Globuli bianchi bassi: cause, quando preoccuparsi e cosa mangiare

Globuli bianchi bassi (leucopenia): cosa significa, cause spesso transitorie, quando preoccuparsi e cosa mangiare per sostenere il midollo.
Scritto daFrancesca MentaGiornalista e copywriter specializzata sul settore nutrizione
Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato12 maggio 2025
•
Aggiornato29 settembre 2026
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Avere i globuli bianchi bassi, o leucociti bassi, significa che la loro conta nel sangue è inferiore al limite minimo indicato dal laboratorio, in genere intorno a 4.000 per microlitro. In medicina si parla di leucopenia. Nella maggior parte dei casi si tratta di una riduzione lieve e temporanea, per esempio dopo un'infezione virale, che si normalizza da sola nel giro di qualche settimana.

Se i valori restano bassi nel tempo, scendono molto o si accompagnano a febbre e infezioni ripetute, è importante parlarne con il medico. L'alimentazione non sostituisce le cure, ma ha un ruolo concreto: fornisce al midollo osseo i nutrienti che gli servono per produrre nuovi globuli bianchi.

Cosa significa avere i globuli bianchi bassi

I globuli bianchi sono le cellule del sistema immunitario che ci difendono da virus, batteri e altri microrganismi. Vengono prodotti dal midollo osseo e si misurano con l'emocromo. Per interpretare il risultato conta soprattutto la formula leucocitaria, che indica quanti globuli bianchi ci sono di ciascun tipo: il valore più importante è quello dei neutrofili, la prima difesa contro le infezioni batteriche.

ParametroValori di riferimento indicativi negli adultiQuando si considera basso
Globuli bianchi totali4.000-11.000/µLsotto circa 4.000/µL (leucopenia)
Neutrofili1.500-7.500/µLsotto 1.500/µL (neutropenia)
Linfociti1.000-4.000/µLsotto 1.000/µL (linfocitopenia)
Monociti200-1.000/µLsotto 200/µL (monocitopenia)

La leucopenia non è una malattia in sé, ma un reperto di laboratorio: può essere un'oscillazione senza importanza oppure il segnale di una condizione da approfondire. Per capirlo contano tre cose: di quanto è basso il valore, da quanto tempo lo è e quale tipo di globulo bianco è diminuito.

Globuli bianchi bassi: le cause più comuni

Le cause principali dei globuli bianchi bassi sono:

  • infezioni virali, anche banali come l'influenza: sono la causa più frequente e di solito il calo è temporaneo. Mononucleosi, epatiti e HIV possono dare forme più persistenti,
  • farmaci, come chemioterapici, immunosoppressori, antitiroidei (metimazolo), clozapina, alcuni antibiotici e il metamizolo,
  • carenze nutrizionali di vitamina B12, folati o rame, legate per esempio a diete molto restrittive, problemi di assorbimento o malnutrizione, e consumo eccessivo di alcol,
  • malattie autoimmuni, come lupus e artrite reumatoide, e malattie del fegato con milza ingrossata,
  • neutropenia etnica benigna, una caratteristica costituzionale più frequente nelle persone di origine africana o mediorientale, che non aumenta il rischio di infezioni.

Globuli bianchi bassi e tumore. È un timore comune, ma una leucopenia lieve e isolata raramente è legata a un tumore. Le malattie del sangue che possono abbassare i globuli bianchi, come leucemie e linfomi, di solito si accompagnano ad altri segnali: anemia o piastrine basse, febbre senza causa, sudorazione notturna, perdita di peso, linfonodi ingrossati. In questi casi il medico valuta gli approfondimenti con un ematologo.

Globuli bianchi bassi sintomi

Sintomi e quando preoccuparsi

Spesso i globuli bianchi bassi non danno sintomi e vengono scoperti per caso, con un esame di routine. Quando i valori sono più bassi, i segnali derivano dalla minore capacità di difendersi dalle infezioni: infezioni frequenti o lente a guarire, febbre ricorrente, afte e ulcerazioni in bocca, stanchezza.

Un valore leggermente basso, per esempio tra 3.000 e 4.000/µL, con neutrofili nella norma e senza sintomi, di solito non preoccupa: il medico si limita a ripetere l'emocromo dopo qualche settimana. È invece opportuno approfondire se:

  • i globuli bianchi restano bassi in più controlli o continuano a scendere,
  • i neutrofili sono sotto 1.000/µL, soglia sotto la quale il rischio di infezioni aumenta, in modo marcato sotto 500/µL,
  • sono bassi anche globuli rossi o piastrine,
  • ci sono infezioni frequenti, sudorazione notturna, perdita di peso o linfonodi ingrossati.

Quando è un'urgenza. Febbre (in genere da 38 °C in su) o brividi in una persona con neutrofili molto bassi, o in chemioterapia, richiedono una valutazione immediata: contatta il centro che ti segue o il pronto soccorso, oppure chiama il 112 o il 118.

Il primo riferimento è il medico di base, che può prescrivere esami come vitamina B12, folati e rame e, se necessario, indirizzarti a un ematologo.

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Come aumentare i globuli bianchi

Non esiste un rimedio unico: si agisce sulla causa. Dopo un'infezione virale basta attendere e ricontrollare, se è un farmaco il medico può modificare la terapia, se c'è una carenza si corregge con alimentazione e integratori prescritti. Nella neutropenia grave, per esempio durante la chemioterapia, lo specialista può usare i fattori di crescita granulocitari (G-CSF), farmaci che stimolano il midollo osseo a produrre neutrofili.

