Pressione bassa: quando preoccuparsi e rimedi per alzarla

La pressione bassa (ipotensione) si ha quando la massima (sistolica) scende sotto i 90 mmHg oppure la minima (diastolica) sotto i 60 mmHg: basta che uno dei due valori sia sotto soglia. Se non dà sintomi, per esempio 100/60 in una persona giovane e in salute, spesso è una condizione costituzionale e non preoccupa. Diventa un problema quando compaiono capogiri, vista offuscata, debolezza, nausea o svenimento.
Cosa fare subito: sdraiati e solleva le gambe, bevi un bicchiere d’acqua e rialzati lentamente. Se hai ipertensione o problemi cardiaci o renali, non aggiungere sale o liquirizia senza sentire il medico.
Quando preoccuparsi: se gli episodi sono frequenti, se svieni o se i valori sono sotto 90/60 con sintomi, parlane con il medico. Se compaiono confusione, sudori freddi, pallore, battito debole, dolore al petto o difficoltà a respirare, chiama subito il 112.
Qui sotto trovi i valori di riferimento, i sintomi, le cause più comuni e i rimedi, con indicazioni pratiche su quando serve un controllo medico.
Cos'è la pressione bassa (ipotensione)?
Ufficialmente, si parla di pressione bassa quando la massima scende sotto i 90 mmHg oppure la minima sotto i 60 mmHg (Sharma et al., 2023). Per avere un termine di paragone, la pressione considerata normale si aggira intorno a 120/80 mmHg.
Cosa comporta?
- Quando la pressione è bassa, significa che il sangue arriva con meno forza agli organi e al cervello.
- Spesso è legata a fattori costituzionali ed è considerata normale e senza rischi, specialmente nei giovani.
Nella maggior parte dei casi l’ipotensione è una condizione passeggera e innocua. Tuttavia, va tenuta sotto controllo qualora si manifesti frequentemente o causi sintomi disturbanti.
I diversi tipi di ipotensione
Esistono diverse tipologie di ipotensione che possono verificarsi. Alcune di esse sono:
- Ipotensione ortostatica, anche detta posturale. Si verifica quando ci si alza rapidamente, per esempio da sdraiati o da seduti alla posizione in piedi. Si parla di ipotensione ortostatica quando la massima cala di almeno 20 mmHg, o la minima di almeno 10 mmHg, entro tre minuti dall’assunzione della posizione eretta (Brignole et al., 2018; Freeman et al., 2011),
- Ipotensione postprandiale. Si manifesta dopo i pasti, poiché il flusso sanguigno viene richiamato dall’intestino e dallo stomaco, per via dei processi digestivi,
- Ipotensione neuro-mediata. Avviene quando cuore e cervello non “comunicano” in maniera efficace, e può comparire soprattutto in bambini e giovani, dopo essere stati in piedi troppo a lungo e/o in ambienti eccessivamente caldi, oppure a seguito di situazioni emotivamente forti.
Pressione massima e minima: valori regolari e pressione bassa
I valori che indicano una pressione minima e massima bassa sono, come accennato, attorno ai 90/60 mmHg.
I valori considerati regolari, in media, sono:
- attorno ai 120 mmHg per quanto riguarda la pressione sistolica o massima, ovvero la forza con cui il cuore, contraendosi, pompa il sangue all’interno delle arterie,
- intorno ai 80 mmHg per quanto riguarda la pressione diastolica o minima, che è la pressione che si verifica quando, tra una contrazione e l’altra, il cuore è a riposo.
Ecco una tabella riassuntiva per orientarti in base ai valori misurati:
| Valori (mmHg) | Interpretazione |
|---|---|
| 120/80 | Pressione regolare |
| 110/70 | Tendente al basso, generalmente non preoccupante |
| 100/60, 100/65 | Al limite tra regolare e ipotensione, da valutare in base ai sintomi |
| 90/60 | Ipotensione |
| Sotto 90/60, con sintomi come vertigini o svenimento | Richiede attenzione medica |
Ricorda che il primo valore indica la pressione sistolica (massima) e il secondo quella diastolica (minima), quindi una lettura come 100/60 va sempre letta in questo ordine.
Se la pressione sanguigna di 100/60 mmHg è associata a sintomi come vertigini, debolezza o svenimento, è buona cosa rivolgersi ad un medico per approfondire la situazione.

Quali sono le cause più comuni della pressione bassa?
