Centro disturbi alimentari a Trento: a chi rivolgersi e come scegliere il percorso di cura
Il punto di riferimento per i DCA a Trento è il centro pubblico dell'ASUIT, che offre diagnosi e cure multidisciplinari. Dalle strutture dell’azienda sanitaria fino al supporto di realtà locali a Trento, ecco come orientarsi tra percorsi ambulatoriali e residenziali per i DCA. Su Serenis puoi iniziare un percorso per i DCA con psicoterapeuti e nutrizionisti.

A Trento il primo riferimento per i disturbi alimentari è il centro pubblico dell’ASUIT, che coordina diagnosi, presa in carico del paziente e cura tramite equipe multidisciplinare. La scelta del percorso non dipende tanto dalla “preferenza” personale, quanto piuttosto dalla valutazione clinica nel suo complesso, che deve sempre essere guidata da dei professionisti.
Come trovare un centro per i DCA a Trento?
Per trovare un centro per disturbi alimentari a Trento, occorre tenere a mente che il primo riferimento è il servizio pubblico provinciale dedicato ai DCA.
A Trento, infatti, l’accesso ai trattamenti per i disturbi del comportamento alimentare passa in prima battuta dal Centro per i disturbi del comportamento alimentare dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino (ASUIT, ex APSS dal 1 gennaio 2026). Si tratta di quello che viene considerato il punto di “ingresso” principale per chi ha bisogno di una valutazione, una diagnosi e/o un percorso terapeutico strutturato.
L’accesso al Centro può avvenire generalmente in due modi:
- Tramite richiesta del medico di base o del pediatra;
- Tramite contatto diretto presso il centro, anche attraverso prenotazione.
Detto questo, oltre al servizio pubblico, possono essere utili anche associazioni, studi privati e servizi di nutrizione clinica. Per approfondire è possibile leggere i nostri articoli sui migliori centri per i disturbi alimentari e sui centri per i DCA a Milano.
Il servizio pubblico: l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS)
Come accennato, il servizio pubblico di riferimento per i DCA a Trento è il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare dell’APSS, l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari. Quest’ultima, dal 1 gennaio 2026, ha cambiato nome in ASUIT, ovvero Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino.
La struttura si trova in via Senatore Carlo Esterle 40, ed è inserita nel Dipartimento di salute mentale. Può essere contattata, inoltre, tramite email (accoglienza.cdca@asuit.tn.it) e tramite telefono, al numero +39 0461 902312
Il Centro lavora con un’equipe multidisciplinare, cioè composta da professionisti diversi che seguono aspetti differenti del disturbo. Sono coinvolti psicologi clinici, psichiatri, neuropsichiatri infantili, dietisti e nutrizionisti; inoltre, qualora necessario, il percorso può includere anche consulenze endocrinologiche e ginecologiche.
Gestisce dunque diversi “livelli” di cura, che vanno dalla prima valutazione ai trattamenti ambulatoriali e, nei casi in cui il quadro clinico lo richieda, può coordinare l’accompagnamento e l’invio del paziente verso dei percorsi residenziali, ad esempio in casi gravi di anoressia nervosa o bulimia.
Le prestazioni svolte presso il Centro rientrano nel Servizio sanitario nazionale. La prima visita e i cicli di trattamento possono prevedere il pagamento di un ticket, e in presenza di diagnosi è prevista la possibilità di esenzione.
Strutture e associazioni sul territorio trentino
Sul territorio trentino esistono anche ulteriori realtà “di supporto” che possono affiancare il percorso clinico per i DCA. In particolare, vi sono associazioni e servizi che svolgono funzioni diverse, tra cui:
- Orientamento;
- Ascolto;
- Sostegno ai familiari;
- Accompagnamento verso le cure.
Pur non rappresentando in questi casi un’alternativa al trattamento specialistico, possono comunque essere di aiuto e supporto, soprattutto nelle fasi iniziali o nei momenti di maggiore difficoltà.
Tra le varie realtà locali possiamo ricordare:
- Arca Trento, associazione attiva nel sostegno a persone con disturbi del comportamento alimentare e alle loro famiglie. Può facilitare il contatto con i servizi e ridurre l’isolamento, spesso presente nei casi di DCA;
- Animenta, che offre ascolto tramite numero verde, percorsi di informazione e sensibilizzazione pensati anche per le aziende e orientamento iniziale, fornendo ad esempio informazioni sull’epidemiologia dei DCA o riguardo come aiutare una persona con anoressia.

