Nutrizionista pediatrico: di cosa si occupa?
Il nutrizionista pediatrico è un professionista della nutrizione specializzato nel trattamento dei bambini in età pediatrica: vediamo di cosa si occupa.

Il nutrizionista pediatrico è un professionista della nutrizione (un biologo nutrizionista) specializzato nel supporto alimentare dei bambini in età pediatrica, ovvero tendenzialmente dalla nascita fino al quattordicesimo anno di età.
Se hai dubbi sullo svezzamento o ti preoccupa il rapporto di tuo figlio con il cibo, il nutrizionista pediatrico è la figura professionale di riferimento per promuovere una corretta educazione alimentare, utile alla prevenzione di numerose patologie.
In questa guida scoprirai cosa fa, quanto costa una visita e quando è davvero necessario parlare con un nutrizionista pediatrico.
Chi è e cosa fa il nutrizionista pediatrico
Il nutrizionista pediatrico è un professionista della nutrizione che tratta principalmente pazienti in età pediatrica, in media fino ai 14 anni.
Di cosa si occupa il nutrizionista pediatrico?
- Si occupa di fornire indicazioni nutrizionali approfondite e adeguate al bambino, seguendo la sua crescita e modificando il piano alimentare di conseguenza;
- Fornisce dei piani alimentari adeguati qualora il piccolo soffra di malattie, intolleranze o allergie;
- Monitora lo stato di salute nutrizionale del bambino, fornendo strategie nutrizionali in caso di sottopeso, sovrappeso o obesità;
- Fornisce indicazioni accurate per una corretta educazione alimentare;
- Fornisce ai genitori e agli educatori consigli e strategie per rendere il momento dei pasti un momento gradevole;
- Segue nello svezzamento e nell’introduzione graduale dei vari alimenti nella dieta.
Aree di intervento del nutrizionista pediatrico
Il nutrizionista pediatrico opera in varie aree di intervento. Tra queste:
- Gestione nutrizionale di allergie e intolleranze alimentari previamente diagnosticate;
- Supporto alimentare nei percorsi di prevenzione e gestione dei disturbi del comportamento alimentare (in équipe multidisciplinare);
- Nutrizione infantile e neonatale;
- Educazione alimentare per i genitori, gli educatori e il bambino;
- Problematiche legate ad una nutrizione sbilanciata o scorretta, come, ad esempio, ritardi nello sviluppo o nella crescita;
- Trattamento e prevenzione di sovrappeso o obesità infantile;
- Elaborazione di piani alimentari per soggetti affetti da malattie croniche o dell’apparato gastrointestinale, come il diabete, previa diagnosi e in collaborazione con il medico curante;
- Consulenza e definizione di piani alimentari o campagne di educazione per le scuole.
In generale, dunque, il nutrizionista pediatrico si occupa di tutte quelle aree che riguardano la corretta nutrizione ed educazione alimentare del bambino, spesso collaborando con altre figure professionali, come il medico pediatra. La sua attività deve integrarsi in modo sinergico con quella della famiglia e degli educatori, con l'obiettivo comune di promuovere un sano sviluppo del bambino.
Pediatra e nutrizionista pediatrico: il binomio fondamentale per la salute del bambino
È importante chiarire un punto fondamentale: il nutrizionista pediatrico non sostituisce il pediatra: è infatti il medico che monitora la salute generale ed effettua i bilanci di salute. Se il pediatra riscontra anomalie nella crescita o sospetta intolleranze, indirezzerà allora la famiglia al nutrizionista, qualora ritenga necessario un consulto dello specialista.
La diagnosi medica quindi spetta al pediatra, mentre il nutrizionista traduce la diagnosi in indicazioni alimentari da mettere in atto nella vita di tutti i giorni. Ad esempio, se il pediatra diagnostica un'anemia o un'ipercolesterolemia, il nutrizionista elaborerà il piano alimentare concreto per correggere questi valori attraverso i nutrienti.
Questa sinergia tra le due figure garantisce che ogni consiglio alimentare sia basato su evidenze scientifiche e sulla storia clinica completa del bambino, offrendo ai genitori un sistema di supporto a 360 gradi che mette al centro il benessere del piccolo, non la "dieta" fine a se stessa.

