Lipasi alta e bassa: cause, valori normali e quando preoccuparsi

La lipasi è un enzima pancreatico necessario per la digestione dei grassi. Delle alterazioni nei valori presenti nel sangue possono indicare dei danni a carico del pancreas, o la presenza di patologie croniche.
FMFrancesca Menta
Scritto daFrancesca MentaGiornalista e copywriter specializzata sul settore nutrizione
Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato28 agosto 2026
Aggiornato27 agosto 2026
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lipasi

Punti chiave:

  • Cos’è la lipasi: la lipasi è un enzima prodotto principalmente dal pancreas. Serve a digerire i grassi, scindendo i trigliceridi in componenti che l’organismo può assorbire e utilizzare.
  • Lipasi alta: un valore elevato può essere associato a problemi del pancreas o delle vie biliari, ma non basta da solo per formulare una diagnosi. I sintomi dipendono dalla condizione che ha causato l’aumento.
  • Lipasi bassa: valori persistentemente bassi possono essere associati a una ridotta produzione di enzimi pancreatici, come nella pancreatite cronica o nella fibrosi cistica. Anche in questo caso, il risultato va interpretato dal medico.

Cos'è la lipasi?

La lipasi è un enzima che viene prodotto soprattutto dal pancreas, ed è fondamentale per quanto riguarda la digestione dei grassi. Si tratta di uno degli enzimi pancreatici principali, assieme all’amilasi. La lipasi è prodotta in misura minore anche da altre parti del corpo, e in particolare:

  • Dallo stomaco,
  • Dal fegato,
  • Dalle cellule del tessuto adiposo,
  • Dalle ghiandole salivari presenti sulla lingua.

Le funzioni: a cosa serve?

La lipasi è necessaria per digerire correttamente i grassi, e in particolare per scinderetrigliceridi che assumiamo con l’alimentazione in gliceroloacidi grassi, in modo che l’organismo possa assorbirli e utilizzarli.

Solitamente, viene verificata la quantità di questo enzima presente nel sangue in particolare per valutare la possibile presenza di danni a carico del pancreas.

Cos'è la lipasi pancreatica e perché si misura

Quando si parla di lipasi pancreatica, ci si riferisce nello specifico a quella porzione dell'enzima prodotta dal pancreas. Rispetto alla lipasi secreta da altri organi (come lo stomaco, il fegato o le ghiandole salivari), quella pancreatica rappresenta la quota di gran lunga più rilevante dal punto di vista medico e diagnostico.

Negli esami del sangue volti a valutare la salute di questo organo (spesso prescritti in abbinamento per indagare sia amilasi e lipasi), è proprio la lipasi pancreatica a essere misurata per individuare tempestivamente eventuali danni o infiammazioni.

Pancreas e produzione della lipasi per la digestione dei grassi

I valori della lipasi: valori normali

valori considerati “normali” per quanto riguarda la lipasi nel sangue sono pari a 140 - 200 U/l (unità per litro). Non differiscono tra uomini e donne.

Poiché possono variare leggermente di laboratorio in laboratorio, è opportuno affidarsi al proprio medico per poterli interpretare correttamente.

Infografica sui valori della lipasi

Svolgere esami per conoscere i propri valori è il primo passo, ma spesso, in presenza di squilibri, l'alimentazione gioca un ruolo cruciale nella gestione e nel miglioramento della situazione

Un approccio nutrizionale mirato, guidato da un esperto, può fare la differenza nel recupero della salute digestiva e generale. Se desideri approfondire la tua situazione, puoi rivolgerti anche ad un nutrizionista online che faccia parte dell'equipe medica formata da nutrizionisti, dietologi ed endocrinologi di Serenis Nutrizione.

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Lipasi bassa: cause e sintomi

Solitamente, valori bassi di lipasi indicano la presenza di patologie e disturbi che incidono sul funzionamento del pancreas: malattie come la pancreatite cronica o la fibrosi cistica possono infatti ridurre la capacità del pancreas di produrre lipasi.

