Camomilla: proprietà, benefici, controindicazioni ed effetti negativi
La camomilla è una pianta erbacea da sempre apprezzata per via delle sue proprietà rilassanti e analgesiche.

La camomilla è una delle piante officinali più utilizzate al mondo. Viene consumata soprattutto sotto forma di tisana per favorire il rilassamento, ma le vengono attribuite anche proprietà digestive, antispasmodiche e lenitive.
Cos'è la camomilla?
La camomilla è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Asteracee, la stessa di margherite, calendule e crisantemi. È conosciuta soprattutto per i suoi fiori bianchi e gialli, che rappresentano la parte utilizzata in erboristeria e fitoterapia.
Una volta essiccati, i fiori vengono impiegati principalmente per preparare infusi, ma anche per la produzione di estratti, oli essenziali e prodotti cosmetici. Grazie alle sue proprietà rilassanti e lenitive, la camomilla è oggi una delle piante officinali più utilizzate al mondo.
Originaria dell’Europa, la camomilla cresce bene nei campi coltivati e negli orti, preferendo terreni asciutti e ben drenati. Viene coltivata in vari Paesi, tra cui in particolare la Germania e l’Ungheria.

La stagionalità della camomilla
La camomilla fiorisce in genere nel periodo compreso tra maggio e giugno. Tuttavia questa pianta, pur essendo annuale, tende a perpetuarsi spontaneamente grazie ai semi che cadono a terra, rendendo possibile la coltivazione anche per più anni consecutivi.
In Italia e nei Paesi a clima temperato, la camomilla viene seminata di solito in estate, preferendo terreni asciutti, ben livellati e privi di ristagni d’acqua.
Come si usa la camomilla?
La camomilla si usa principalmente sotto forma di infuso. Tuttavia trova larghissimo impiego anche in oli, estratti, lozioni e cosmetici.
I fiori essiccati si mettono in infusione in acqua calda per ottenere l’omonima tisana che molti consumano la sera per favorire rilassamento e sonno.
Oltre all’infuso, gli estratti di camomilla possono essere assunti per bocca come compresse o capsule, spesso in associazione con altre erbe come valeriana o passiflora.
Gli oli essenziali, invece, si usano in aromaterapia. Possono essere inalati, massaggiati sulla pelle, oppure aggiunti a creme e lozioni, in genere con proprietà lenitive.
In ambito erboristico e fitoterapico, la camomilla è sfruttata per trattare lievi disturbi gastrointestinali, come il reflusso gastroesofageo o la nausea in gravidanza. Per uso esterno, invece, viene usata per preparare impacchi da applicare su pelle e mucose per alleviare irritazioni, ferite leggere o fastidi oculari, ad esempio come sollievo in caso di congiuntivite.
In cosmesi, la camomilla è presente in creme, saponi e shampoo grazie all’effetto calmante e schiarente.

