Centro disturbi alimentari a Genova: a chi rivolgersi in Liguria?

Il trattamento dei DCA a Genova si articola tra il centro della ASL 3, l'istituto Gaslini per i minori e il Policlinico San Martino. Dalla diagnosi multidisciplinare al supporto online, ecco come orientarsi tra le strutture pubbliche e ospedaliere della città di Genova per curare i DCA. Anche su Serenis puoi iniziare un percorso per i disturbi alimentari con psicoterapeuti e nutrizionisti esperti.

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Primo colloquio gratuito
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Centri disturbi alimentari Genova

Esistono diversi centri per il trattamento dei disturbi alimentari a Genova, tra cui percorsi pubblici territoriali, ambulatori specialistici e strutture ospedaliere. 

Trattamento per i DCA a Genova: a chi rivolgersi?

Per il trattamento dei DCA a Genova, in caso di bisogno ci si può rivolgere:

  • Ai servizi pubblici territoriali;
  • Agli ambulatori specialistici;
  • Alle strutture ospedaliere dedicate. 

La scelta dipende da vari fattori, tra cui età, gravità dei sintomi, rischio medico e tipo di supporto necessario. Questo è valido per qualunque territorio, e non solo per chi cerchi specificatamente un centro per i disturbi alimentari a Genova.

Andando più nello specifico, in linea generale:

  • Per gli adolescenti e gli adulti il riferimento pubblico principale è il Centro per la Prevenzione, Diagnosi e Cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare della ASL 3 Genovese;
  • Per bambini e adolescenti esiste anche il percorso dell’Istituto Giannina Gaslini, che coinvolge professionisti formati in neuropsichiatria infantile, nutrizione e psicologia;
  • Strutture ospedaliere come il Policlinico San Martino, indicate in particolare quando servono valutazioni specialistiche, monitoraggio medico o interventi per grave malnutrizione

Detto questo, il medico di base o il pediatra possono aiutare a individuare quello che è il primo accesso più adatto, a seconda delle necessità del paziente.

Il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare (ASL 3 Genovese)

Il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare della ASL 3 Genovese segue persone dai 14 anni in su, e in particolare si occupa di anoressia nervosabulimia nervosa e disturbo da alimentazione incontrollata. Si tratta del principale riferimento pubblico territoriale per chi cerca un centro per il trattamento dei disturbi alimentari a Genova.

Così come nei migliori centri per i disturbi alimentari, è presente un’equipe multidisciplinare composta da medici, psicologi, infermieri e assistenti sanitari. La sede principale si trova a Genova Quarto, in via Giovanni Maggio 6

Altre strutture ospedaliere e ambulatoriali a Genova

Genova esistono anche percorsi ospedalieri e ambulatoriali dedicati al trattamento dei DCA, soprattutto per disturbi in età evolutiva, grave malnutrizione o quadri che richiedano una valutazione specialistica integrata.

Per bambini e adolescenti un riferimento importante è l’Istituto Giannina Gaslini. Nell’ambito della neuropsichiatria è attivo l’ambulatorio “Fiocco lilla”, dedicato in particolare alla diagnosi e alla cura di:

  • Anoressia;
  • Bulimia;
  • Binge eating;
  • Rifiuto selettivo del cibo;
  • Altri disturbi alimentari. 

Il Gaslini può proporre anche percorsi ambulatoriali individuali o di gruppo e, qualora il caso lo richieda, ricovero per DCA durante l’iter diagnostico e terapeutico. 

Infine, tra le strutture ospedaliere dedicate al trattamento dei DCA compare anche il Policlinico San Martino, e in particolare il reparto di Dietetica e Nutrizione Clinica, che interviene come centro di secondo livello per anoressia con grave malnutrizione o rischio di grave malnutrizione. 

Centri DCA Genova

Oltre la vicinanza fisica: i criteri per un supporto efficace

Un supporto efficace per il trattamento dei DCA non si sceglie solo in base alla distanza da casa, ma soprattutto in base alla qualità del percorso clinico. La vicinanza può, indubbiamente, aiutare a mantenere costanti gli appuntamenti ed è spesso imprescindibile. Tuttavia, vi sono anche altri criteri da tenere in considerazione.

Chi cerca un centro per i disturbi alimentari, a Genova o altrove (a questo proposito può essere utile leggere il nostro articolo sui migliori centri per DCA a Milano), dovrebbe valutare prima di tutto la presenza di professionisti con competenze specifiche sui DCA e sulla fascia d’età della persona da seguire

Un altro criterio è la multidisciplinarietà, cioè il lavoro coordinato tra figure diverse

L'integrazione tra mente e corpo nel percorso di cura

Nel trattamento dei DCA, mente e corpo vanno valutati insieme, poiché i sintomi possono avere conseguenze (o cause) fisiche e psicologiche allo stesso tempo. La valutazione dovrebbe quindi considerare quelli che sono i segnali fisici, ma anche psicologici. Tra questi segnali possono rientrare:

  • Un BMI molto basso o molto alto;
  • Dimagrimento eccessivamente rapido;
  • Episodi di restrizione alimentare;
  • Ritiro sociale;
  • Preoccupazione intensa per il proprio peso o forma corporea;
  • Presenza di disturbi endocrini o gastrointestinali;
  • Segni di malnutrizione;
  • Adozione di comportamenti compensatori.

