Farmaci per l’obesità mutuabili: quali sono e come funziona la rimborsabilità

I farmaci per l'obesità ad oggi non sono mutuabili, ma possono essere a carico del SSN quando prescritti per trattare altre condizioni.
FMFrancesca Menta
Scritto daFrancesca MentaGiornalista e copywriter specializzata sul settore nutrizione
Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato26 agosto 2026
Aggiornato26 agosto 2026
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farmaci obesità mutuabili

farmaci per obesità mutuabili ad oggi non comprendono quei medicinali pensati e autorizzati specificamente per la gestione del peso. Tutti quei medicinali come Wegovy, Saxenda e Mounjaro, quando prescritti per trattare condizioni e patologie come obesità o sovrappeso con comorbilità, si trovano in classe C e dunque restano a carico del cittadino. 
Alcuni degli stessi principi attivi possono invece essere rimborsati dal SSN, purché vengano utilizzati per il trattamento del diabete di tipo 2.

Esistono farmaci per l'obesità a carico del SSN?

No, al momento i farmaci il cui utilizzo è autorizzato specificamente per la gestione del peso non sono rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale.

Detto questo, l’obesità è comunque una malattia cronica e multifattoriale; dunque, quando il medico lo ritiene opportuno, il trattamento della stessa può potenzialmente comprendere l’assunzione di uno o più farmaci da associare ad altri aspetti, come l’adozione di una dieta ipocalorica e regolare attività fisica.

I farmaci pensati specificatamente per la gestione del peso sono classificati in classe C. La situazione, invece, cambia quando alcuni principi attivi vengono prescritti per il trattamento del diabete di tipo 2. Dunque, farmaci come Ozempic, Mounjaro, Victoza, Trulicity, Byetta e Bydureon possono essere effettivamente rimborsati in classe A/PHT secondo la Nota AIFA 100.

La rimborsabilità dipende quindi interamente dall’indicazione terapeutica, cioè dalla patologia per cui il medicinale viene prescritto. 

Criteri e requisiti per la rimborsabilità

Ad oggi non esiste un valore di IMC che renda automaticamente rimborsabile un farmaco per la gestione del peso. L’indice di massa corporea serve invece a verificare se una persona rientra nelle indicazioni cliniche previste per alcuni medicinali: il valore può essere controllato tramite diversi strumenti, tra cui il nostro calcolatore del BMI.

Per fare un esempio, per l’adozione del Wegovy, negli adulti, i criteri clinici tendenzialmente comprendono:

  • IMC pari o superiore a 30 kg/m², quindi presenza di obesità;
  • IMC da 27 a meno di 30 kg/m² con almeno una comorbilità correlata al peso, come prediabete o diabete di tipo 2, ipertensione, dislipidemia, apnea ostruttiva del sonno o malattia cardiovascolare;
  • adozione di una dieta ipocalorica e, qualora possibile, aumento dell’attività fisica;
  • fallimento dietetico pregresso documentato.

Questi requisiti, però, riguardano l’accesso clinico al trattamento e non rendono il medicinale automaticamente mutuabile. 

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Come funziona la prescrizione con Piano Terapeutico

La prescrizione con Piano Terapeutico di questo tipo di medicinali cambia in base al farmaco e all’indicazione clinica. Nella maggior parte dei casi il medico di base non gestisce da solo l’intero percorso farmacologico per l’obesità, e indirizza il paziente verso altri specialisti. 
Questi possono comprendere l’endocrinologo, oppure i centri accreditati per la cura dell'obesità.

Per quanto riguarda il trattamento del diabete di tipo 2, i medicinali possono essere prescritti dai Medici di Medicina Generale e dagli specialisti del SSN autorizzati dalle Regioni. In questi casi è prevista la compilazione della Scheda di valutazione e prescrizione tramite il sistema Tessera Sanitaria.

Per la gestione del peso, invece, anche Wegovy, Saxenda e Mounjaro richiedono prescrizione medica ma come abbiamo visto restano a carico del cittadino. Il piano terapeutico per l’obesità, in questo senso, dipende dall’indicazione specifica data dal medico.

Centri prescrittori per l'obesità: a chi rivolgersi

Per valutare una terapia farmacologica per l’obesità è opportuno rivolgersi a specialisti o strutture che si occupino della gestione del peso.
I centri di endocrinologia di eccellenza possono essere utili, ad esempio, quando occorre effettuare valutazioni approfondite e che comprendano il coinvolgimento di più professionisti, per una gestione della patologia a tutto tondo.

Ci si può anche rivolgere ad un endocrinologo convenzionato ASL. Quest’ultimo è un professionista che opera nel SSN o in una struttura accreditata, e può essere coinvolto nella gestione dell’obesità, del diabete e di altre alterazioni metaboliche. Il dietologo è invece un medico specializzato in alimentazione e nutrizione clinica e può formulare diagnosi, prescrivere esami e farmaci.

È comunque importante tenere presente che non tutti i centri sono automaticamente “autorizzati” a prescrivere qualunque terapia: le modalità dipendono dal medicinale, dalla sua indicazione clinica e dalle disposizioni regionali.

Farmaci di fascia C vs rimborsabili: cosa cambia per il portafoglio

La differenza tra farmaci di fascia Cfarmaci rimborsabili è molto semplice:

  • Un farmaco di fascia C è pagato interamente dal cittadino;
  • Il costo di un farmaco rimborsabile può essere coperto dal SSN quando ricorrono le condizioni previste da quest’ultimo.

Attualmente i farmaci utilizzati specificatamente per la gestione del peso, tra cui i farmaci per obesità senza ricetta sono in classe C. La nostra panoramica sui farmaci per dimagrire permette di confrontare le principali opzioni, valutandone principio attivo e costo.

Altri farmaci, invece, possono essere rimborsati se prescritti per il trattamento del diabete di tipo 2, ma restano interamente a carico del cittadino quando utilizzati per la gestione del peso.

Fonti:

Sitografia

Farmaci per il trattamento del diabete mellito tipo 2: aggiornamento Nota AIFA 100

AIFA

Guida generale su diabete e obesità

AIFA

Wegovy

EMA

Saxenda

EMA

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