Vertiserc (betaistina): a cosa serve, posologia, effetti collaterali e controindicazioni

Vertiserc è un farmaco a base di betaistina indicato per la sindrome di Ménière. Vediamo come agisce, come si prende, dopo quanto fa effetto, quali sono le controindicazioni e cosa dicono gli studi sulla sua efficacia.
Scritto daFrancesca MentaGiornalista e copywriter specializzata sul settore nutrizione
Revisionato daTeam clinico Serenis
Pubblicato18 settembre 2025
•
Aggiornato11 ottobre 2026
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Vertiserc è un farmaco a base di betaistina dicloridrato, indicato per il trattamento della sindrome di Ménière. È spesso cercato anche come “Vertisec”. Si acquista in farmacia con ricetta medica ripetibile e non è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale.

Il beneficio non è immediato: in genere servono alcune settimane di terapia. Non è indicato per le vertigini di altra origine, come quelle di tipo cervicale.

In questo articolo vediamo come agisce, come si dosano compresse e gocce, chi non deve prenderlo e cosa dicono gli studi sulla sua efficacia.

Le informazioni sono tratte dal foglio illustrativo e dal riassunto delle caratteristiche del prodotto approvati da AIFA e non sostituiscono il parere del medico.

Punti chiave:

  • A cosa serve: sindrome di Ménière (vertigini ricorrenti, acufeni, calo dell’udito).
  • Formati: compresse da 8, 16 e 24 mg e gocce orali da 8 mg/ml, per un totale di 24-48 mg al giorno.
  • Tempi: il miglioramento richiede di solito alcune settimane.
  • Ricetta: serve la ricetta ripetibile, il farmaco è in fascia C, quindi non mutuabile.
  • Non usarlo se: hai un’ulcera peptica in corso o un feocromocitoma.

Che cos’è Vertiserc e a cosa serve

Vertiserc è un medicinale indicato per il trattamento della sindrome di Ménière, un disturbo dell’orecchio interno che si manifesta con crisi di vertigini (spesso con nausea e vomito), ronzio nelle orecchie (acufeni), sensazione di orecchio pieno e progressiva riduzione dell’udito.

È un farmaco sintomatico: aiuta a ridurre frequenza e intensità degli episodi, ma non agisce sulla causa della malattia, che ad oggi non è del tutto chiarita.

Principio attivo e formati disponibili

Il principio attivo è la betaistina dicloridrato (in inglese betahistine). Vertiserc è disponibile in quattro formati:

  • compresse da 8 mg: rotonde, piatte, bianche o biancastre, con codice inciso,
  • compresse da 16 mg: rotonde, biconvesse, con linea di frattura che permette di dividerle in due metà uguali,
  • compresse da 24 mg: rotonde, biconvesse, con linea di frattura,
  • gocce orali da 8 mg/ml: flacone da 60 ml con siringa dosatrice da 1 a 3 ml.

La scelta del formato dipende dalla dose prescritta e dalla praticità di assunzione, e viene indicata dal medico.

Come agisce

La betaistina è una molecola simile all’istamina. Agisce sui recettori dell’istamina presenti nell’orecchio interno e nel sistema nervoso: favorisce il flusso di sangue nell’orecchio interno e si ritiene che contribuisca a ridurre l’accumulo di endolinfa, il liquido che riempie il labirinto e che nella sindrome di Ménière è in eccesso. Agisce inoltre sui centri nervosi dell’equilibrio, facilitando il compenso vestibolare.

Altri farmaci a base di betaistina

Oltre a Vertiserc, in Italia la betaistina è disponibile anche con altri nomi commerciali, come Microser. In altri Paesi è nota anche come Betaserc. Il principio attivo è lo stesso: possono cambiare eccipienti, formati e prezzo, quindi un eventuale cambio va sempre concordato con il medico o il farmacista.

Vertiserc funziona? Cosa dicono gli studi

La betaistina è uno dei farmaci più prescritti in Europa per la sindrome di Ménière, ma le prove scientifiche sulla sua efficacia sono ancora discusse.

