Come accelerare e sbloccare il metabolismo: cosa fare davvero

Dieta, attività fisica, sonno e massa muscolare: scopri cosa incide sul dispendio energetico, anche in menopausa e nel dimagrimento.
GDAGiulia D'Amato
Scritto daGiulia D'AmatoInfermiera libero professionista e copywriter
Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato28 febbraio 2025
Aggiornato28 febbraio 2025
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Come accelerare il metabolismo?

Punti chiave:

  • Come accelerare il metabolismo? Per aumentare il metabolismo basale in modo efficace, è necessario combinare una regolare attività fisica (aerobica e anaerobica, es. sollevamento pesi) con un'alimentazione adeguata. È fondamentale anche garantire un sonno di qualità (7-8 ore) e limitare lo stress, poiché entrambi regolano gli ormoni metabolici.
  • Cosa fa rallentare il metabolismo: il metabolismo può rallentare a causa dell'invecchiamento e di una bassa percentuale di massa magra, poiché il muscolo consuma più energia del tessuto adiposo. Le diete drastiche e ipocaloriche fai-da-te sono particolarmente dannose, poiché inducono il corpo in una condizione di "allarme" (stallo metabolico) che riduce il consumo calorico a riposo.
  • Dieta e metabolismo: l'alimentazione gioca un ruolo chiave: si consiglia di consumare proteine a ogni pasto per aumentare la termogenesi (calorie bruciate per la digestione) e preservare la massa muscolare. È utile anche gestire correttamente i carboidrati per stimolare gli ormoni tiroidei e preferire grassi sani come gli omega-3.
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l metabolismo è l’insieme dei processi con cui l’organismo utilizza energia per le funzioni vitali e le attività quotidiane.
Non esistono alimenti, integratori o diete capaci di “sbloccarlo” in modo significativo; alcune abitudini possono però aumentare il dispendio energetico quotidiano o aiutare a preservare la massa muscolare. Questo può essere utile anche per dimagrire, all’interno di un percorso alimentare e di stile di vita sostenibile.

Come accelerare il metabolismo: cosa funziona davvero

Quando si fa fatica a perdere peso o si ha la sensazione di consumare poche energie, è comune chiedersi se sia possibile accelerare o “sbloccare” il proprio metabolismo lento. Il dispendio energetico dipende però da più fattori, tra cui ricomposizione corporea, movimento quotidiano, attività fisica, alimentazione e sonno.

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Cos'è il metabolismo?

Il metabolismo comprende tutte le attività del corpo che usano energia: respirare, muoversi, digerire, dormire. Ognuno ha un metabolismo diverso, ma ci sono abitudini e scelte alimentari che possono aiutarlo a funzionare meglio. Per capire come accelerarlo, bisogna innanzitutto comprendere di cosa si tratta e quali sono i fattori che lo influenzano. 

Il metabolismo energetico è un complesso meccanismo biochimico che comprende una serie di reazioni che regolano il consumo calorico e la produzione di energia necessaria per sostenere le funzioni vitali, come la respirazione, la circolazione sanguigna e la riparazione cellulare. 

Il metabolismo si divide in due componenti principali:

  • Catabolismo: il processo di scomposizione delle molecole complesse (come carboidrati, grassi e proteine) per produrre energia.
  • Anabolismo: il processo di costruzione e riparazione dei tessuti, che richiede energia.

La velocità del metabolismo varia da persona a persona e dipende da diversi fattori, tra cui età, sesso, composizione corporea e livello di attività fisica.

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Quali fattori influenzano il metabolismo?

Alcuni fattori possono influenzare negativamente il metabolismo, rallentandone l'attività e ostacolando la perdita di peso. Tra questi troviamo:

  • Invecchiamento: con l'età, il metabolismo tende a ridursi a causa della perdita muscolare e del rallentamento delle funzioni ormonali.
  • Squilibri ormonali: problemi alla tiroide o alterazioni nei livelli di insulina e cortisolo possono influenzare negativamente il metabolismo.
  • Bassa percentuale di massa magra: il muscolo consuma più energia rispetto al tessuto adiposo, quindi una bassa massa muscolare porta a un metabolismo più lento.
  • Diete drastiche: tendenzialmente, ridurre eccessivamente l’apporto calorico giornaliero non è funzionale al metabolismo. Le diete ipocaloriche fai-da-te e non equilibrate possono infatti erodere la massa muscolare e porre l’organismo in una condizione di “allarme” inducendo allo stallo metabolico, ovvero in una modalità “sopravvivenza” in cui il corpo inizialmente dimagrisce velocemente, ma che in seguito porta a bruciare meno calorie sia in attività che a riposo, in rapporto all’entità della riduzione dell’apporto calorico.
  • Sedentarietà: uno stile di vita sedentario porta a una minor dispendio calorico e alla riduzione della massa muscolare. 

