Ferritina alta o bassa: sintomi, cause e quando preoccuparsi

Scopri cos'è la ferritina, come monitorare i suoi livelli e quali sono le cause di un valore troppo basso o troppo alto.

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Ferritina

La ferritina è la proteina responsabile dello stoccaggio del ferro nel corpo. Monitorare i suoi livelli è fondamentale per capire se hai abbastanza riserve di energia o se sono in corso infiammazioni. 

In questa guida rapida vedremo come leggere i risultati delle analisi, quali sono i sintomi della ferritina alta o bassa e quando è necessario rivolgersi al medico.

Cos'è la ferritina? A cosa serve?

La ferritina è una proteina il cui compito è legarsi al ferro, immagazzinandolo all’interno dell’organismo.

La ferritina è una proteina essenziale che ha il compito di immagazzinare il ferro. In questo modo funziona come una riserva e rilascia il ferro quando è necessario per funzioni vitali come la produzione di globuli rossi e il supporto del sistema immunitario.

Livelli eccessivamente alti o eccessivamente bassi possono essere spia di diverse condizioni che possono richiedere attenzione medica, come malattie, sanguinamenti occulti o diete inadeguate.  

L’esame della ferritina

Tramite l’esame della ferritina è possibile misurare le quantità di questa proteina presenti all’interno del sangue, ed è necessario soprattutto per poter determinare la quantità di ferro che viene immagazzinata all’interno dell’organismo. 

Viene utilizzato, più nello specifico, per:

  • Diagnosticare eventuali condizioni che possono essere legate ad un eccesso o ad una carenza di ferro;
  • Monitorare eventuali condizioni croniche che possono andare ad influenzare i livelli di ferro del sangue, ad esempio le malattie autoimmuni;
  • Monitorare la salute di eventuali soggetti a rischio, come donne in gravidanza o soggetti sottopeso.

Come viene effettuato l’esame?

L’esame (LE) della ferritina viene effettuato tramite un prelievo di sangue venoso.

Si tratta di un esame solitamente molto rapido, non invasivo, e non pericoloso. Non provoca dolore, ma è possibile provare un leggero senso di fastidio o di pizzicore nel punto in cui penetra l’ago.

Preparazione all'esame della ferritina

Per la preparazione dell'esame della ferritina, si richiede solitamente:

  • un digiuno di 3-12 ore prima del prelievo, durante il quale si può bere ma non consumare cibo;
  • l'astensione dal fumo;
  • l'astensione dal consumo di bevande alcoliche;
  • di evitare sforzi fisici intensi. 

Prima dell'esame è bene comunicare al medico tutti i farmaci che si assumono regolarmente o che sono stati assunti nel periodo precedente.

In generale, è fondamentale seguire le istruzioni specifiche del medico o del laboratorio.

Quando viene prescritto l'esame della ferritina?

L'esame della ferritina viene solitamente prescritto se l'emocromo completo (CBC) mostra livelli bassi di emoglobina o ematocrito. L'esame viene richiesto anche per soggetti a rischio di carenza di ferro a causa di gravidanza, sanguinamento mestruale abbondante o determinate condizioni di salute, oppure se si presentano sintomi di carenza o eccesso di ferro.

Interpretazione dei risultati: valori normali della ferritina

valori normali di ferritina si attestano tra:

  • 24 - 330 μg/l (microgrammi per litro) negli uomini;
  • 11 - 300 μg/l (microgrammi per litro) nelle donne.

Tuttavia, questi valori possono variare leggermente a seconda del laboratorio in cui si effettuano le analisi. Per interpretare correttamente i risultati è dunque sempre opportuno consultare il proprio medico di fiducia.

Valori della ferritina negli uomini e nelle donne

La ferritina alta: sintomi e cause

Livelli di ferritina più alti del normale - con conseguente sovraccarico di ferro nell’organismo possono causare sintomi come:

  • Dolori articolari;
  • Perdita di peso apparentemente ingiustificata;
  • Perdita di capelli;
  • Dolore addominale e difficoltà digestive;
  • Stanchezza persistente;
  • Riduzione della libido.

Le cause alla base possono essere diverse, motivo per cui solitamente, una volta accertata la presenza di livelli elevati di ferritina nel sangue, vengono richieste ulteriori analisi. 

Tra le cause principali, comunque, possono esserci:

  • Malattie infiammatorie croniche;
  • Abuso di alcol;
  • Assunzione eccessiva di integratori di ferro;
  • Ipertiroidismo, ovvero una condizione in cui la tiroide funziona “più” del normale;
  • Leucemia;
  • Patologie a carico del fegato;
  • Emocromatosi, ovvero una malattia ereditaria rara che provoca un accumulo di ferro nel corpo.

