Palloncino gastrico: come funziona, pro e contro

Il palloncino gastrico è una procedura temporanea per perdere peso.

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Palloncino gastrico

Il palloncino intragastrico è un dispositivo medico non chirurgico utilizzato per il trattamento dell'obesità e del sovrappeso. Si tratta di un palloncino di materiale biocompatibile che, una volta inserito nello stomaco e gonfiato, riduce lo spazio disponibile per il cibo, inducendo un senso di sazietà precoce.

In questa guida vedremo come funziona la procedura, quali sono i requisiti di BMI e come gestire la dieta per ottenere risultati duraturi senza ricorrere alla chirurgia bariatrica invasiva.

Cos'è il palloncino intragastrico? Come aiuta nella perdita di peso?

Il palloncino gastrico è un dispositivo che consiste in un palloncino morbido, riempito con soluzione salina o aria, che viene posizionato all'interno dello stomaco. Questa procedura si basa su un meccanismo restrittivo che promuove il senso di sazietà poiché il palloncino occupa spazio nello stomaco. In questo modo, la persona tende a mangiare meno e, di conseguenza, a favorire una riduzione ponderale efficace nel periodo di trattamento.

È indicato per persone che non riescono ad ottenere risultati duraturi con diete o attività fisica, ma che non vogliono o non possono sottoporsi ad interventi chirurgici, come il bypass gastrico o la sleeve gastrectomy. È una soluzione temporanea, da affiancare a un cambiamento dello stile di vita, che include una dieta equilibrata e attività fisica regolare. Inoltre, è un'opzione adatta anche a chi necessita di una soluzione ponte per migliorare le proprie condizioni cliniche in vista di altri trattamenti, come la chirurgia bariatrica.

In sintesi 
MeccanismoRestrittivo (occupa spazio)
ObiettivoRieducazione alimentare e perdita di peso significativa nel breve termine
DurataTemporanea (dai 6 ai 12 mesi).
RequisitiBMI ≥ 27kg/m²  e mancanza di risultati con approcci meno invasivi

Come avviene il posizionamento del palloncino?

La maggior parte dei palloncini gastrici viene posizionata nello stomaco tramite una procedura endoscopica, generalmente eseguita in sedazione. Esistono però anche dispositivi deglutibili, che vengono posizionati con modalità differenti, come spiegato più avanti. 

Durante l’intervento, il palloncino viene introdotto sgonfio attraverso la bocca, scendendo lungo l’esofago fino a raggiungere lo stomaco. Una volta posizionato correttamente, viene riempito con una soluzione salina sterile o gas, aumentando di volume fino a occupare una parte significativa dello stomaco.

La procedura dura in media 20-30 minuti e, nella maggior parte dei casi, il paziente può tornare a casa lo stesso giorno. Durante il periodo di permanenza del palloncino, il paziente dovrebbe sempre essere seguito da un team multidisciplinare che fornisce supporto nutrizionale, psicologico e comportamentale.

InserimentoIl palloncino sgonfio viene introdotto dalla bocca sotto sedazione cosciente.
RiempimentoUna volta nello stomaco, viene gonfiato con soluzione salina o gas.
DurataL'intera procedura dura circa 20-30 minuti.
DimissioniIl paziente torna a casa solitamente in giornata (regime di day-hospital).

Il palloncino gastrico agisce creando un senso di sazietà precoce, riducendo la quantità di cibo che può essere ingerita. Tuttavia, è fondamentale comprendere che il palloncino rappresenta uno strumento temporaneo: resta nello stomaco per un periodo variabile, solitamente dai 6 ai 12 mesi, in base al tipo di dispositivo utilizzato. Al termine del periodo previsto, i palloncini endoscopici vengono rimossi mediante una nuova endoscopia. Alcuni dispositivi deglutibili, invece, sono progettati per svuotarsi ed essere espulsi naturalmente.

Il palloncino gastrico, di fatto, offre un arco di tempo di 6-12 mesi per rieducare il paziente all'alimentazione, favorire l'acquisizione di nuove abitudini e modificare il rapporto con il cibo, sempre sotto la guida di professionisti.