L’ipotensione può essere causata da fattori differenti. Alcune sono temporanee, e tendono potenzialmente a risolversi da sole. Altre, invece, potrebbero richiedere dei trattamenti medici più o meno importanti. Alcune cause comuni della pressione bassa sono:
- Caldo intenso, che provoca vasodilatazione e perdita di liquidi con la sudorazione,
- Stress, forte ansia o situazioni emotivamente provanti,
- Perdite di sangue, a causa di ferite, epistassi o flusso mestruale particolarmente abbondante,
- Infezioni,
- Reazioni allergiche,
- Disturbi del sistema endocrino, come l'ipotiroidismo,
- Malattie cardiache, come problemi alle valvole o aritmie, o malfunzionamenti del sistema cardiocircolatorio,
- Diabete, soprattutto quando non ben controllato,
- Anemia,
- Problemi renali o epatici significativi,
- Carenza di nutrienti, come ferro, vitamina B12 e folati,
- Uso di alcuni farmaci, come diuretici, antipertensivi, antidepressivi o farmaci per il cuore. Non sospenderli né modificarne la dose da solo: se sospetti un legame, parlane con il medico che li ha prescritti.
Anche avere la pressione bassa in gravidanza è molto comune.

Sintomi della pressione bassa
I più comuni sintomi della pressione bassa comprendono:
- Capogiro, o sensazione di testa leggera. Si tratta di un sintomo particolarmente comune per quanto riguarda l’ipotensione posturale,
- Svenimento, per via della compromissione - per quanto lieve e breve, nella maggior parte dei casi - dell’afflusso di sangue al cervello,
- Visione offuscata,
- Senso persistente di malessere, affaticamento o confusione,
- Nausea.
Qualora tuttavia il calo della pressione sanguigna fosse particolarmente forte, possono verificarsi sintomi più importanti, come:
- Tachicardia,
- Sudori freddi,
- Debolezza del battito cardiaco,
- Respirazione accelerata.
In questi casi può trattarsi di uno stato di shock ed è necessario chiamare subito il 112.
Hai notato dei segnali insoliti o dei sintomi che ti preoccupano? Evita le diagnosi "fai da te". Parla con un esperto per ottenere risposte chiare e la certezza di un parere professionale.
Pressione bassa e mal di testa
Il mal di testa è uno dei sintomi più comuni legati all'ipotensione. È causato dalla ridotta circolazione di sangue e ossigeno al cervello, e si manifesta spesso come un dolore sordo, localizzato nella parte posteriore della testa o sopra gli occhi (Headache Classification Committee of the IHS, 2018). Sintomi che spesso lo accompagnano:
- Capogiri e vertigini, che peggiorano quando ci si alza in piedi troppo in fretta,
- Stanchezza e debolezza, con un senso generale di affaticamento e vuoto alla testa.
Le cause scatenanti spesso sono disidratazione, caldo intenso, carenza di sali minerali o pasti troppo pesanti.
Nella maggior parte dei casi il mal di testa da pressione bassa migliora seguendo gli stessi accorgimenti utili per l'ipotensione in generale, in particolare reintegrare liquidi e sali minerali e riposare con le gambe sollevate. Se il mal di testa è molto intenso, improvviso, o accompagnato da altri sintomi neurologici, è comunque bene consultare un medico.
Pressione bassa e battiti alti (tachicardia)
Può capitare che alla pressione bassa si accompagni un battito cardiaco accelerato. Il cuore, infatti, tende a battere più velocemente per compensare la minore pressione e mantenere un flusso di sangue adeguato agli organi. Questa combinazione è spesso legata a disidratazione, stress o cali di zuccheri, ma se si presenta spesso, o è accompagnata da dolore al petto, fiato corto o svenimento, è importante consultare un medico.
Come alzare subito la pressione bassa
Per alzare la pressione o alleviare i sintomi di un calo improvviso, è importante sapere subito cosa fare e cosa evitare.
Cosa fare (Rimedi immediati)
- Posizione: sdraiati sulla schiena e solleva le gambe (appoggiandole a una parete o a una sedia) per favorire il ritorno del sangue al cuore e al cervello. Se non puoi sdraiarti, sediti subito e fai ampi respiri in attesa che i valori si stabilizzino.
- Idratazione e sali: bevi un bicchiere d’acqua, eventualmente con un pizzico di sale, oppure assumi un integratore di sali minerali. Se hai ipertensione, scompenso cardiaco o problemi renali, non aggiungere sale senza il parere del medico.
- Caffeina: una tazza di caffè o un tè forte può dare un rialzo temporaneo della pressione.
- Snack salato: un piccolo alimento salato può aiutare a compensare il calo, se non hai controindicazioni al sale.
Cosa evitare
- Alzarsi di scatto: se sei seduto o sdraiato, rimettiti in piedi molto lentamente per evitare o non aggravare le vertigini.
- Ambienti caldi: allontanati da luoghi affollati, caldi o poco ventilati.
Quando preoccuparsi per la pressione bassa
Generalmente l'ipotensione occasionale non rappresenta un problema. Tuttavia, se gli episodi di cali di pressione diventano frequenti e impattano sulla tua quotidianità, provocando svenimenti, stanchezza persistente, nausea o difficoltà di concentrazione, è fondamentale consultare un medico.
