Chirurgia bariatrica: cos'è e a cosa serve
La chirurgia bariatrica viene eseguita trattare l’obesità grave ed è un’opportunità per apportare un notevole miglioramento psico-fisico.

La chirurgia bariatrica è l'insieme di interventi chirurgici finalizzati alla perdita di peso in persone con obesità grave. Ma quando è davvero necessaria e quale tecnica scegliere? In questa guida completa vedremo i criteri di accesso (BMI), le differenze tra Sleeve e Bypass e l'importanza del supporto nutrizionale per mantenere i risultati nel tempo.
Cos’è la chirurgia bariatrica
La chirurgia bariatrica comprende una serie di interventi chirurgici volti a ridurre il peso corporeo nei pazienti affetti da obesità grave.
Questi interventi modificano il tratto digestivo per limitare l'assorbimento dei nutrienti e ridurre l'introito calorico.
L'obesità è una delle più gravi emergenze sanitarie del nostro tempo, associata a numerose complicanze come diabete di tipo 2, ipertensione e altre malattie cardiovascolari e metaboliche.
Quando dieta e attività fisica non sono sufficienti a garantire un dimagrimento duraturo, la chirurgia bariatrica rappresenta una soluzione efficace per perdere peso e migliorare la qualità della vita, ma è un percorso che richiede determinazione e una totale adesione al piano di cura indicato da molteplici figure sanitarie specializzate.
Come avviene la valutazione: criteri di eleggibilità
Non tutte le persone affette da obesità possono sottoporsi alla chirurgia bariatrica.
I principali criteri di eleggibilità includono:
- Indice di Massa Corporea (BMI) superiore a 40 senza comorbilità;
- BMI superiore a 35 in presenza di malattie associate all'obesità, come diabete di tipo 2, apnee notturne o ipertensione;
- BMI superiore a 30 nei pazienti con diabete non controllato con la terapia farmacologica.
Oltre ai criteri di BMI, il paziente deve sottoporsi a un percorso di valutazione multidisciplinare, qui riportati i passaggi principali:
- l’esecuzione di esami diagnostici quali gastroscopia, ecografia addominale ed esami ematici completi ed esami urine;
- ECG basale ed altri accertamenti cardiologici;
- esami pneumologici per accertamenti della funzionalità respiratoria;
- colloquio con il paziente e valutazione nutrizionale;
- supporto psicologico per indagare il grado di compliance della persona in merito ad un'adeguata adesione al percorso post-operatorio.
Nel caso in cui il BMI del paziente sia superiore a 50 kg/m2, la persona dovrà avere un calo ponderale almeno pari al 5% del peso prima dell’intervento.
La valutazione nutrizionale è una fase chiave della preparazione in cui il dietologo non solo valuta lo stato di salute attuale e le eventuali carenze, ma inizia anche a guidare il paziente verso un cambiamento progressivo delle abitudini alimentari, formulando una dieta specifica pre-operatoria. In questa fase si discute anche delle future modifiche dello stile di vita e delle tecniche per gestire la fame e la sazietà.
Oltre la dieta: la terapia farmacologica come opzione intermedia
Tra restrizione calorica e chirurgia bariatrica, la medicina moderna offre oggi una terza via: la terapia farmacologica per l'obesità.
Oggi esistono farmaci di nuova generazione (come gli analoghi del recettore GLP-1) che agiscono sui centri ipotalamici del senso di sazietà e sul rallentamento dello svuotamento gastrico. Questa opzione può essere indicata per:
- Pazienti con BMI > 30 (o > 27 con patologie correlate) che non hanno ottenuto risultati con lo stile di vita;
- Fase preparatoria all'intervento: per ridurre il rischio operatorio abbassando il peso iniziale;
- Pazienti non idonei alla chirurgia o che desiderano provare un approccio farmacologico prima di quello chirurgico.