Chi può mettere il palloncino gastrico? Requisiti e BMI

Il palloncino gastrico è indicato per persone:

  • con un indice di massa corporea (BMI) compreso tra 27 e 40, ovvero classificati come sovrappeso o obesi,
  • che non abbiano ottenuto risultati soddisfacenti con altri approcci non invasivi alla perdita di peso.

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In alcuni casi, può essere utilizzato anche in preparazione ad un intervento bariatrico, per ridurre i rischi operatori legati all’eccesso di peso.

Quanto costa il palloncino gastrico? Prezzo e mutuabilità

Il costo complessivo viene definito dalla struttura dopo la valutazione clinica. Prima di procedere è importante richiedere un preventivo completo e verificare se comprende il dispositivo, il posizionamento, l’eventuale rimozione, i controlli e il follow-up medico e nutrizionale.

È possibile fare il palloncino gastrico gratis o con il SSN?

La possibilità di effettuare il palloncino gastrico gratuitamente o tramite il Servizio Sanitario Nazionale dipende dalla regione, dalla struttura e dalle indicazioni cliniche. Non è quindi possibile affermare che il trattamento sia sempre mutuabile o, al contrario, sempre a carico del paziente.

Per sapere se è possibile accedere alla procedura tramite il SSN è necessario rivolgersi alla propria ASL, al CUP regionale o a un centro pubblico specializzato nella cura dell’obesità.

Il palloncino gastrico si compra in farmacia?

Il palloncino gastrico è un dispositivo medico e non può essere acquistato e utilizzato autonomamente. Deve essere prescritto, inserito o somministrato e monitorato da personale medico specializzato.

Le bustine, le capsule e gli integratori venduti in farmacia o online con espressioni come “effetto palloncino gastrico” non sono equivalenti al dispositivo medico. Possono contenere fibre o altre sostanze che aumentano temporaneamente il senso di sazietà, ma hanno caratteristiche, modalità d’azione ed evidenze differenti.

Palloncino gastrico deglutibile: Allurion, precedentemente chiamato Elipse

Oltre ai palloncini posizionati e rimossi per via endoscopica, esistono dispositivi deglutibili come il palloncino Allurion, precedentemente conosciuto come Elipse. Il dispositivo viene ingerito sotto controllo medico e riempito dopo averne verificato il corretto posizionamento. Dopo circa 16 settimane si svuota e, nella maggior parte dei casi, viene espulso naturalmente senza una procedura endoscopica di rimozione.

Anche il palloncino deglutibile richiede una valutazione medica preliminare e può causare effetti indesiderati o, più raramente, complicanze. Per approfondire funzionamento, requisiti e controindicazioni, puoi leggere il nostro articolo sul palloncino gastrico Allurion.

Il palloncino gastrico è doloroso? Cosa aspettarsi dopo la procedura

Durante il posizionamento endoscopico viene generalmente utilizzata una sedazione, che aiuta a ridurre il disagio avvertito durante la procedura. Tuttavia, è normale avvertire fastidi nei giorni successivi, come nausea o crampi addominali. Il corpo ha bisogno di tempo per abituarsi alla presenza del dispositivo nello stomaco. Questi sintomi possono essere gestiti con farmaci prescritti dal medico specialista che ha eseguito la procedura e tendono a ridursi entro pochi giorni.

Il monitoraggio post-operatorio è fondamentale per gestire al meglio questa fase e per evitare complicanze.

Dove fare il palloncino gastrico?

Il palloncino gastrico deve essere effettuato presso strutture specializzate in endoscopia o nel trattamento dell’obesità, dopo una valutazione dell’idoneità del paziente. Centri pubblici e privati sono presenti nelle principali città italiane, tra cui Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna, Bari, Palermo e Catania.

Prima di scegliere una struttura è opportuno verificare l’esperienza dell’équipe, il tipo di palloncino utilizzato, i servizi compresi nel prezzo e la presenza di un programma di follow-up medico e nutrizionale. Puoi consultare anche la nostra guida ai centri convenzionati per la cura dell’obesità.

