Malnutrizione: tipologie, cause e conseguenze
La malnutrizione è un problema che colpisce tutti i paesi, dai più poveri a ai più industrializzati. Indica un introito di nutrienti eccessivo o insufficiente e può causare dei danni importanti al nostro organismo. In questo articolo approfondiamo il suo significato e i diversi tipi di malnutrizione.

A dispetto della credenza comune, la malnutrizione è diffusa sia nei paesi in via di sviluppo, sia in quelli industrializzati. Questo perché con malnutrizione non ci si riferisce solo alla iponutrizione (difetto di nutrienti), ma anche alla ipernutrizione (apporto eccessivo di nutrienti), spesso responsabile di malattie cardiache e obesità.
In questo articolo scopriamo il significato di malnutrizione, le diverse tipologie e i sintomi.
Cos’è la malnutrizione: definizione e tipologie
Il termine "malnutrizione", secondo l’OMS (Organizzazione mondiale della sanità), indica un disequilibrio nell’assunzione dei nutrienti rispetto al fabbisogno del nostro organismo. Questo porta a due condizioni:
- malnutrizione per eccesso, diffusa soprattutto nei paesi industrializzati e responsabile di alcune malattie tra cui il diabete, le malattie cardiache e l’obesità;
- malnutrizione per carenza, presente nei paesi in via di sviluppo e causa principale della mortalità infantile, specie nei bambini al di sotto dei cinque anni.
La malnutrizione può incidere negativamente sulla qualità della vita, ostacolando la crescita nei bambini e causando problemi di varia natura alla salute del nostro organismo.
Differenza tra malnutrizione e denutrizione
Per evitare di fare confusione, è importante sottolineare la differenza tra malnutrizione e denutrizione. Vediamola nella tabella qui sotto.
La malnutrizione include un eccessivo apporto di nutrienti o la carenza, mentre la denutrizione denota una condizione ben più grave rispetto a una lieve carenza di nutrienti.
Un apporto insufficiente in termini di proteine, vitamine e minerali può infatti esporre maggiormente al rischio di malattie e causare un blocco nella crescita. Se protratto per un lungo periodo di tempo, può persino portare alla morte.
Malnutrizione per eccesso o ipernutrizione
La malnutrizione per eccesso, o ipernutrizione, è una condizione caratterizzata da un eccesso di nutrienti, per cui il nostro organismo va in “sovraccarico” rispetto al fabbisogno di una dieta equilibrata.
Questa si verifica in diversi modi, tra cui:
- eccesso di calorie. Indipendentemente dal tipo di nutrienti, si tende ad assumere una quantità eccessiva di calorie che si accumulano sotto forma di tessuto adiposo, causando sovrappeso e obesità;
- consumo eccessivo di grassi saturi e zuccheri (presenti soprattutto in cibi industriali, dolciumi, prodotti caseari e carne grassa) a discapito di una carenza di vitamine e minerali essenziali (presenti, per esempio, in frutta e verdura).
Condurre una vita sedentaria è uno dei fattori scatenanti della malnutrizione per eccesso negli adulti. Il consumo di cibi poco salutari, unito alla scarsa attività fisica, comporta un aumento di peso e un rischio maggiore di sviluppare obesità e malattie cardiache. Inoltre, a un eccesso di calorie si accompagna spesso un importante spreco alimentare.
Questo rischio esiste anche nei bambini: l’accessibilità dei cibi da fast-food e un consumo smodato di grassi e zuccheri provoca una sempre maggiore diffusione dell’obesità infantile (Jia, P e colleghi, 2019), oltre ad alcuni disagi psicologici che sfociano in disturbi del comportamento alimentare (DCA).