Quando portare un bambino dal nutrizionista pediatrico? I segnali da non ignorare
Ci si potrebbe voler rivolgere al nutrizionista pediatrico per vari motivi, anche in assenza di “problematiche”, qualora si desideri ottenere informazioni e supporto puntuale riguardo una corretta alimentazione ed educazione alimentare da fornire in età pediatrica.
In questo senso, consultare un professionista è sempre una scelta saggia per approfondire le proprie conoscenze, ricevere consigli o semplicemente ottenere rassicurazioni. Una corretta alimentazione è infatti essenziale per favorire uno sviluppo sano e prevenire potenziali problematiche future.
Ci sono, però, situazioni in cui potrebbe essere fondamentale rivolgersi ad un nutrizionista pediatrico ed eventualmente ad ulteriori figure professionali.
Alcune situazioni sono:
- Qualora il bambino si trovi in una condizione di sottopeso, sovrappeso o obesità, oppure presenti dei segni di malnutrizione;
- Qualora si sospetti o il bambino sia affetto da allergie o intolleranze, per ottenere indicazioni su una dieta corretta ed equilibrata, senza tuttavia far comparire la sintomatologia;
- In presenza di disturbi del comportamento alimentare;
- In presenza di malattie croniche come il diabete, per ottenere un piano alimentare personalizzato che integri la terapia medica nella gestione quotidiana della patologia.
Ricorda che il biologo nutrizionista non effettua diagnosi cliniche né prescrive farmaci. La diagnosi di patologie, allergie o intolleranze è di competenza esclusiva del medico pediatra o dello specialista. L'intervento del nutrizionista è volto all'elaborazione di regimi alimentari coerenti con lo stato di salute o le patologie certificate dal medico.
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Quanto costa il nutrizionista pediatrico?
Quanto costa un nutrizionista per bambini? La risposta non è univoca: e dipende da vari fattori, tra cui:
- Anni di esperienza del nutrizionista;
- Località in cui opera;
- Eventuali ulteriori specializzazioni.
In media, comunque, ci si attesta intorno ai 70 euro per la prima visita con la compilazione del piano alimentare, e tra i 30 e i 50 euro per le successive visite di controllo, a cadenza variabile secondo il consiglio del professionista stesso e le preferenze e necessità del paziente.
| Prestazione | Costo medio |
|---|---|
| Prima visita + Piano alimentare | Circa 70€ |
| Controlli periodici | 30€ - 50€ |

Percorso di studi del nutrizionista pediatrico
Come diventare nutrizionista pediatrico, e quale percorso di studi è necessario intraprendere?
Il nutrizionista pediatrico deve, anzitutto, seguire il percorso “canonico” per divenire nutrizionista. Ciò significa che deve possedere una laurea specialistica o magistrale in biologia, biotecnologie agrarie, industriali, mediche, veterinarie e farmaceutiche, scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio, scienze della nutrizione umana o scienze biologiche (vecchio ordinamento).
In seguito, è necessario il superamento dell’Esame di Stato da biologo, con successiva iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Biologi. Il nutrizionista pediatrico deve quindi essere un Biologo Nutrizionista iscritto all'Albo (Sez. A).
Per specializzarsi in nutrizione pediatrica, infine, è necessario conseguire delle apposite specializzazioni o dei master post laurea, per poter ottenere una formazione adeguata in questo campo.
Generalmente, durante questi percorsi specialistici si studia in maniera approfondita:
- La corretta nutrizione in età pediatrica, per garantire uno sviluppo e una crescita sani;
- La corretta alimentazione che occorre seguire durante la gravidanza e durante l’allattamento per il benessere del piccolo;
- Le tappe di un corretto svezzamento;
- La corretta nutrizione durante la prima e la seconda infanzia, con controllo delle pulsioni legate al cibo, e le tecniche per fornire una corretta educazione alimentare;
- Psicologia del comportamento alimentare, come sviluppare una relazione sana con il cibo durante l’età evolutiva, come trattare eventuali DCA (disturbi del comportamento alimentare), e in che modo famiglia ed educatori possono essere di supporto.
L’obiettivo è essere in grado di fornire un valido supporto a famiglia ed educatori, garantendo uno sviluppo sano del bambino attraverso l’educazione alimentare e l’alimentazione.