Quando viene rimosso il palloncino gastrico?

Il palloncino gastrico è progettato per restare nello stomaco per un periodo limitato, generalmente 6 mesi, anche se esistono modelli che possono durare fino a 12 mesi. Dopo questo tempo, viene rimosso per evitare complicazioni come erosioni o infezioni. La rimozione avviene tramite endoscopia, in anestesia leggera, e segue una procedura molto simile a quella dell’inserimento.

È importante seguire attentamente le indicazioni del medico sul momento più opportuno per la rimozione, poiché lasciare il palloncino oltre il tempo raccomandato può aumentare i rischi. Il follow-up medico dopo la rimozione è altrettanto essenziale.

A cosa serve il palloncino gastrico: dimagrire.

Pro e contro: conseguenze del palloncino gastrico

Il palloncino gastrico costituisce una procedura sicura ed efficace, ma deve essere inserita in un percorso strutturato e supervisionato da professionisti della salute per ridurre i rischi associati al suo utilizzo. Non è una “cura miracolosa”, ma uno strumento che, se usato correttamente, può dare ottimi risultati e aiutare a costruire nuove abitudini salutari. Come sempre, è essenziale affidarsi a centri medici specializzati per valutare la propria idoneità e ricevere un’assistenza completa.

Pro e contro del palloncino gastrico

Benefici e vantaggi del palloncino gastrico

I benefici del palloncino gastrico sono numerosi, soprattutto se confrontati con approcci più invasivi come la chirurgia bariatrica.

  • Procedura minimamente invasiva: è una procedura non chirurgica che non richiede incisioni né ricoveri prolungati;
  • Azione temporanea e limitata ad un periodo specifico;
  • È un trattamento reversibile;
  • Recupero rapido: la maggior parte dei pazienti torna alle normali attività in pochi giorni. Questo consente una ripresa quasi immediata delle attività quotidiane e lavorative, riducendo al minimo l’impatto sulla vita personale;
  • Motivazione al cambiamento: la presenza del palloncino aiuta ad instaurare nuove abitudini alimentari, che possono durare anche dopo la sua rimozione;
  • Perdita di peso significativa nel breve termine: studi clinici mostrano che i pazienti possono perdere dal 10% al 15% del loro peso corporeo iniziale durante i primi sei mesi;
  • Miglioramento delle condizioni associate all'obesità: molti pazienti osservano un miglioramento in patologie come diabete di tipo 2, ipertensione, apnee notturne e colesterolo alto;

Uno dei maggiori benefici è la possibilità di creare nuove abitudini alimentari più sane: grazie alla ridotta capacità dello stomaco, i pazienti sono incentivati a scegliere alimenti più nutrienti, a masticare lentamente e a prestare maggiore attenzione ai segnali di sazietà. A questo scopo, è necessario un percorso nutrizionale personalizzato che guidi il paziente in questo processo, aiutandolo a strutturare i pasti, a gestire la fame emotiva e a prevenire le carenze nutrizionali.

Controindicazioni e rischi del palloncino gastrico

Il palloncino gastrico è generalmente considerato sicuro quando viene utilizzato in pazienti idonei e inserito e monitorato da personale specializzato. Non è però privo di rischi: gli effetti indesiderati gastrointestinali sono relativamente comuni nei primi giorni, mentre le complicanze gravi sono più rare. Prima della procedura è quindi necessario valutare attentamente benefici, controindicazioni e possibili complicanze con il medico.

Tra i principali effetti collaterali e rischi del palloncino gastrico rientrano:

  • nausea, vomito e crampi addominali: sono frequenti soprattutto nei primi giorni, mentre lo stomaco si adatta alla presenza del dispositivo. Se persistono possono causare disidratazione e richiedere una valutazione medica,
  • dolore e gonfiore addominale: possono comparire dopo il posizionamento e generalmente diminuiscono durante il periodo di adattamento,
  • reflusso gastroesofageo: alcuni pazienti possono sviluppare bruciore di stomaco, rigurgito o un peggioramento del reflusso,
  • ulcere o lesioni della parete gastrica: sono complicanze meno comuni, ma richiedono un intervento medico,
  • sgonfiamento e migrazione del palloncino: se il dispositivo si sgonfia può spostarsi nell’intestino e, raramente, causare un’occlusione,
  • perforazione gastrica o intestinale: è una complicanza rara ma grave,
  • pancreatite acuta o gonfiaggio eccessivo del dispositivo: sono complicanze rare che possono provocare dolore addominale intenso, distensione, nausea o vomito,
  • recupero del peso dopo la rimozione: è più probabile se durante il trattamento non vengono consolidate abitudini alimentari e comportamentali sostenibili.