Globuli bianchi bassi: cosa mangiare

Nessun alimento, da solo, fa risalire i globuli bianchi, e diffida di chi promette di "aumentarli velocemente". Un'alimentazione varia ed equilibrata, però, fornisce al midollo osseo le materie prime per produrli ed è decisiva quando la leucopenia è legata a una carenza. Negli altri casi sostiene l'organismo, affiancando le terapie del medico.

Alimenti per aumentare i globuli bianchi: i nutrienti chiave

NutrientePerché è importanteDove si trova
Vitamina B12Serve alla produzione delle cellule del sangueVongole e cozze, fegato, sgombro, salmone, carne, uova, latte e formaggi
FolatiIndispensabili per la divisione cellulareSpinaci, bietole, cicoria, broccoli, asparagi, carciofi, lenticchie, ceci, fagioli, arance
RameUna carenza riduce i neutrofiliAnacardi, noci, nocciole, semi di girasole e di sesamo, legumi, cereali integrali, cacao amaro, crostacei
ZincoSostiene il sistema immunitarioCarne, crostacei, pesce, semi di zucca, legumi, cereali integrali, formaggi stagionati
ProteineServono a costruire nuove cellule immunitariePesce, carne bianca, uova, legumi, yogurt e latticini

Alcuni consigli pratici per metterli nel piatto:

  • porta i legumi in tavola almeno 3-4 volte a settimana, perché forniscono insieme folati, rame, zinco e proteine,
  • inserisci una porzione di verdura a foglia verde ogni giorno, meglio se cotta al vapore per limitare la perdita di folati,
  • usa la frutta secca o i semi come spuntino,
  • se segui un'alimentazione vegana o vegetariana, ricorda che la vitamina B12 si trova in quantità utili solo negli alimenti di origine animale: serve un'integrazione concordata con un professionista.

Quale vitamina aumenta i globuli bianchi?

Le vitamine più importanti per la produzione dei globuli bianchi sono la vitamina B12 e i folati: se sono carenti, correggerli può far risalire i valori. La vitamina D contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario, ma la sua carenza non è una causa riconosciuta di leucopenia e non ci sono prove che integrarla aumenti i globuli bianchi. Vale la pena controllarla e correggerla se bassa, senza aspettarsi un effetto sull'emocromo.

Integratori: utili solo se c'è una carenza

Gli integratori servono quando gli esami documentano una carenza e vanno presi su indicazione del medico. Il fai da te può essere controproducente: dosi alte e prolungate di zinco riducono l'assorbimento del rame e possono abbassare proprio i neutrofili. Per gli adulti l'EFSA indica 25 mg al giorno come quantità massima di zinco da non superare nel lungo periodo.

Cosa non mangiare con i globuli bianchi bassi

Con i neutrofili molto bassi aumenta il rischio di infezioni trasmesse dagli alimenti. Più che eliminare cibi, conta rispettare alcune regole di sicurezza:

  • evitare carne, pesce e uova crudi o poco cotti, compresi sushi, tartare e crudi di mare,
  • scegliere latte e formaggi pastorizzati ed evitare quelli a latte crudo,
  • evitare i germogli crudi,
  • lavare bene frutta e verdura e sbucciarle quando possibile,
  • conservare gli avanzi in frigorifero, consumarli entro breve tempo e riscaldarli bene,
  • limitare l'alcol, che ha un effetto tossico sul midollo osseo.

Le diete "neutropeniche" molto restrittive non hanno mostrato di ridurre le infezioni più di queste semplici regole.

Globuli bianchi bassi dopo la chemioterapia: cosa mangiare

urante e dopo la chemioterapia il calo dei globuli bianchi è frequente e spesso si accompagna a nausea, inappetenza o alterazioni del gusto. In questa fase è utile:

  • Fare pasti piccoli e frequenti,
  • Privilegiare alimenti proteici facili da digerire, come uova ben cotte, pesce, yogurt e legumi passati,
  • Bere a sufficienza,
  • Seguire con particolare attenzione le regole di sicurezza alimentare.

Ogni scelta va concordata con il centro oncologico, che conosce le terapie in corso.

Esempio di menù per una giornata

Un esempio indicativo, da adattare alle tue esigenze:

  • Colazione: yogurt bianco con fiocchi d'avena, un kiwi sbucciato e qualche noce.
  • Spuntino: un'arancia e una manciata di anacardi.
  • Pranzo: pasta integrale con lenticchie e cicoria ripassata.
  • Merenda: pane integrale con un velo di crema di sesamo (tahina).
  • Cena: sgombro o salmone ben cotti con spinaci al vapore e patate, oppure una frittata ben cotta con broccoli.

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Fonti:

Sitografia

Low white blood cell count (Leukopenia)

Cleveland Clinic.

Low white blood cell count.

National Health Service UK

Low white blood cell count Causes.

Mayo Clinic.

Panoramica sulla leucopenia

Manuale MSD

Neutropenia

Manuale MSD

Neutropenia

Manuale MSD

Copper, Fact Sheet for Health Professionals

NIH Office of Dietary Supplements

Alcune domande che potresti avere