Esempio di dieta per accelerare il metabolismo

Alimentazione e dieta per accelerare il metabolismo

Non esiste una dieta in grado di “sbloccare” o accelerare il metabolismo in modo significativo. Un’alimentazione equilibrata può però aiutare a coprire il fabbisogno energetico e proteico, preservare la massa muscolare e sostenere un percorso di dimagrimento. Alcuni accorgimenti utili includono:

  • consumare proteine a ogni pasto: le proteine hanno un effetto termico maggiore rispetto a carboidrati e grassi, cioè richiedono più energia per essere digerite e metabolizzate. Inoltre, un adeguato apporto proteico aiuta a preservare la massa muscolare,
  • non eliminare interi gruppi alimentari senza motivo: carboidrati, grassi e proteine hanno funzioni diverse nell’alimentazione. La loro quantità va adattata al fabbisogno individuale, alle preferenze e al livello di attività fisica,
  • preferire fonti di grassi insaturi: per esempio pesce, frutta secca, semi e olio extravergine d’oliva, all’interno di un’alimentazione varia ed equilibrata,
  • bere acqua a sufficienza: una corretta idratazione è importante per il normale funzionamento dell’organismo, ma non rappresenta un modo per aumentare in modo rilevante il metabolismo.

Dopo periodi di forte restrizione calorica, alcune persone possono aver bisogno di aumentare gradualmente l’apporto energetico, con il supporto di un nutrizionista. La Reverse Diet è una strategia che può essere utilizzata in contesti specifici, ma non è una dieta “per accelerare il metabolismo” né una soluzione adatta a tutti.

Un nutrizionista può aiutarti a creare un piano che tenga conto del tuo fabbisogno calorico, dei tuoi obiettivi e del tuo stile di vita. Se vuoi iniziare un percorso nutrizionale, puoi rivolgerti a Serenis Nutrizione: durante il primo colloquio gratuito potrai spiegare le tue esigenze al nutrizionista e, se desidererai continuare, iniziare un percorso nutrizionale con incontri online.

Mangiare poco e spesso accelera il metabolismo?

Un mito da sfatare è sicuramente quello di fare tanti piccoli pasti al giorno sia una delle strategie chiave per accelerare il metabolismo. O meglio, non necessariamente fare pasti frequenti accelera il metabolismo: ci sono molti fattori in gioco.  

Mangiare poco e spesso, a meno che non si abbia una adeguata organizzazione dei pasti durante le giornate frenetiche e il supporto di un biologo nutrizionista, potrebbe portare a consumare cibi poco salutari, poveri di vitamine/minerali e sbilanciati rispetto ai macronutrienti, ovvero carboidrati, proteine e grassi.

Inoltre, mangiare poco e spesso quando non si avverte la fame potrebbe ostacolare un eventuale processo di perdita di peso.

Tenere un diario alimentare in cui segnare tutti i cibi che si consumano durante il giorno, a pasto e fuori pasto, può fornire una consapevolezza in più sulla propria dieta e fornire informazioni utili al professionista della nutrizione che sarà in grado di dare consigli accurati basati sulle ultime evidenze scientifiche e altamente personalizzati.

Perdere peso in modo duraturo richiede un supporto professionale. Serenis Nutrizione mette a disposizione un'equipe medica composta da nutrizionisti, dietologi ed endocrinologi per un percorso di perdita di peso personalizzato. Migliora le tue abitudini alimentari fin da subito: trova il professionista giusto per te compilando il questionario e prenotando il primo colloquio gratuito.

Accelerare il metabolismo aiuta a dimagrire?

Aumentare il dispendio energetico può contribuire al dimagrimento, ma non è sufficiente da solo. La perdita di peso dipende soprattutto dalla possibilità di mantenere nel tempo un bilancio energetico adeguato, senza restrizioni eccessive e preservando, quando possibile, la massa muscolare.

Per questo, più che cercare di “accelerare” il metabolismo, è utile costruire abitudini sostenibili: seguire un piano alimentare personalizzato, muoversi con regolarità e inserire esercizi di forza compatibilmente con le proprie condizioni.

Stile di vita per accelerare il metabolismo

Oltre all'alimentazione, alcuni cambiamenti nello stile di vita possono contribuire a un metabolismo più efficiente. 

