Dieta priva di scorie: cos’è e perché farla?

La dieta priva di scorie limita o esclude le fibre presenti nella frutta e nella verdura. È adottata in casi particolari come una patologia intestinale, una diarrea acuta o in vista di una visita specifica.

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Dieta priva di scorie

Cos’è la dieta priva di scorie? Quando farla?

"Dieta priva di scorie" è il termine usato per indicare una dieta povera di fibre alimentari, che in alcuni casi vengono eliminate del tutto. Le scorie alimentari si riferiscono alla fibra che troviamo in frutta, verdura e cibi integrali. 

Possiamo distinguere tra fibre solubili (si sciolgono in acqua e possono essere assorbite dall’intestino) e fibre insolubili. Queste ultime favoriscono la peristalsi intestinale ma non possono essere assimilate dal nostro organismo, quindi vengono espulse con le feci. 

I cibi ricchi di fibre aumentano il volume fecale e spesso causano gonfiore e irritazione, come nel caso di patologie tra cui: 

La dieta priva di scorie permette di ridurre al minimo il gonfiore causato da questi alimenti e di mantenere l’intestino libero e pulito.

Quando viene prescritta? Colonscopia, diverticolite e interventi

La dieta priva di scorie deve essere fatta esclusivamente su precise indicazioni del medico, che la prescrive in alcuni contesti tra cui: 

  • patologie infiammatorie intestinali;
  • ecografia dell’addome o colonscopia;
  • in vista di un’operazione chirurgica

È importante inoltre adottarla per un periodo di tempo limitato. Solitamente la durata è di tre, quattro giorni, fino a un massimo di una settimana, perché a lungo andare può causare gravi carenze. Per tale motivo non bisogna fare la dieta autonomamente o con l’obiettivo di dimagrire. 

Se hai necessità di seguire una dieta priva di scorie e vuoi avere il supporto di un professionista, puoi parlare con uno dei nutrizionisti online di Serenis Nutrizione: siamo un centro medico dove puoi trovare nutrizionisti, dietologi ed endocrinologi. Per provare il servizio, ti basterà compilare il questionario e prenotare il primo colloquio conoscitivo gratuito

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Quali alimenti consumare in una dieta priva di scorie?

Infografica: cosa mangiare in una dieta priva di scorie?

In una dieta per la colonscopia è fondamentale scegliere alimenti facilmente digeribili e privi di fibre. La frutta e la verdura si possono assumere solo se private della buccia o dei semi (come nel caso delle zucchine o della mela cotta), mentre altre devono essere eliminate del tutto. 

Tra i cibi privi di scorie o comunque consentiti in una dieta priva di scorie troviamo: 

  • yogurt bianco magro, possibilmente senza lattosio;
  • pane, pasta e in generale prodotti da forno realizzati con farine bianche e raffinate;
  • uova, pollame e carni rosse magre;
  • bresaola e prosciutto crudo senza grasso;
  • patate senza buccia, idealmente al vapore;
  • olio d’oliva.

Bisogna evitare qualsiasi tipo di condimento elaborato e usare l’olio d’oliva a crudo. Gli alimenti si possono bollire o cuocere al vapore, astenendosi assolutamente dalla frittura. 

Cibi da evitare in una dieta priva di scorie

I cibi senza fibre assunti per la colonscopia sono fondamentali anche in caso di diverticolite: la dieta per questa patologia è infatti totalmente priva di scorie. Le fibre insolubili, come i semi e la buccia di frutta e verdura, possono peggiorare lo stato infiammatorio. 

In una dieta priva di scorie troviamo quindi tra gli alimenti da evitare i legumi, responsabili di gonfiore addominale anche in pazienti sani e privi di patologie, oltre alla pasta e il pane integrali. Questi ultimi infatti sono ricchi di fibre che, se da un lato favoriscono il transito intestinale, dall’altro possono causare gonfiore e dolore (Aguilera-Lizarraga, J.,2022). 

Il latte e i latticini durante questa fase, a eccezione dello yogurt bianco, devono essere evitati, perché lenti da digerire e potenzialmente infiammatori. Lo stesso vale per i semi oleosi e la frutta secca, la cui consistenza legnosa potrebbe lasciare residui e di conseguenza fastidi durante la digestione. 

Infine, dovranno essere eliminate tutte le verdure a foglia, ricche di fibre non assorbibili dall’intestino. 

Riassumendo, quindi, i cibi da limitare in una dieta priva di scorie sono:

  • legumi: lenticchie, fagioli, ceci (anche se decorticati, in fase acuta);
  • cibi integrali: pane, pasta e cereali con crusca;
  • frutta con buccia e semi: kiwi, fragole, fichi, uva, agrumi;
  • verdure fibrose: carciofi, finocchi, sedano, insalata a foglia verde, cavoli;
  • frutta secca e semi: noci, mandorle, semi di chia o di girasole.
Cosa mangiare in una dieta priva di scorie?

Possibili benefici di una dieta a basso contenuto di fibre

Come abbiamo visto, la dieta priva di scorie viene adottata in casi estremamente particolari; se si hanno altri intenti, come perdere peso, è possibile rivolgersi a un dietologo o a un biologo nutrizionista. Possiede comunque alcuni benefici, tra cui: 

  • riduzione del gonfiore addominale;
  • riequilibrio della flora batterica in caso di grave diarrea;
  • apporto ridotto di lattosio, spesso responsabile di gonfiore;
  • depurazione dell’intestino dalle sostanze di rifiuto accumulate. 

Si tratta in ogni caso di un regime privo di evidenze scientifiche e che, più che lati positivi, possiede diversi effetti collaterali. 

Rischi e controindicazioni di una dieta priva di scorie

Per quanto possieda alcuni benefici, la dieta priva di scorie è adottata solo in casi eccezionali e in lassi di tempo brevi a causa dei rischi che comporta per la nostra salute. 

L’eliminazione totale, o quasi, di frutta e verdura dal nostro piano alimentare può infatti provocare nel lungo periodo delle importanti carenze di vitamine e minerali. Inoltre, il consumo di fibre consente di tenere sotto controllo l’indice glicemico, fondamentale per i pazienti affetti da diabete. 

L’eliminazione delle fibre significa lasciare digiuni i batteri presenti nel nostro intestino. Questa può essere una soluzione in contesti drastici come un eccessivo gonfiore, una patologia intestinale o una diarrea acuta, ma non può funzionare nel lungo periodo. 

Al contrario, i batteri buoni ricavano da quelle stesse fibre alcune vitamine fondamentali per il nostro organismo, utili a rafforzare il nostro sistema immunitario. 

Per i motivi appena elencati, quando si segue una dieta priva di scorie è fondamentale infine bere molta acqua, per compensare i liquidi che non assumiamo con la frutta e la verdura.

Se ti capita spesso di soffrire di disturbi intestinali di cui non riesci a individuare la causa, rivolgerti ai nutrizionisti di Serenis può essere una scelta valida per fare chiarezza sulla tua situazione.

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Fonti:

Sitografia

Low-fiber diet do’s and don’ts.

Mayo Clinic.

Leaky gut: Effect of dietary fiber and fats on microbiome and intestinal barrier.

International Journal of Molecular Sciences, 22(14), 7613.

Bibliografia

Gut reactions: emerging mechanisms of abdominal pain from food intake. — AJP Gastrointestinal and Liver Physiology, 323(5), pp. G401-G409

Aguilera-Lizarraga, J. (2022)

Fruits and Vegetables and its Nutritional Benefits

Kaparapu, J., Pragada, P. , Narasimha Rao, G. (2020)

Alcune domande che potresti avere