Nutrizionista e dieta chetogenica: guida alla scelta del professionista

Se si vuole adottare una dieta chetogenica, un nutrizionista può aiutare a valutare la situazione, impostando un piano personalizzato e controllato per gestire macronutrienti, obiettivi e possibili rischi.

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Primo colloquio gratuito
Primo colloquio gratuito
nutrizionista dieta chetogenica

Il nutrizionista per la dieta chetogenica è fondamentale per capire se un regime così restrittivo possa essere adatto al proprio stato di salute, ai propri obiettivi e abitudini. La dieta keto, infatti, richiede una gestione precisa di carboidrati, grassi e proteine, oltre a controlli regolari per ridurre il rischio di squilibri alimentari. 

Perché è fondamentale un nutrizionista per la dieta chetogenica?

Rivolgersi ad un nutrizionista per la dieta chetogenica è fondamentale, perché la dieta chetogenica richiede un equilibrio preciso tra carboidrati, grassi e proteine, e non è adatta a tutti.

La dieta chetogenica, infatti, riduce in modo drastico il consumo di carboidrati; cambiamento che spinge l’organismo ad utilizzare i grassi come fonte principale di energia, entrando in uno stato comunemente detto chetosi. Si tratta di un meccanismo che in linea teorica può essere usato per favorire la perdita di peso o in alcuni contesti clinici, ma che deve essere sempre valutato con estrema attenzione e tenuto sotto controllo da un professionista.

Un nutrizionista può, oltre ad effettuare controlli periodici, impostare un piano alimentare realistico, controllare la ripartizione dei macronutrienti e correggere eventuali criticità. 

Il rischio dei corpi chetonici e l'equilibrio metabolico

Con la forte riduzione nel consumo di carboidrati, l’organismo tende ad accumulare corpi chetonici, ovvero sostanze che derivano dalla scomposizione dei grassi. Questi diventano una fonte energetica alternativa al glucosio, cioè allo zucchero usato normalmente dal corpo come “carburante” principale. Si tratta di uno stato anche detto chetosi.

L’aumento di corpi chetonici nell’organismo non è una condizione “pericolosa” di per sé, tuttavia questi devono rimanere entro dei valori precisi, poiché superata una certa soglia (tendenzialmente pari a 3,0 mmol/L) possono indicare un aumento del rischio di chetoacidosi, una condizione potenzialmente pericolosa per l’organismo e che richiede attenzione medica

Rivolgersi ad un nutrizionista per la dieta chetogenica può quindi aiutare a prevenire tali pericoli, così come gli squilibri legati a un piano alimentare troppo restrittivo o mal costruito. 
Inoltre, può aiutare ad affrontare gli eventuali effetti collaterali, come la cosiddetta keto flu, che dipende dall’adattamento del metabolismo al nuovo apporto di carboidrati.

Personalizzazione del rapporto macronutrienti nella dieta chetogenica

In un regime chetogenico tipico il rapporto dei macronutrienti è, tendenzialmente, suddiviso come segue:

  • Circa il 65-75% delle calorie giornaliere proviene dai grassi;
  • Il 20-25% proviene dalle proteine; 
  • Il 5-10% proviene dai carboidrati. 

Questa ripartizione serve a mantenere lo stato di chetosi, ma non può essere applicata in modo identico a chiunque, poiché ciascuno di noi ha un organismo e un fabbisogno diverso. Allo stesso modo, l’aiuto di un professionista serve anche ad evitare eccessi. 
Un eccesso di proteine (che spesso avviene quando si consumano alimenti senza carboidrati), ad esempio, può aumentare il lavoro di fegato e reni, soprattutto qualora venga protratto nel tempo. Dunque una corretta ripartizione dei macronutrienti nei pasti, compresa la colazione in chetogenica, è fondamentale.

Dietologo o nutrizionista: a chi rivolgersi per la keto?

Per la dieta chetogenica ci si può rivolgere a un dietologo o a un nutrizionista: la scelta dipende sostanzialmente dal proprio stato di salute e dagli obiettivi del percorso nutrizionale.

  • Il biologo nutrizionista può elaborare piani alimentari personalizzati per persone sane e per persone con patologie, previa indicazione medica. Il suo lavoro comprende la valutazione dello stato nutrizionale, delle abitudini alimentari, dello stile di vita e degli obiettivi, così da costruire un piano alimentare sostenibile nel tempo e costruito sulla persona;
  • Il dietologo, invece, è un medico specializzato in Scienze dell’Alimentazione. Può diagnosticare patologie, prescrivere farmaci e intervenire nei casi in cui la dieta richieda una gestione clinica più complessa. Il dietologo può, comunque, seguire il paziente anche in caso di dieta chetogenica.

La comodità del supporto digitale: il nutrizionista online per la dieta chetogenica

Un nutrizionista online per la dieta chetogenica può seguire il percorso del paziente da remoto, mantenendo comunque la stessa funzione di valutazione, pianificazione e controllo prevista da una consulenza in presenza.