Questi farmaci non sono una soluzione "fai-da-te" o una scorciatoia: richiedono una prescrizione medica e, per essere efficaci senza causare il recupero del peso all'interruzione, devono essere inseriti in un percorso integrato con un nutrizionista e un dietologo.
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Tipologie di interventi bariatrici
Gli interventi bariatrici sono indicati nei pazienti con obesità patologica ed esistono diverse tecniche di chirurgia bariatrica, ognuna con benefici e indicazioni specifiche.
Queste tipologie di interventi sono mutuabili con il SSN e, salvo rari casi in cui è necessaria l’incisione della parete addominale, vengono eseguiti in laparoscopia, ovvero effettuando delle piccole incisioni a livello addominale che permettono l’inserimento di telecamere e di strumenti chirurgici mediante delle apposite cannule chiamate trocar.
Spesso quando si parla di chirurgia bariatrica si pensa anche al palloncino gastrico, ma non si tratta di chirurgia bariatrica. È infatti una procedura endoscopica, non chirurgica e quindi meno invasiva che prevede l'inserimento di un palloncino nello stomaco per favorire la perdita di peso, ma è temporanea e non comporta alterazioni permanenti dell'apparato digerente.
I principali interventi bariatrici sono la sleeve gastrectomy, il bypass gastrico e la SADIS-VP.
| Classificazione fisiologica | Meccanismo d'azione | A chi è adatto? | |
|---|---|---|---|
| Sleeve Gastrectomy | restrittivo | gastrectomia parziale verticale con riduzione della secrezione di grelina (ormone oressizzante). | pazienti con iperfagia prandiale e necessità di un profilo di sicurezza elevato. |
| Bypass Gastrico (RYGB) | misto (restrittivo-malassorbitivo) | creazione di una tasca gastrica ridotta e bypass del duodeno/digiuno prossimale. | pazienti con diabete di tipo 2 o malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) severa. |
| SADIS-VP | prevalentemente malassorbitivo | combinazione di sleeve gastrica e diversione duodeno-ileale a singola anastomosi. | casi di obesità di classe III (BMI > 50) o fallimento di precedenti procedure restrittive. |
Vediamoli più nel dettaglio.
Sleeve gastrectomy
La sleeve gastrectomy, conosciuta anche come gastrectomia a manica, prevede la rimozione di circa il 75% dello stomaco, trasformandolo in un tubo sottile. Questo “nuovo stomaco” a forma di manica non solo riduce drasticamente la quantità di cibo che può essere ingerito, ma abbassa anche i livelli di grelina, un ormone responsabile della sensazione di fame.
Il risultato è una sensazione di sazietà con porzioni di cibo molto più piccole e una significativa riduzione dell'appetito.
Studi hanno dimostrato questo intervento può aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e migliorare la qualità della vita complessiva.
Bypass gastrico
Il bypass gastrico, noto anche come bypass gastrico Roux-en-Y, è un intervento che comporta la creazione di una piccola tasca gastrica e il collegamento diretto di questa all'intestino tenue, "saltando" gran parte dello stomaco e del duodeno.
Questo metodo non solo limita l'assunzione di cibo, ma riduce anche l'assorbimento calorico, portando a una significativa perdita di peso.
I benefici del bypass gastrico vanno oltre la semplice perdita di peso. Questo intervento può provocare una remissione a lungo termine del diabete di tipo 2 in una percentuale significativa di pazienti. Inoltre, può migliorare o risolvere condizioni come ipertensione, dislipidemia e apnea ostruttiva del sonno.
Tuttavia, il bypass gastrico richiede un impegno a lungo termine verso cambiamenti nello stile di vita e può comportare un rischio di carenze nutrizionali che devono essere gestite con integratori vitaminici e minerali.
SADIS
Il Single Anastomosis Duodeno-Ileal Switch (SADIS) è una procedura più recente che combina una gastrectomia parziale con un bypass intestinale più esteso. Questo intervento riduce drasticamente l’assorbimento dei nutrienti e induce un forte calo ponderale.