Malnutrizione per difetto, denutrizione o iponutrizione: che differenze esistono?
Denutrizione e malnutrizione sono spesso accomunate; ma, come abbiamo detto in precedenza, la malnutrizione può indicare sia un eccesso, sia una carenza di nutrienti.
La malnutrizione per difetto, anche chiamata iponutrizione, è la condizione in cui l’apporto dei nutrienti è insufficiente per il nostro fabbisogno.
Le principali cause della denutrizione sono:
- incapacità di assumere tutti i nutrienti fondamentali per il fabbisogno, per mancata disponibilità di risorse (economiche o alimentari);
- incapacità dell’organismo di assimilare i nutrienti, in presenza di malassorbimento.
Questo secondo caso riguarda i pazienti affetti da malattie a carico dell’apparato digerente, come la celiachia o il morbo di Crohn. In tali contesti non è la tipologia o la quantità di alimenti a fare la differenza, bensì l’incapacità del corpo di assimilarli, causando una perdita di peso anche importante.
La denutrizione può avere conseguenze anche molto gravi. Un apporto di nutrienti insufficiente porta l’organismo a cercare l’energia per sostentarsi nelle proteine muscolari, causando stanchezza e affaticamento. Questa condizione può essere particolarmente dannosa nei bambini, perché sviluppa un ritardo nella crescita.
Sintomi della malnutrizione per carenza
Tra i principali sintomi della malnutrizione per carenza troviamo:
- dimagrimento;
- stanchezza e debolezza muscolare;
- diarrea;
- perdita di appetito.
Conseguenze: le patologie da malnutrizione
Nelle persone iponutrite, la varietà più comune di malnutrizione è quella proteico-calorica e consiste in un apporto insufficiente di proteine e calorie. Nei paesi in via di sviluppo, la malnutrizione nei bambini sfocia in due malattie:
- marasma: causa una perdita di peso e la riduzione dei tessuti grassi e muscolari. Le riserve di grasso sono del tutto assenti e questo rende visibili sotto la pelle le ossa della colonna, delle anche e quelle facciali;
- kwashiorkor: caratterizzato da una dieta ricca di carboidrati ma povera di proteine, causa un rallentamento nella crescita, la perdita dei capelli e il rigonfiamento dell’addome.
Oltre alle situazioni più gravi, la malnutrizione può essere causata anche da una dieta sbilanciata in cui mancano, per esempio, alcune vitamine e minerali fondamentali.
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La malnutrizione nel mondo: la situazione nei paesi in via di sviluppo
A causa dei numerosi conflitti, dei cambiamenti climatici e della crisi economica diffusa in diversi paesi, i casi di malnutrizione e malnutrizione acuta, soprattutto nei bambini, sono aumentati in questi ultimi anni in modo importante.
Secondo un articolo pubblicato nel mese di ottobre 2024 da Save the children, “nel 2023 la fame ha colpito circa 733 milioni di persone, 152 milioni in più rispetto al 2019, equivalenti a una persona su undici a livello globale”.
Tra i continenti maggiormente coinvolti troviamo l’Africa e l’Asia, ma quella che registra il tasso più alto è la città di Gaza, con un milione di persone malnutrite.
I bambini al di sotto dei cinque anni sono la fascia più colpita. Per quanto vi siano stati dei miglioramenti rispetto agli anni 2000, la malnutrizione, soprattutto quella acuta, è ancora a livelli molto alti ed è tra le maggiori cause di morte nei paesi in via di sviluppo.

La malnutrizione nei bambini
Per quanto l’obesità infantile sia sempre più diffusa, la malnutrizione per carenza è una condizione ben più frequente. La malnutrizione colpisce i bambini sotto i cinque anni e in particolare i neonati, spesso poco nutriti nel periodo di gestazione.
Nella maggior parte dei casi è attribuita alla mancanza di risorse economiche e all’indisponibilità di determinati alimenti negli ambienti in cui si vive.
Inoltre, nei paesi più poveri sono frequenti i casi di malnutrizione acuta. Questi aumentano il rischio di contrarre malattie e infezioni, che si manifestano in modo molto più violento rispetto a una condizione normale.
La malnutrizione acuta, conosciuta anche con il termine inglese wasting, è una condizione più grave della malnutrizione e consiste in una rapida perdita di peso o in un’impossibilità a prendere peso. Viene misurata dai pediatri in base al rapporto peso-altezza tramite la circonferenza brachiale (misurazione del bicipite).
Questa, causando un forte deperimento, blocca la crescita del bambino, impedisce lo sviluppo mentale e atrofizza i muscoli, fino a portarlo alla morte.
Sitografia
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