Il trial più ampio condotto finora, lo studio BEMED pubblicato sul BMJ nel 2016, ha seguito per nove mesi 221 pazienti. Non ha trovato differenze significative nel numero di attacchi di vertigine tra chi assumeva betaistina e chi assumeva un placebo, né alla dose standard né a dosi più alte.

Una revisione Cochrane del 2023 ha raccolto gli studi disponibili e ha concluso che la betaistina potrebbe ridurre in parte i sintomi vertiginosi. La certezza delle prove resta però bassa, soprattutto per la qualità degli studi.

Questo non significa che il farmaco non funzioni per nessuno: la risposta è individuale. Se Vertiserc ti è stato prescritto, non sospenderlo di tua iniziativa. Se dopo alcuni mesi non noti miglioramenti, parlane con il medico, che potrà valutare se proseguire o considerare alternative.

Vertiserc per vertigini cervicali, labirintite e sbandamenti

Vertiserc ha una sola indicazione approvata: la sindrome di Ménière. Non è autorizzato per le vertigini di altra origine, come:

  • vertigini cervicali, cioè legate a tensioni o problemi del collo,
  • labirintite e neurite vestibolare, di solito di origine infiammatoria o virale,
  • vertigine parossistica posizionale benigna, quella dovuta agli otoliti,
  • sbandamenti e senso di instabilità generici.

Nella pratica clinica capita che venga prescritto anche in questi casi. Una revisione Cochrane del 2016 sull’uso della betaistina nelle vertigini di varia origine ha descritto un possibile beneficio, ma sulla base di prove di bassa qualità.

Per questo la cosa più importante è capire la causa delle vertigini: in molti casi la terapia più utile non è un farmaco, ma ad esempio una manovra di riposizionamento, la fisioterapia vestibolare o il trattamento del problema cervicale.

Come capire se la vertigine viene dall’orecchio o dalla cervicale

Alcuni elementi possono orientare, ma la diagnosi spetta al medico o all’otorinolaringoiatra:

  • origine dall’orecchio: la vertigine è spesso rotatoria (l’ambiente “gira”), arriva a crisi e può accompagnarsi a nausea, ronzii, orecchio ovattato o calo dell’udito,
  • origine cervicale: si descrive più spesso come instabilità o “testa leggera”, si associa a dolore o rigidità del collo e peggiora con certi movimenti della testa.

Rivolgiti subito al pronto soccorso se la vertigine compare insieme a difficoltà a parlare, debolezza o formicolio di un lato del corpo, visione doppia, mal di testa improvviso e molto forte o difficoltà a camminare.

Dopo quanto fa effetto Vertiserc?

Vertiserc non agisce subito. In genere il miglioramento si osserva dopo alcune settimane di terapia, e a volte i risultati migliori arrivano solo dopo alcuni mesi.

Per questo non è un farmaco da prendere “al bisogno” durante una crisi: per gli attacchi acuti il medico può prescrivere altri farmaci, ad esempio contro nausea e vomito. Vertiserc si usa invece in modo continuativo per ridurre nel tempo frequenza e intensità degli episodi.

Posologia: quante compresse al giorno

La dose viene stabilita dal medico. Negli adulti la dose giornaliera abituale è di 24-48 mg, suddivisi in due o tre somministrazioni.

FormatoDose singolaVolte al giornoOgni quante oreTotale giornaliero
Compresse 8 mg1-2 compresse3circa 824-48 mg
Compresse 16 mg1 compressa2-3circa 12 o 832-48 mg
Compresse 24 mg1 compressa2circa 1248 mg
Gocce 8 mg/ml1-2 ml oppure 3 ml3 oppure 2circa 8 o 1224-48 mg

Distribuire le dosi a orari regolari aiuta a mantenere costante la quantità di farmaco nell’organismo. La dose può essere adattata dal medico in base alla risposta.

Quando prenderlo: prima o dopo i pasti?

Vertiserc va assunto durante o subito dopo i pasti: così si riduce la probabilità di disturbi allo stomaco, che sono gli effetti indesiderati più comuni.