Valori bassi di lipasi possono inoltre indicare la presenza di malattie infiammatorie croniche intestinali, ad esempio la celiachia, o di diabete.

In questi casi i danni sono solitamente permanenti, e oltre alle terapie può essere opportuno effettuare degli aggiustamenti alla propria alimentazione consultando un biologo nutrizionista, perché avere la lipasi bassa può rendere difficile l'assorbimento di alcuni nutrienti e dunque portare a carenze nutrizionali. 

Tra i sintomi più comuni di lipasi bassa troviamo:

  • Gonfiore addominale,
  • Flatulenza,
  • Perdita di peso apparentemente ingiustificata,
  • Crampi addominali,
  • Feci oleose,
  • Difficoltà digestive,
  • Senso di sazietà “precoce”,
  • Deficit di alcune vitamine, in particolare le cosiddette vitamine liposolubili (A, D, E, K).

Lipasi alta: cause, sintomi e quando preoccuparsi

Un valore elevato di lipasi nel sangue (lipasemia) indica in gran parte dei casi un'alterazione a carico del pancreas o delle vie biliari.

Lipasi alta: quali sono le cause principali?

Le cause più frequenti di lipasi alta includono:

  • Pancreatite acuta o cronica: è la causa principale. In caso di infiammazione acuta del pancreas, i valori di lipasi possono superare anche di dieci volte il limite superiore di riferimento.
  • Calcoli biliari: l'ostruzione dei dotti biliari può causare un riflusso di enzimi e un conseguente innalzamento dei livelli ematici.
  • Tumori del pancreas: possono interferire con la normale secrezione e il deflusso degli enzimi pancreatici.
  • Ulcere peptiche: specialmente se perforate o estese in prossimità del tessuto pancreatico.
  • Infiammazioni delle ghiandole salivari: ghiandole che secernono enzimi simili a quelli pancreatici.
  • Abuso di alcol: l'assunzione prolungata o eccessiva di alcolici è una delle prime cause di sofferenza pancreatica.

I sintomi associati alla lipasi alta

L'aumento dei livelli di lipasi è spesso accompagnato da manifestazioni cliniche caratteristiche. I sintomi più comuni comprendono:

  • Dolore addominale, localizzato prevalentemente nella parte superiore dell'addome e più intenso subito dopo i pasti.
  • Nausea persistente e vomito.
  • Febbre o febbricola.
  • Tachicardia (aumento della frequenza cardiaca).
  • Perdita di appetito con conseguente calo di peso involontario.
  • Feci oleose o chiare (steatorrea), dovute al mancato corretto assorbimento dei grassi.

Lipasi alta: quando preoccuparsi?

È opportuno consultare tempestivamente il medico quando il valore alto di lipasi si accompagna a sintomi evidenti e acuti, come dolore addominale intenso, febbre alta o nausea incoercibile. In questi contesti, il medico richiederà solitamente ulteriori approfondimenti diagnostici (come l'ecografia addominale o il dosaggio combinato di amilasi e lipasi) per identificare la causa esatta dell'aumento.

Un valore di lipasi lievemente sopra la norma, rilevato in modo isolato e in assenza di sintomatologia, non costituisce un'emergenza immediata, ma richiede comunque un controllo di monitoraggio. Spetta sempre al medico curante valutare l'esito degli esami all'interno del quadro clinico complessivo del paziente.

L’esame della lipasi: quando misurarla?

L’esame della lipasi viene solitamente prescritto qualora si sospetti la presenza di una pancreatite o di una patologia a carico del pancreas. In caso di patologie conclamate, può essere utile per monitorarne l’andamento.

In particolare, può essere utile in presenza di sintomi come:

  • Dolori addominali persistenti, che possono irradiarsi fino alla schiena,
  • Perdita di peso,
  • Febbre o febbricola persistente,
  • Steatorrea, ovvero produzione di feci oleose e maleodoranti,
  • Perdita di appetito.

Si tratta di un esame non invasivoindolore, che consiste nel prelievo di una piccola quantità di sangue venoso. Viene solitamente effettuato al mattino, dopo il digiuno notturno.

Fonti:

Sitografia

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