Alcuni consigli pratici per accelerare il metabolismo sono:

  • fare regolarmente attività fisica: il corretto bilanciamento tra esercizio aerobico come la camminata, specialmente in salita, o la corsa ed esercizio anaerobico come il sollevamento pesi aiuta ad aumentare la spesa calorica, preservando al contempo la massa magra. Un personal trainer certificato è la figura che può individuare il giusto equilibrio tra queste tipologie di attività fisica in base allo stile di vita, alle caratteristiche personali e ai propri obiettivi fisici e di salute;
  • dormire bene: un sonno di qualità regola gli ormoni della fame e del metabolismo. Questo significa, per la maggior parte degli individui adulti, dormire almeno 7-8 ore per notte;
  • cercare di limitare le situazioni altamente stressanti: lo stress cronico aumenta il cortisolo, che può ridurre l'efficienza metabolica;
  • aumentare il NEAT (Non-Exercise Activity Thermogenesis): piccoli movimenti quotidiani come camminare, salire le scale e muoversi durante il giorno aiutano a bruciare calorie. Concretamente questo significa, ad esempio:
    • fare almeno 7000 passi al giorno,
    • alzarsi ogni ora dalla scrivania per stare in piedi qualche minuto, soprattutto se si fa un lavoro sedentario,
    • preferire le scale all'ascensore quando possibile.

Metabolismo in menopausa, dopo i 50 e dopo i 60 anni

Con l’avanzare dell’età il dispendio energetico può cambiare, soprattutto perché tendono a ridursi la massa muscolare e il livello di attività quotidiana. Durante la menopausa, inoltre, i cambiamenti ormonali possono favorire variazioni della composizione corporea e una maggiore tendenza ad accumulare grasso addominale.

Questo non significa che il metabolismo si “blocchi”. Per sostenere il benessere e la gestione del peso può essere utile mantenersi attivi, includere esercizi di forza compatibilmente con le proprie condizioni, seguire un’alimentazione adeguata e rivolgersi a un professionista per un piano personalizzato.

Come accelerare il metabolismo?

Farmaci e integratori per accelerare il metabolismo

Alcune sostanze possono avere effetti modesti e temporanei sul dispendio energetico, ma non sostituiscono alimentazione, attività fisica e un percorso personalizzato. In caso di sintomi o sospetti problemi tiroidei, è importante rivolgersi al medico anziché ricorrere al fai-da-te. 

Esistono comunque alcuni farmaci e integratori che sono stati sviluppati per stimolare il metabolismo. Tra i più comuni troviamo:

  • Tè verde e caffeina: possono avere un effetto lieve e temporaneo sul dispendio energetico, ma non sono una strategia efficace di dimagrimento. Gli estratti concentrati di tè verde possono inoltre non essere adatti a tutti.
  • Capsaicina (peperoncino): può influenzare lievemente la termogenesi, senza determinare cambiamenti rilevanti sul peso corporeo.
  • Iodio e selenio: sono nutrienti coinvolti nella normale funzione tiroidea, ma non devono essere assunti per “attivare” il metabolismo in assenza di carenze accertate o indicazione medica.
  • L-carnitina: partecipa al trasporto degli acidi grassi nei mitocondri, ma l’assunzione come integratore non ha mostrato effetti rilevanti sull’accelerazione del metabolismo nelle persone sane.

Prima di assumere qualsiasi farmaco o integratore rivolgiti sempre ad un medico o al tuo nutrizionista.

Rischi ed effetti collaterali degli integratori per accelerare il metabolismo

L'uso di integratori per aumentare il metabolismo deve essere valutato con cautela, poiché possono avere effetti collaterali, tra cui:

  • Aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna: soprattutto con stimolanti come la caffeina.
  • Disturbi gastrointestinali: alcune sostanze possono causare nausea o problemi digestivi.
  • Interazioni con farmaci: alcuni integratori possono interferire con terapie mediche ed andare a peggiorare alcune condizioni di salute. Ottenere un consulto dal proprio medico è la scelta migliore prima di assumere eventuali integratori.
  • Effetto rebound: la sospensione di alcuni prodotti può portare a un rallentamento metabolico.
  • Accelerare il metabolismo non significa cercare soluzioni miracolose, ma adottare uno stile di vita sano ed equilibrato. 

Un'alimentazione adeguata, l'esercizio fisico regolare e una buona gestione dello stress possono fare la differenza per accelerare il metabolismo e trovare un equilibrio fisico e mentale soddisfacente. 

Quando rivolgersi al medico per un possibile problema al metabolismo

Se l’aumento di peso, la stanchezza o altri cambiamenti compaiono senza una causa chiara, non è utile attribuirli automaticamente a un metabolismo “bloccato”. È consigliabile parlarne con il medico, soprattutto in presenza di sintomi persistenti come intolleranza al freddo, variazioni importanti del peso, palpitazioni o alterazioni del ciclo mestruale.

Il medico potrà valutare eventuali cause da approfondire, inclusi problemi tiroidei o altre condizioni che possono influenzare il peso e il benessere generale.

Fonti:

Sitografia

Mayo Clinic Minute: Why losing weight can slow your metabolism.

Mayo Clinic News Network.

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