  • Compresse: deglutirle con un po’ d’acqua.
  • Gocce: prelevare la dose con la siringa dosatrice e assumerla tal quale o diluita in un po’ d’acqua, risciacquare la siringa dopo l’uso.

Per quanto tempo si prende Vertiserc?

La durata della terapia la decide il medico. Visto che l’effetto si costruisce nel tempo, la cura dura spesso diversi mesi, con controlli periodici per valutare se il farmaco sta funzionando. Non interrompere né ridurre la terapia senza averne parlato con il medico.

Cosa fare se si dimentica una dose

Salta la dose dimenticata e prosegui con quella successiva all’orario abituale. Non prendere una dose doppia per compensare.

Controindicazioni e avvertenze

Quando non va usato

Vertiserc non deve essere assunto in caso di:

  • allergia alla betaistina o a uno degli eccipienti,
  • ulcera peptica in fase attiva, cioè un’ulcera dello stomaco o del duodeno in corso,
  • feocromocitoma, un raro tumore delle ghiandole surrenali che produce ormoni capaci di alzare molto la pressione.

H3: Avvertenze e precauzioni

Serve cautela, e un monitoraggio da parte del medico, in caso di:

  • ulcera peptica avuta in passato, perché il farmaco può dare disturbi gastrici,
  • asma bronchiale, perché la betaistina, simile all’istamina, può in teoria favorire il restringimento dei bronchi.

Le gocce contengono una piccola quantità di alcol (etanolo), oltre a metile e propile paraidrossibenzoato, che possono causare reazioni allergiche anche ritardate. In caso di eruzioni cutanee, prurito o gonfiore, interrompi l’assunzione e contatta il medico.

Vertiserc non ha effetti rilevanti sulla capacità di guidare. La malattia, però, può causare crisi di vertigine improvvise: evita di guidare o usare macchinari durante gli episodi.

H3: Vertiserc in gravidanza e allattamento

  • Gravidanza: non ci sono dati sufficienti sulla sicurezza per il feto. Per questo Vertiserc non va usato in gravidanza, salvo che il medico ritenga i benefici chiaramente superiori ai rischi.
  • Allattamento: non è noto se la betaistina passi nel latte materno. La decisione tra proseguire la terapia o l’allattamento va presa con il medico.

H3: Bambini e anziani

Vertiserc non è raccomandato sotto i 18 anni, perché mancano dati su sicurezza ed efficacia in questa fascia d’età. Negli anziani può essere usato alle dosi abituali, con attenzione in presenza di disturbi gastrici, asma o di molti farmaci assunti insieme.

Interazioni con altri farmaci

Prima di iniziare la terapia, informa il medico o il farmacista di tutti i medicinali che assumi, compresi quelli da banco, gli integratori e i prodotti erboristici. Le interazioni più rilevanti sono queste:

  • Antistaminici: possono ridurre l’effetto di Vertiserc, e la betaistina può a sua volta ridurre quello degli antistaminici,
  • inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), usati per esempio per la depressione o il morbo di Parkinson: possono aumentare i livelli di betaistina nell’organismo.

Vertiserc e Brufen o altri antinfiammatori

Nel foglio illustrativo non sono descritte interazioni dirette tra betaistina e antinfiammatori come l’ibuprofene (Brufen). Entrambi, però, possono dare disturbi allo stomaco, e gli antinfiammatori sono sconsigliati in chi ha un’ulcera. Se devi assumerli insieme, soprattutto per più giorni, chiedi prima al medico o al farmacista.

Vertiserc e alcol

Non sono descritte interazioni specifiche tra compresse e alcol. L’alcol, però, può peggiorare vertigini e senso di instabilità e per questo è meglio limitarlo. Le gocce stesse contengono una piccola quantità di etanolo: tienilo presente in caso di problemi legati all’alcol, malattie del fegato o epilessia.

Effetti collaterali di Vertiserc

Gli effetti indesiderati sono in genere lievi e transitori.

Comuni (fino a 1 persona su 10):

Con frequenza non nota:

  • disturbi gastrici lievi, come vomito, dolore allo stomaco, gonfiore e distensione addominale,
  • reazioni cutanee, come prurito, orticaria ed eruzioni.