Anche chi, per questioni di salute, deve sottoporsi a ripetute trasfusioni di sangue potrebbe riscontrare dei livelli elevati di questa proteina all’interno dell’organismo.

La ferritina alta è pericolosa? Quando preoccuparsi?

Purtroppo livelli elevati di ferritina possono risultare pericolosi se non trattati, soprattutto se collegati ad un sovraccarico di ferro all’interno dell’organismo. 

Quest’ultimo può causare danni a diversi organi, in particolare cuore e fegato, oppure alle articolazioni
Non solo, poiché, come abbiamo visto, può anche essere spia di malattie o problematiche (come tumori del sangue) che possono causare danni a lungo termine, anche piuttosto gravi.

Per questo, qualora  per via dei sintomi si sospetti di avere la ferritina alta è fondamentale rivolgersi al proprio medico, sottoporsi ad ulteriori esami se necessario e seguire le terapie che verranno prescritte.

Integratori per la ferritina bassa

Ferritina bassa: sintomi e cause

sintomi che possono indicare livelli di ferritina più bassi del normale comprendono:

  • Senso di debolezza persistente, spesso accompagnata da affanno;
  • Alterazioni del ritmo cardiaco;
  • Pallore;
  • Vertigini;
  • Sindrome delle “gambe senza riposo”, una condizione in cui si sente il bisogno di muovere una o entrambe le gambe durante la notte.

 Tra le cause principali possiamo ricordare:

  • Anemia da carenza di ferro, ovvero un numero insufficiente di globuli rossi nell’organismo. Si tratta della causa più comune;
  • Dieta inadeguata oppure difficoltà nell’assorbimento del ferro, che possono essere collegate a malattie croniche oppure ad un’intolleranza al ferro. Quest’ultima è, comunque, una eventualità abbastanza rara;
  • Perdite importanti di sangue, comprese mestruazioni eccessivamente abbondanti, o ulcere.

Cura e trattamento della ferritina bassa

La cura per la ferritina bassa dipende ovviamente dalle cause. In questo senso è fondamentale seguire le indicazioni del proprio medico.

Nella maggior parte dei casi la carenza di ferro è dovuta ad un malassorbimento da parte dell’organismo o ad una dieta inadeguata
In questi casi può essere necessario sia assumere degli integratori specifici per un po’ di tempo, sia, nel lungo termine, correggere la propria alimentazione.

Per assicurarsi di assumere abbastanza ferro è fondamentale evitare il fai da te, che potrebbe causare ulteriori danni, e rivolgersi ad un professionista della nutrizione, ad esempio tramite il servizio di consulenza nutrizionale di Serenis Nutrizione.

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Dieta per la ferritina bassa: come alzarla con l’alimentazione?

Se i tuoi esami indicano depositi di ferro scarsi, la dieta è il primo strumento per invertire la rotta. Non conta solo "quanto" ferro mangi, ma quanto ne riesci effettivamente ad assorbire. Il ferro si divide in Eme (di origine animale, facilmente assimilabile) e non-Eme (di origine vegetale, più difficile da assorbire).

Cosa mangiare per aumentare le riserve di ferro?

Per alzare la ferritina in modo naturale, privilegia questi alimenti:

  • Fonti animali (Ferro Eme): Carne rossa magra, fegato, bresaola, pesce azzurro e crostacei.
  • Fonti vegetali (Ferro non-Eme): Legumi (soprattutto lenticchie e ceci), spinaci, bieta, frutta a guscio (pistacchi e anacardi) e cereali integrali.
  • Il trucco della Vitamina C: Accompagna sempre i vegetali ricchi di ferro con una fonte di vitamina C (come succo di limone, peperoni crudi, kiwi o arance). L'acido ascorbico può triplicare l'assorbimento del ferro vegetale.

Cosa evitare durante i pasti?

Alcune sostanze agiscono come "sequestratori" del ferro, impedendone l'assimilazione. Se hai la ferritina bassa, evita di assumere contemporaneamente al pasto principale:

  • Caffè e tè: I tannini riducono drasticamente l'assorbimento.
  • Latticini: Il calcio compete con il ferro per l'ingresso nelle cellule.
  • Eccesso di fibre: I fitati presenti in crusca e cereali integrali non lavati possono limitare il processo.
Fonti:

Sitografia

Ferritin test.

Cleveland Clinic.

Bibliografia

Chemistry and biology of ferritin. — Metallomics, 13(5).

Plays, M., Müller, S., Rodriguez, R. (2021)

Investigation and management of a raised serum ferritin. — British Journal of Haematology, 181(3), pp. 331-340

Cullis, J. O., Fitzsimons, E. J., Griffiths, W. J., Tsochatzis, E. , Thomas, D. W. (2018)

Alcune domande che potresti avere