Come scegliere il percorso più adatto a te
Il percorso più adatto alla propria situazione specifica va scelto dopo una valutazione medica e specialistica.
Nei disturbi del comportamento alimentare, infatti, la scelta del percorso terapeutico dipende da vari fattori, tra cui gravità clinica, stabilità fisica, presenza di altri disturbi ed eventuale risposta a trattamenti già avviati. Per questo il riferimento iniziale dovrebbe essere, in linea di massima, un medico, il centro pubblico o, comunque, un’équipe specializzata.
Il percorso per il trattamento di un DCA presso un centro, a Trento o altrove, in genere dipende dalla valutazione diagnostica e prosegue con livelli di cura diversi, in quanto non tutti hanno potenzialmente bisogno dello stesso intervento. Alcune persone possono seguire un trattamento ambulatoriale, altre necessitano di un monitoraggio più stretto, altre ancora possono avere bisogno di un percorso residenziale o di un ricovero. A questo proposito, può essere utile leggere l’articolo DCA e ricovero: quando è necessario il supporto ospedaliero?, che riporta anche diverse esperienze in merito.
Trattamento ambulatoriale o residenziale: le differenze
Il trattamento ambulatoriale e quello residenziale per i DCA si distinguono per diversi fattori, e in particolare:
Nel trattamento ambulatoriale la persona continua a vivere in casa propria, accedendo al servizio in momenti programmati. Il percorso può includere visite, psicoterapia, controlli nutrizionali e colloqui con i professionisti coinvolti.
È solitamente indicato quando:
- Il quadro clinico è stabile;
- Non ci sono rischi acuti;
- Il paziente riesce a seguire “in autonomia” o con il supporto di familiari e caregiver le indicazioni dei professionisti nella vita quotidiana.
Il trattamento residenziale prevede, invece, la permanenza temporanea in una struttura specializzata. Il programma è tendenzialmente più “intensivo” e comprende monitoraggio quotidiano, pasti assistiti (particolarmente utili se presenti, ad esempio, episodi di binge-eating), terapia individuale e di gruppo, controllo medico, supporto psicologico continuativo e, spesso, attività ricreative.
Questa soluzione può essere indicata quando:
- Il disturbo è particolarmente grave o cronico;
- Sono presenti comorbilità psichiatriche importanti;
- I trattamenti meno intensivi non hanno dato risultati sufficienti.
Tra questi due livelli può esserci anche un passaggio “intermedio”, come il cosiddetto centro diurno o il day hospital. In questi casi la persona non vive nella struttura, ma riceve un monitoraggio più frequente rispetto al percorso ambulatoriale classico.
L'importanza dell'equipe multidisciplinare
Nel trattamento dei DCA l’équipe multidisciplinare è estremamente importante perché il disturbo coinvolge vari aspetti tra cui alimentazione, salute fisica e salute mentale: un percorso efficace deve quindi trattare e dare supporto in più aspetti.
L’equipe multidisciplinare per il trattamento dei DCA può includere:
- Nutrizionisti e dietisti;
- Psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, neuropsichiatri infantili;
- Medici internisti, pediatri, infermieri;
- Educatori;
- Altre figure sanitarie.
Non tutti i percorsi richiedono le stesse figure, ma è importante che i professionisti coinvolti lavorino in modo coordinato, condividendo tra loro informazioni in merito al paziente e ai trattamenti cui è sottoposto, obiettivi e indicazioni terapeutiche.
Trattare i disturbi alimentari con Serenis: il supporto online
Serenis offre un percorso online per i DCA.
Il percorso si svolge da remoto, tramite videochiamata, e parte da un questionario iniziale. Dopo questa prima fase viene proposto un abbinamento con un professionista specializzato e un primo colloquio conoscitivo gratuito. Da lì si definisce il possibile percorso terapeutico, che può coinvolgere:
- Psicologi e psicoterapeuti;
- Psichiatri, qualora necessario;
- Nutrizionisti e dietisti.
Serenis può essere utile in particolare come supporto quando il disturbo è in fase iniziale o moderata. Non sostituisce però i percorsi “di persona”, in particolare quelli intensivi, il centro diurno o il trattamento residenziale nei casi gravi o ad alto rischio.
Possiamo aiutarti. Nel nostro centro medico online trovi tanti psicoterapeuti e nutrizionisti che sanno come trattare e risolvere i DCA.
Quale percorso ti interessa?