È dunque fondamentale l’adozione di un percorso multidisciplinare, che integri anche sostegno psicologico e, qualora necessario, psichiatrico.

Serenis: un percorso multidisciplinare per i DCA a Genova

Serenis può essere preso in considerazione come parte di un percorso per i trattamenti per  DCA, a Genova o altrove, in particolare quando:

  • Non sono presenti segnali di urgenza medica;
  • Il percorso online è compatibile con la situazione clinica del paziente. 

Per chi cerca un centro per i disturbi alimentari a Genova, può quindi rappresentare una possibile opzione qualora visite e colloqui a distanza siano sostenibili.

Il percorso online per il trattamento dei DCA con Serenis mette in relazione nutrizionisti e psicoterapeuti specializzati nel riconoscimento e nel trattamento dei DCA. Il primo colloquio è gratuito, dura 45 minuti e serve a raccontare la propria situazione, chiarire i dubbi iniziali e capire come proseguire. La persona può quindi decidere se iniziare da uno psicoterapeuta esperto in DCA (la scelta consigliata), oppure da un biologo nutrizionista esperto in DCA. 

Detto ciò, è importante sottolineare che il percorso con Serenis non sostituisce i servizi territoriali o ospedalieri in presenza di sintomi acuti, forte deperimento fisico, grave malnutrizione, disidratazione, squilibri elettrolitici, svenimenti o condotte compensatorie gravi. 
In questi casi occorre rivolgersi con urgenza ai centri DCA specializzati della ASL o del territorio.

Pensi di avere un disturbo alimentare?

Possiamo aiutarti. Nel nostro centro medico online trovi tanti psicoterapeuti e nutrizionisti che sanno come trattare e risolvere i DCA.

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Come muovere i primi passi verso la guarigione: consigli pratici

Il primo passo verso la guarigione da un DCA è la valutazione clinica, che andrebbe richiesta anche quando il peso appare nella norma o i sintomi sembrano gestibili. Un DCA può infatti manifestarsi in diverse forme più o meno intense, ad esempio con condotte compensatorie, pensieri ossessivi su corpo o alimentazione, rigidità alimentare. vergogna a mangiare con altre persone o evitamento dei pasti.

In generale si può partire chiedendo consiglio al proprio medico di base, al pediatra, oppure ad uno psicoterapeuta o a un nutrizionista. L’obiettivo iniziale non è avere subito una diagnosi “definitiva”, ma capire il livello di rischio e, da quel punto, andare a scegliere il percorso più adatto alle proprie esigenze.

Prima del primo colloquio può essere utile preparare un elenco dei sintomi: da quanto tempo sono presenti, quali comportamenti si ripetono, se compaiono vomito, uso di lassativi, digiuni, abbuffate, attività fisica compulsiva, assenza di ciclo mestruale, dolore gastrico, tachicardia o forte stanchezza persistente. Per quanto condividere queste informazioni possa creare senso di disagio o vergogna, occorre tenere sempre presente che i professionisti sono lì per aiutarci, e non per giudicarci. 

Il ruolo fondamentale della famiglia e dei caregiver 

Nel trattamento di un DCA, il ruolo della famiglia e dei caregiver è fondamentale. Possono infatti sostenere il percorso di cura in vari modi, e in particolare:

  • Osservando gli eventuali segnali “di rischio”;
  • Facilitando l’accesso alle cure;
  • Mantenendo un clima non giudicante.

Questo vale soprattutto per quanto riguarda minorenni, persone che vivono in famiglia o persone che faticano a riconoscere la gravità del disturbo.

È importante sottolineare, tuttavia, che auspicare il coinvolgimento dei familiari nel percorso di guarigione non significa cercare colpe o responsabilità. Genitori, partner o altre persone vicine possono, infatti, sentirsi responsabili, confusi o spaventati, e non sapere come comportarsi al meglio per aiutare la persona con il disturbo del comportamento alimentare. Il percorso dovrebbe quindi aiutare anche loro a comprendere meglio il disturbo, correggere eventuali convinzioni errate e ridurre, qualora presenti, sentimenti come vergogna o senso di colpa.

Detto ciò, il supporto quotidiano non dovrebbe trasformarsi in “controllo” continuo. Commenti sul corpo, pressioni sul peso, discussioni ripetute sul cibo o consigli non richiesti possono, infatti, andare a peggiorare la situazione. In genere si consiglia di ascoltare senza giudizio o critica, accompagnare agli appuntamenti quando richiesto e riconoscere, con il supporto dell’equipe medica, eventuali segnali di peggioramento.

Chi affianca una persona con DCA può avere bisogno di sostegno a sua volta: esistono diverse associazioni (spesso sono gli stessi centri ad organizzare degli incontri appositi) che possono fornire supporto ed educazione, ad esempio informando su come aiutare una persona con anoressia o altri tipi di DCA, o fornendo dati e informazioni sull’epidemiologia dei disturbi del comportamento alimentare.

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