Il SADIS comporta la rimozione di una porzione significativa dello stomaco, come nella sleeve gastrectomy, seguita dal collegamento del duodeno a una parte più lontana dell'intestino tenue, escludendo gran parte dell'intestino.
I pazienti sottoposti a SADIS possono aspettarsi una perdita di peso maggiore rispetto a quella ottenibile con altre procedure bariatriche.
Tuttavia, questa procedura richiede un monitoraggio post-operatorio rigoroso e un'aderenza a lungo termine a regimi dietetici e un'adeguata integrazione.

Effetti e conseguenze della chirurgia bariatrica
L’intervento bariatrico ha effetti positivi sia nel breve che nel lungo termine. Dopo l’operazione, si assiste non solo a una riduzione del peso corporeo, ma anche a un miglioramento delle condizioni metaboliche e cardio-respiratorie.
La riduzione della massa grassa comporta una migliore ossigenazione del sangue sia in attività che a riposo, una minore resistenza insulinica, un miglior controllo della glicemia e un abbassamento del rischio di malattie cardiovascolari.
Benefici della chirurgia bariatrica
L’intervento bariatrico offre numerosi benefici, tra cui:
- Perdita di peso tra il 50% e il 70% del peso in eccesso entro due anni;
- Remissione di malattie metaboliche come diabete di tipo 2;
- Miglioramento delle malattie cardiovascolari e delle apnee notturne;
- Aumento dell’aspettativa di vita e della qualità della vita
Periodo post-operatorio
Il periodo post-operatorio richiede un'adesione rigorosa a un piano alimentare progressivo, strutturato dal dietologo. Dopo l'intervento, il paziente segue una dieta liquida per alcune settimane prima di reintrodurre gradualmente cibi solidi.
Si inizia con una dieta liquida, composta da acqua, brodo, integratori proteici liquidi, per poi passare a cibi semi-liquidi, morbidi e infine solidi, reintroducendo un alimento alla volta per monitorare la tolleranza. In questa fase, il dietologo guida il paziente nell'imparare a mangiare piccole porzioni, masticare lentamente e identificare gli alimenti che possono causare fastidi.
È essenziale un monitoraggio medico costante per prevenire carenze nutrizionali e assicurare una corretta ripresa. Per questo spesso vengono prescritti integratori di vitamine e minerali (come B12, ferro, calcio, vitamina D).
Cruciale per il successo dell'intervento è l’adozione di un nuovo stile di vita.
La ripresa di qualsiasi tipo di sforzo fisico e dell’attività fisica regolare avvengono dopo l’approvazione medica.
Infine, prima di affrontare una gravidanza, è indicato un periodo di attesa di almeno 12 mesi post intervento e la stabilizzazione del peso.
Rischi degli interventi bariatrici: complicazioni a breve e a lungo termine
Secondo uno studio riportato dal Ministero della Salute, il tasso di mortalità operatoria è inferiore allo 0,5%, rendendo l'intervento una procedura sicura se eseguita in centri specializzati in chirurgia bariatrica.
Tuttavia, come ogni intervento chirurgico, la chirurgia bariatrica presenta dei rischi, tra cui:
- Complicanze chirurgiche come infezioni, sanguinamento e embolia polmonare;
- Carenze nutrizionali dovute alla ridotta capacità di assorbimento di vitamine e minerali;
- Reflusso gastroesofageo e nausea;
- Revisioni chirurgiche, in alcuni casi.
- Necessità di affrontare un secondo percorso operatorio di chirurgia estetica ricostruttiva che ha l’obiettivo di eliminare l’eccesso cutaneo post intervento.