Non esiste un valore unico sotto il quale la pressione bassa diventa pericolosa, poiché molto dipende dai sintomi individuali. In generale, valori inferiori a 90/60 mmHg richiedono attenzione. Se accompagnati da confusione, sudori freddi, pallore, battito debole o difficoltà respiratorie, possono indicare uno stato di shock, che richiede un intervento medico immediato.
Se invece la pressione bassa non è un'emergenza ma tende a ripresentarsi, il medico potrebbe suggerirti una consulenza nutrizionale. Un biologo nutrizionista può aiutarti a capire se le tue abitudini alimentari contribuiscono ai cali di pressione e a creare un piano personalizzato per stabilizzarla, ad esempio ottimizzando l'idratazione o bilanciando i pasti.
Se desideri consultare un esperto, puoi farlo con Serenis Nutrizione: dopo aver completato il questionario iniziale, potrai svolgere un primo colloquio gratuito per scoprire se il servizio fa al caso tuo e proseguire eventualmente il percorso online con il professionista a te dedicato.

Prevenire la pressione bassa
Per prevenire l’ipotensione è possibile mettere in atto alcune abitudini, che possono aiutare molto qualora la pressione bassa non sia causata da malattie o condizioni che richiedano intervento medico.
In primis, occorre mantenersi adeguatamente idratati, soprattutto qualora l’ambiente in cui ci si trovi sia particolarmente caldo. Bere almeno due litri di acqua ogni giorno è fondamentale. Anche la dieta è particolarmente importante, e un’alimentazione sana, ricca di frutta e verdura con il corretto apporto di sali minerali può aiutare a regolarizzare la pressione sanguigna. Affidarsi ad un biologo nutrizionista è cruciale, per avere la consapevolezza di star seguendo una giusta alimentazione, e ricevere consigli mirati.
L’alcol va evitato, o comunque va limitato fortemente, poiché vasodilatatore.
Occorre poi prendere l’abitudine di alzarsi lentamente, oppure evitare di rimanere in piedi per lunghi periodi qualora si soffra di episodi di ipotensione posturale o neuromediata.
Negli anziani, la pressione bassa merita un'attenzione particolare, soprattutto nella forma ortostatica: il rischio principale è quello delle cadute, dovute a capogiri o svenimenti nel passaggio dalla posizione sdraiata o seduta a quella in piedi. Alzarsi lentamente e mantenersi ben idratati è ancora più importante in questa fascia d'età.
Rimedi per la pressione bassa
Oltre ai rimedi immediati e alle abitudini di prevenzione, a seconda della causa possono servire terapie mediche o accorgimenti alimentari. In ogni caso vanno concordati con il medico.
Farmaci e terapie per la pressione bassa
Tra i farmaci utilizzati per trattare l'ipotensione, quando è necessario un intervento farmacologico, rientrano i vasocostrittori come la midodrina, e in alcuni casi il fludrocortisone, un corticosteroide che aiuta l'organismo a trattenere sodio e liquidi. Si tratta di terapie che vanno sempre prescritte e monitorate da un medico, e mai assunte in autonomia.
Oltre ai farmaci, in presenza di carenze specifiche il medico o il nutrizionista possono consigliare integratori mirati, ad esempio a base di ferro in caso di anemia, vitamina B12 o sali minerali. Anche in questo caso è bene non ricorrere a integratori senza un consulto professionale, per evitare squilibri.
È inoltre fondamentale lavorare sulle eventuali cause sottostanti la pressione bassa, individuandole e trattandole in maniera adeguata.
Rimedi naturali per l’ipotensione
Esistono infine diversi rimedi naturali per la gestione e il trattamento dell’ipotensione, per prevenirla e alleviare i sintomi. Ricordiamo, tuttavia, che in caso di episodi frequenti è comunque cruciale allertare un medico, per indagarne le cause e trattarle in maniera mirata.
Ad ogni modo, alcuni rimedi naturali comprendono:
- Il consumo di liquirizia. Quest’ultima, infatti, aumenterebbe i livelli di cortisolo nel sangue, portando ad un aumento della pressione arteriosa,
- Assunzione di sodio, e di quantità adeguate di sale con l’alimentazione. È tuttavia fondamentale consultare un biologo nutrizionista prima di apportare cambiamenti alla propria alimentazione,
- Effettuare pasti piccoli e frequenti, tendenzialmente tre pasti principali e due o tre spuntini. In questo modo, non si “sposteranno” grandi quantità di sangue verso lo stomaco e l’intestino durante la digestione,
- Assumere sali minerali e vitamine, eventualmente tramite l’assunzione di integratori appositi.
Sitografia