In presenza di dolore addominale intenso o crescente, vomito persistente, addome molto gonfio, difficoltà respiratoria o altri sintomi insoliti è necessario contattare immediatamente il medico o rivolgersi al pronto soccorso.

Il palloncino gastrico può non essere indicato, tra gli altri casi, in presenza di precedenti interventi chirurgici allo stomaco o all’esofago, alcune patologie gastrointestinali, disturbi della coagulazione, gravidanza o condizioni che impediscano di affrontare la procedura e il successivo follow-up. Le controindicazioni possono variare anche in base al dispositivo utilizzato: l’idoneità deve quindi essere stabilita dal medico dopo un’attenta valutazione clinica.

Se vuoi capire come gestire al meglio questa transizione, puoi parlarne con l'equipe di Serenis Nutrizione: completando il questionario, potrai prenotare un primo colloquio gratuito con il nutrizionista più adatto alle tue esigenze.

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Dopo l’inserimento del palloncino, i pazienti devono seguire un piano alimentare personalizzato, comunemente cercato anche come “dieta del palloncino gastrico”, definito dal professionista sanitario di riferimento in base al tipo di dispositivo, alle indicazioni del centro e alle condizioni del paziente. Il percorso può prevedere fasi progressive:

  • fase 1: dieta liquida chiara e completa - nella prima settimana vengono fornite indicazioni sui liquidi da assumere, le quantità e la frequenza, per garantire idratazione e apporto minimo di nutrienti, evitando disturbi digestivi iniziali.
  • fase 2: dieta semiliquida - nelle 2/3 settimane successive, si introducono consistenze più dense, come yogurt, frullati proteici e puree di verdure. Il nutrizionista guida nella scelta degli alimenti più adatti e nella gestione delle porzioni.
  • fase 3: reintroduzione dei cibi solidi - Il paziente è accompagnato nella scelta di alimenti morbidi, magri e facilmente digeribili, imparando l'importanza della masticazione lenta e dell'ascolto dei segnali di sazietà. 
FaseDurataCosa mangiare
1. Liquida1ª settimanaAcqua, brodi filtrati, tisane, integratori proteici liquidi.
2. Semiliquida2-3 settimaneYogurt, vellutate, frullati senza pezzi, puree di verdure.
3. SolidaDal 1° meseCibi magri e morbidi, imparando a masticare lentamente.

Un percorso con un professionista della nutrizione è quindi essenziale per l'esito positivo della procedura: nello specifico, il Biologo Nutrizionista interviene nella gestione del piano alimentare (Fasi 1, 2, 3), mentre la prescrizione, l'inserimento e la gestione clinica delle complicanze del dispositivo sono di esclusiva pertinenza del Medico Chirurgo o Endoscopista.

Se senti la necessità di parlare con un professionista puoi farlo con l'equipe medica formata da nutrizionisti, dietologi, endocrinologi di Serenis Nutrizione: dopo aver completato il questionario, potrai svolgere il primo colloquio conoscitivo gratuito con il nutrizionista che ti verrà assegnato. In quell'occasione potrai presentargli i tuoi dubbi e le tue esigenze e analizzare le tue abitudini alimentari. 

La valutazione clinica definitiva per l'accesso alla procedura deve però essere effettuata da medici specialisti.

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Fonti:

Sitografia

Intragastric balloon.

StatPearls Publishing.

Bibliografia

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Amaral, G. O., Schmitt, J. P., Delgado, L. M., Meine, G. C. (2025)

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