui farmaci GLP-1, cuore, reni e sospensione della terapia, la novità non riguarda soltanto l’avvio di un farmaco: diventa sempre più importante progettare anche il mantenimento dei risultati, soprattutto quando il trattamento viene interrotto.

Per approfondire cosa cambia concretamente per alimentazione, aderenza e accesso alla nuova formulazione, leggi l’Osservatorio Serenis Nutrizione sul primo GLP-1 orale autorizzato nell’UE.

Fonti:

Sitografia

A systematic review and meta-analysis of randomized trials of semaglutide for weight loss in overweight/obese adults without diabetes.

American Journal of Cardiology

Semaglutide 2.4 mg Clinical Outcomes in Patients with Obesity or Overweight: A Real-World Retrospective Comparative Cohort Study.

Advances in Therapy, 42(10)

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40143174/

Pharmaceuticals, 18(3)

Nuovi farmaci per il diabete di tipo 2 e l’obesità: guida AIFA per un uso consapevole

Agenzia Italiana del Farmaco

Nota informativa importante: Mysimba (naltrexone/bupropione) per la perdita di peso – Indicazioni e raccomandazioni.

AIFA / EMA.

Linea guida per la terapia del sovrappeso e dell’obesità resistenti al trattamento comportamentale.

Associazione Medici Endocrinologi (AME).

Il miglior integratore per dimagrire? Non esiste.

Fondazione Umberto Veronesi

ISTAT. Fumo, alcol, eccesso di peso e sedentarietà – Anno 2023

ISTAT

2024 Clinical Practice Guidelines for the pharmacological treatment of obesity in adults.

EASO Obesity Facts

Bibliografia

Opzioni e novità nel trattamento dei pazienti obesi — Rivista SIMG 2024; 31 (04), pp. 28-31

Medea, G. (2024)

Mysimba: rischi derivanti dall’uso concomitante con oppioidi. Comunicato Tecnico. — AIFA.

(2024)

Alcune domande che potresti avere