La differenza principale riguarda la modalità della visita. L’incontro avviene online, tramite smartphone o computer con webcam. Questo può rendere potenzialmente più semplice iniziare e mantenere un percorso nutrizionale, soprattutto quando non si ha accesso a professionisti adatti nella propria zona o quando si hanno difficoltà in termini di spostamenti e orari. Anche il costo del nutrizionista online può essere, a volte, leggermente inferiore rispetto alle visite in presenza.

nutrizionista dieta chetogenica

Perché rivolgersi a Serenis Nutrizione?

Serenis Nutrizione può essere una potenziale scelta per chi cerca un percorso online con nutrizionisti, dietologi ed endocrinologi, anche quando si valuta la possibilità di adottare una dieta chetogenica.

La dieta chetogenica, infatti, come abbiamo visto non dovrebbe mai essere impostata in autonomia: un percorso con un nutrizionista online permette di confrontarsi con un professionista senza doversi “fisicamente” recare in studio. Con Serenis Nutrizione, in particolare, è possibile effettuare un primo colloquio gratuito dopo aver completato un questionario conoscitivo, e poi, se si sceglie di proseguire, iniziare un percorso strutturato.

Cosa aspettarsi durante la prima consulenza

Durante la prima consulenza nutrizionale, il professionista raccoglie anzitutto tutte le informazioni sul paziente, necessarie per capire se la dieta chetogenica possa rappresentare una soluzione adeguata.

Solitamente vengono analizzate le abitudini alimentari, lo stile di vita, la presenza di eventuali allergie o intolleranze, e le motivazioni che hanno portato il paziente a richiedere un percorso nutrizionale.
Durante la prima visita possono essere effettuate anche le cosiddette misurazioni antropometriche, cioè la raccolta di dati come peso, altezza, circonferenze e composizione corporea. Nel percorso online, alcune misurazioni possono essere effettuate in autonomia seguendo le istruzioni del nutrizionista, oppure integrate con foto o analisi svolte altrove.

Anamnesi e valutazione dello stato di salute.

L’anamnesi serve a raccogliere la storia clinica e alimentare del paziente, così da valutare se la dieta chetogenica possa essere seguita con sicurezza.

Durante questa fase, il nutrizionista per dieta chetogenica raccoglie informazioni su eventuali:

  • Patologie diagnosticate;
  • Farmaci assunti;
  • Allergie e intolleranze;
  • Abitudini alimentari;
  • Stile di vita. 

La valutazione dello stato di salute è particolarmente importante, perché la dieta chetogenica non è indicata per chiunque. Può essere infatti sconsigliata in presenza di alcune condizioni, come disturbi renali, epatici o problemi metabolici specifici. Inoltre, una dieta troppo restrittiva può favorire l’insorgere di carenze nutrizionali, che alla lunga possono avere conseguenze molto gravi.

Definizione degli obiettivi: dimagrimento o gestione delle patologie?

Definire i propri obiettivi è fondamentale prima di adottare la dieta chetogenica

Questo tipo di dieta viene, infatti, spesso associata (erroneamente) ad un dimagrimento rapido, soprattutto perché già nelle prime settimane può portare a una riduzione del peso corporeo. Tuttavia, questo calo iniziale tende a dipendere in gran parte dall’effetto diuretico e dalla perdita di liquidi, e non tanto dalla riduzione del grasso corporeo. Per questo un nutrizionista per dieta chetogenica deve chiarire l’obiettivo reale del percorso e valutare se sia sostenibile.

La dieta chetogenica può però anche essere presa in considerazione in alcuni contesti clinici, come la presenza di diabete o sindrome metabolica. In questi casi è comunque più che mai necessario un controllo medico.

Elementi per un piano chetogenico di successo

Un piano chetogenico funziona meglio quando viene costruito con criteri personalizzaticontrolli regolari e una gestione attenta dei possibili effetti collaterali.

Il fai da te può aumentare il rischio di cadere in errori, ad esempio riducendo troppo o troppo velocemente i carboidrati, trascurando l’apporto di acqua ed elettroliti, oppure consumando quantità eccessive di proteine o grassi.

 Keto fai da teKeto con nutrizionista
SicurezzaMaggior rischio di squilibri, carenze o disidratazione.Valutazione iniziale e controlli durante il percorso.
Risultati a lungo terminePiù difficile mantenere il piano e gestire il recupero del peso.Piano più sostenibile e adattato agli obiettivi.
IntegrazioneRischio di usare integratori senza reale necessità.Eventuali integrazioni valutate in base al caso.
CostanzaMaggiore probabilità di abbandono per difficoltà pratiche.Supporto nei controlli e nelle modifiche del piano.

Fonti:

  • O’Neill, B., & Raggi, P. (2020). The ketogenic diet: Pros and cons. Atherosclerosis, 292, 119–126. https://doi.org/10.1016/j.atherosclerosis.2019.11.021