Subito dopo l'intervento chirurgico, o nelle settimane immediatamente successive, è importante essere consapevoli di alcune potenziali complicanze che richiedono attenzione medica, tra cui:
- infezioni
- sanguinamento
- embolia polmonare
Con il passare del tempo, mesi o anni dopo l'operazione, possono emergere ulteriori sfide o carenze che necessitano di un monitoraggio e una gestione costanti. Le complicazioni a lungo termine più frequenti sono:
- carenze vitaminiche date dal malassorbimento dovuto alla drastica riduzione del fattore intrinseco, condizione che porta alla necessità di assumere tramite integratori alcune vitamine essenziali per l’organismo.
- reflusso gastroesofageo
- necessità di revisioni chirurgiche
- senza un adeguato follow-up nutrizionale e un costante supporto psicologico, esiste inoltre il rischio di recuperare il peso perso.
Oltre agli aspetti fisici, la chirurgia bariatrica può avere un impatto psicologico significativo. Alcuni pazienti sperimentano un disagio psicologico legato alla rapida perdita di peso e alla necessità di modificare drasticamente il proprio rapporto con il cibo. Il supporto psicologico da parte di un professionista in questi casi è la scelta ideale per affrontare questa fase di transizione e sviluppare un rapporto più equilibrato con la propria persona e con l’alimentazione.
Il ruolo dei professionisti nutrizionali nel percorso di chirurgia bariatrica
La chirurgia bariatrica non è una soluzione isolata per la perdita di peso; il suo successo a lungo termine è intrinsecamente legato a un profondo cambiamento dello stile di vita, al centro del quale si trova la nutrizione.
Il percorso della chirurgia bariatrica non si conclude con l'intervento. Il nutrizionista è una figura chiave nel supporto a lungo termine, aiutando il paziente a mantenere la perdita di peso e a prevenire il recupero, a gestire le eventuali nuove intolleranze alimentari e ad affrontare le sfide comportamentali legate al cibo.
Prepararsi all'intervento: la dieta pre-operatoria con il dietologo
Il ruolo del dietologo nella fase pre-operatoria, ovvero prima dell'intervento, è cruciale: un percorso nutrizionale è fondamentale per educare il paziente riguardo ai principi di un'alimentazione equilibrata e per iniziare a modellare nuove abitudini. Spesso è prevista una dieta specifica pre-operatoria, che deve essere redatta da un professionista della nutrizione, ed è mirata a ridurre il volume del fegato e il grasso viscerale, facilitando così la procedura chirurgica e minimizzando i rischi.
Durante questa fase, vengono anche indagate e, se presenti, corrette eventuali carenze vitaminiche o di minerali già presenti.
La guida nutrizionale nel periodo post-operatorio
Il ruolo del dietologo nel periodo post-operatorio immediato risiede soprattutto nel fornire una guida nutrizionale precisa: la dieta deve infatti seguire una progressione rigorosa, passando da alimenti liquidi a semi-liquidi, morbidi e infine solidi per permettere al tratto digerente di adattarsi e per prevenire le possibili complicazioni.
Un percorso nutrizionale, nella fase post-operatoria, è fondamentale anche per gestire sintomi comuni come nausea o intolleranze.
Infine, il ruolo del nutrizionista nella fase post-operatoria a lungo termine riguarda principalmente il mantenimento del peso raggiunto e la gestione delle sfide che possono emergere nel tempo. Il percorso con un professionista della nutrizione, dopo l'accertamento delle condizioni fisiopatologiche effettuato da un medico, serve a consolidare le nuove abitudini alimentari e a mantenere un rapporto sano con il cibo, anche in caso di problematiche specifiche come una gravidanza post-bariatrica, che richiede un monitoraggio nutrizionale ancora più scrupoloso.
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Sitografia
Bibliografia
Long-Term Outcomes After Bariatric Surgery: a Systematic Review and Meta-analysis of Weight Loss at 10 or More Years for All Bariatric Procedures and a Single-Centre Review of 20-Year Outcomes After Adjustable Gastric Banding. — Obesity Surgery, 29(1), pp. 3-14
O’Brien, P. E., Hindle, A., Brennan, L., Skinner, S., Burton, P., Smith, A., Crosthwaite, G., Brown, W. (2018)