Lisina: cos'è e dove si trova

La lisina è un amminoacido essenziale coinvolto nella produzione del collagene e nella sintesi proteica. Si trova principalmente negli alimenti di origine animale, come la carne rossa e i latticini, oppure all’interno degli pseudocereali ricchi di proteine. 

lisina

La lisina è un amminoacido essenziale coinvolto nella produzione del collagene e nella sintesi proteica. Si trova principalmente negli alimenti di origine animale, come la carne rossa e i latticini, oppure all’interno degli pseudocereali ricchi di proteine. 

Cos'è la lisina?

La lisina è un amminoacido essenziale, ovvero un amminoacido che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare autonomamente e deve dunque essere assunto tramite l’alimentazione.

Andando più nello specifico, questo amminoacido è coinvolto nella sintesi delle proteine e in altri processi biologici importanti per l’organismo, come la formazione del collagene e la regolazione del colesterolo.

Inoltre, la lisina è un precursore della carnitina, una molecola importante per il metabolismo dei grassi e la produzione di energia.

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Che funzioni ha?

La lisina partecipa a diversi processi biologici importanti per il nostro organismo, tra cui:

  • La produzione di collagene, una sostanza fondamentale per mantenere in buona salute la pelle, il tessuto connettivo e le articolazioni;
  • Partecipa alla sintesi proteica, partecipando alla costruzione e al mantenimento della massa muscolare;
  • Supporta l’assorbimento del calcio da parte dell’organismo; 
  • Inoltre, secondo alcune ricerche, contribuirebbe alla prevenzione dell'herpes (herpes symplex), contrastando la replicazione del virus HSV e riducendo la frequenza delle recidive. Si tratta di uno dei principali motivi per cui, talvolta, viene utilizzato come integratore;

Le fonti di lisina: dove si trova?

Essendo un amminoacido essenziale, la lisina va assunta tramite l’alimentazione. Generalmente si trova all’interno degli alimenti ricchi di proteine, e la sua concentrazione varia in base alla diversa fonte alimentare. 

Gli alimenti di origine animale tendono ad esserne più ricchi.

Quali sono gli alimenti ricchi di lisina?

Tra gli alimenti maggiormente ricchi di lisina possiamo dividere le fonti di origine animale e le fonti di origine vegetale in particolare:

  • Fonti animali:
  • Carne rossa, come manzo e maiale;
  • Pollame, come pollo e tacchino;
  • Pesce, in particolare pesce azzurro dalla carne non eccessivamente grassa, come il merluzzo e le sardine;
  • Uova;
  • Latte e derivati.
  • Fonti vegetali:
  • Legumi, come fagioli, lenticchie, ceci, soia;
  • Alcuni cereali “proteici”, come la quinoa e l’amaranto;
  • La spirulina;
  • Il lievito di birra.

La lisina fa dimagrire?

No, la lisina non fa “dimagrire”, ma si ipotizza possa contribuire al controllo del peso purché impiegata con una dieta equilibrata e uno stile di vita sana

Questo amminoacido è infatti coinvolto nella sintesi della carnitina, una molecola che aiuta il corpo a convertire i grassi in energia. Una maggiore efficienza nel metabolismo dei grassi potrebbe, potenzialmente, favorire l’utilizzo dei grassi come fonte energetica, soprattutto durante dell’attività fisica intensa. Tuttavia, attualmente non vi sono delle evidenze scientifiche definitive che supportano la sua utilità in questo senso, se assunta come integratore.

lisina

Vale comunque la pena menzionare che la lisina viene impiegata per il trattamento dell’herpes symplex - sebbene, anche in questo caso, non è ancora del tutto chiaro se sia effettivamente utile a prevenire le recidive. 

Inoltre, viene impiegata assieme all'arginina come rimedio contro ansia, stress e per aumentare la libido. Anche in questo caso, tuttavia, è bene ricordare che l’integrazione di questi amminoacidi non va in alcun modo a sostituire una dieta equilibrata, uno stile di vita sano ed eventuali trattamenti farmacologici.

La carenza di lisina

La carenza di lisina non è particolarmente comune, poiché normalmente la assumiamo semplicemente seguendo una dieta equilibrata. Tuttavia può manifestarsi in chi segue diete molto restrittive, diete equilibrate o, più raramente, in situazioni di stress intenso e prolungato.

I sintomi di una carenza comprendono:

  • Senso di malessere;
  • Disturbi del metabolismo;
  • Nausea;
  • Inappetenza;
  • Anemia;
  • Indebolimento e perdita di capelli;
  • Senso di affaticamento persistente;
  • Difficoltà di concentrazione.

Si tratta, comunque, di una condizione che nella maggior parte dei casi si può trattare semplicemente effettuando dei cambiamenti nella propria dieta, con l’aiuto di un medico o di un nutrizionista.

Fonti:

  • Matthews, D. E. (2020). Review of Lysine Metabolism with a Focus on Humans. Journal of Nutrition, 150, 2548S2555S. https://doi.org/10.1093/jn/nxaa224
  • Zou, L., Yang, Y., Wang, Z., Fu, X., He, X., Song, J., Li, T., Ma, H., & Yu, T. (2022). Lysine Malonylation and Its Links to Metabolism and Diseases. Aging and Disease, 14(1), 84–84. https://doi.org/10.14336/ad.2022.0711
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