I benefici della camomilla
La camomilla è tradizionalmente utilizzata per favorire il rilassamento e alleviare alcuni disturbi lievi. Sebbene molte delle sue proprietà siano note da tempo nella medicina tradizionale, le evidenze scientifiche disponibili sono ancora limitate per alcune indicazioni e non consentono di considerarla un trattamento medico.
Tra i principali benefici della camomilla troviamo:
- Favorisce il rilassamento e può contribuire a ridurre lievi stati di ansia e stress, soprattutto se consumata sotto forma di infuso prima di dormire.
- Può migliorare la qualità del sonno in alcune persone, grazie alla presenza di composti come l'apigenina, un flavonoide che interagisce con alcuni recettori coinvolti nella regolazione del sonno.
- Può favorire la digestione, contribuendo ad alleviare crampi allo stomaco, gonfiore e spasmi gastrointestinali.
- Può aiutare a lenire alcuni disturbi gastrointestinali, come nausea, diarrea, reflusso gastroesofageo e vomito lieve, anche se le prove scientifiche disponibili sono ancora limitate.
- Per uso esterno, può contribuire ad alleviare irritazioni cutanee, arrossamenti, piccole ustioni superficiali e fastidi oculari grazie alle sue proprietà lenitive.
- Alcuni studi attribuiscono inoltre alla camomilla proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antibatteriche e antimicotiche, ma sono necessarie ulteriori ricerche per confermare l'efficacia clinica di questi effetti.
Nonostante i potenziali benefici, la camomilla non è un rimedio miracoloso. I suoi effetti si inseriscono all’interno di uno stile di vita sano e di una dieta equilibrata.
I possibili effetti negativi
La camomilla è generalmente considerata sicura se consumata nelle quantità normalmente utilizzate per preparare un infuso. Tuttavia, in alcune situazioni può provocare effetti indesiderati o interagire con alcuni farmaci.
Tra i possibili effetti negativi della camomilla rientrano:
- sonnolenza marcata, soprattutto se assunta insieme ad altri prodotti con effetto sedativo o in quantità elevate.
- reazioni allergiche, più frequenti nelle persone allergiche ad altre piante della famiglia delle Asteracee, come ambrosia, crisantemo, calendula e margherita. I sintomi possono includere prurito, orticaria, gonfiore e, nei casi più gravi, reazioni anafilattiche.
- interazioni con alcuni farmaci, in particolare anticoagulanti, antiaggreganti, sedativi e anestetici, motivo per cui è consigliabile chiedere il parere del medico prima di assumere estratti o integratori di camomilla.
- disturbi gastrointestinali, che possono comparire soprattutto in caso di consumo eccessivo o di particolare sensibilità individuale.
Nella maggior parte delle persone, bere una o due tazze di camomilla al giorno non comporta effetti indesiderati significativi.
Quando non consumare la camomilla?
La camomilla andrebbe evitata o usata con cautela in presenza di allergie a piante simili, perché può provocare reazioni allergiche anche gravi.
Inoltre, chi assume farmaci anticoagulanti, antiaggreganti, sedativi, antinfiammatori o anestetici dovrebbe consultare il medico prima di consumarla, soprattutto se in forma di integratore o estratto concentrato. La presenza di cumarina, seppur in quantità limitate, può infatti potenziare l’effetto fluidificante del sangue, aumentando il rischio di sanguinamenti o interferenze con i farmaci.
Anche chi soffre di disturbi gastrici importanti o nausea persistente dovrebbe fare attenzione, perché dosi eccessive possono accentuare il vomito.
Nei bambini, soprattutto se molto piccoli, l’uso di camomilla deve sempre rispettare le indicazioni del pediatra. Superare le quantità consigliate può infatti avere un effetto opposto a quello rilassante, provocando irritabilità e difficoltà ad addormentarsi.
Quando si tratta dei tuoi bambini, avere risposte rapide è fondamentale. Evita lunghe attese o spostamenti inutili: chiedi un consulto video o via chat per una valutazione immediata.
Camomilla in gravidanza: si può bere?
In gravidanza, bere camomilla in quantità moderate, ad esempio una tisana occasionale, è generalmente considerato sicuro. Tuttavia, le evidenze scientifiche disponibili sono limitate e non permettono di stabilire con certezza gli effetti del consumo abituale o di dosi elevate.
Maggiore cautela è consigliata per estratti concentrati, integratori e oli essenziali di camomilla, che contengono quantità più elevate di principi attivi rispetto a una normale tisana.
In caso di gravidanza, soprattutto se sono presenti condizioni particolari o si stanno assumendo farmaci, è sempre consigliabile chiedere il parere del ginecologo prima di utilizzare prodotti a base di camomilla con finalità terapeutiche.
La camomilla fa male al cuore?
No, nelle persone sane la camomilla non fa male al cuore. Non esistono prove che il consumo moderato di camomilla possa danneggiare il sistema cardiovascolare o aumentare il rischio di malattie cardiache.
Il dubbio nasce soprattutto perché la camomilla contiene cumarine, sostanze naturali presenti anche in altre piante. Tuttavia, le quantità assunte attraverso una normale tisana sono generalmente molto basse e non rappresentano un rischio per la maggior parte delle persone.
È invece opportuno prestare attenzione se si assumono farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, come warfarin o altri medicinali che aumentano il rischio di sanguinamento. In questi casi, soprattutto se si utilizzano estratti concentrati o integratori a base di camomilla, è consigliabile chiedere il parere del medico prima dell'assunzione.
Per la popolazione generale, consumare una o due tazze di camomilla al giorno nell'ambito di un'alimentazione equilibrata non è considerato dannoso per la salute cardiovascolare.
Chi soffre di emorroidi può bere la camomilla?
Sì, bere la camomilla in questi casi non peggiora i sintomi. Occorre anche sottolineare che l’uso di oli essenziali a base di camomilla viene spesso indicato come rimedio della nonna per trattare i sintomi delle emorroidi.
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