Reazioni allergiche: sono rare ma richiedono di interrompere subito il farmaco e di contattare un medico o il 112. I segnali sono gonfiore di viso, labbra, lingua o gola, difficoltà a respirare, calo di pressione e sensazione di svenimento.

Effetti collaterali di vertisec

Vertiserc dà sonnolenza?

Di norma no. Secondo il foglio illustrativo, Vertiserc non ha effetti rilevanti su attenzione e capacità di guidare. La sonnolenza è stata descritta soprattutto in caso di sovradosaggio. Se compare alle dosi abituali, parlane con il medico, perché potrebbe dipendere da altri farmaci o dalla malattia stessa.

Vertiserc alza o abbassa la pressione?

Vertiserc non è un farmaco per la pressione e, alle dosi indicate, non sono descritti effetti rilevanti sulla pressione arteriosa. È però controindicato nel feocromocitoma: in questa condizione, una molecola simile all’istamina potrebbe stimolare il rilascio degli ormoni che alzano bruscamente la pressione. Se soffri di pressione alta o bassa, segnalalo al medico al momento della prescrizione. 

Eventuali effetti non elencati, o particolarmente fastidiosi, vanno riferiti al medico o al farmacista.

Vertiserc è mutuabile? Serve la ricetta? Quanto costa

  • Ricetta: Vertiserc richiede la ricetta medica ripetibile (RR). Con la stessa ricetta si può acquistare più volte entro i limiti di validità previsti.
  • Mutuabilità: è un farmaco di fascia C, quindi non è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale e il costo è interamente a carico del paziente.
  • Prezzo indicativo: circa 11 € per la confezione da 20 compresse da 16 mg e circa 16 € per quella da 20 compresse da 24 mg. Essendo un farmaco di fascia C, il prezzo può variare tra le farmacie.
  • Detrazione: come gli altri farmaci con prescrizione, la spesa è detraibile nella dichiarazione dei redditi conservando lo scontrino con il codice fiscale.

Alimentazione e sindrome di Ménière: cosa può aiutare

Accanto alla terapia farmacologica, chi soffre di sindrome di Ménière riceve spesso indicazioni sullo stile di vita e sull’alimentazione. L’idea è ridurre gli sbalzi nell’equilibrio dei liquidi dell’organismo, che potrebbero influire sull’endolinfa dell’orecchio interno.

Le indicazioni più comuni sono:

  • ridurre il sale, quindi meno salumi, formaggi stagionati, cibi pronti, snack salati e dadi da brodo, ricordando che per la popolazione generale l’OMS raccomanda di non superare i 5 g di sale al giorno,
  • limitare caffeina e alcol, che in alcune persone sembrano favorire le crisi,
  • distribuire i pasti in modo regolare durante la giornata, evitando digiuni lunghi seguiti da pasti molto abbondanti,
  • bere in modo regolare, senza eccessi concentrati in poco tempo.

Va detto con chiarezza che le prove scientifiche su queste misure sono limitate: una revisione Cochrane del 2018 non ha trovato studi controllati di qualità sufficiente per dimostrarne l’efficacia. Le linee guida americane del 2020 le considerano comunque un’opzione ragionevole da proporre, perché sono a basso rischio. Ridurre il sale senza rinunciare al gusto non è sempre semplice, e un nutrizionista può aiutarti a costruire un piano alimentare adatto alle tue abitudini.

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Sovradosaggio di Vertiserc: sintomi e comportamento da tenere

Il sovradosaggio di Vertiserc può causare nausea, sonnolenza e dolore o senso di fastidio allo stomaco. A dosi molto elevate sono stati descritti anche sintomi più seri, come convulsioni e complicanze cardiache o respiratorie, soprattutto quando la betaistina è stata assunta insieme ad altri farmaci in quantità eccessive.

In caso di ingestione eccessiva, occorre comunque contattare un medico o recarsi in pronto soccorso. Non esiste antidoto specifico, e in questi casi il trattamento è di supporto e sintomatico. 
L’eventuale ingestione accidentale da parte di bambini richiede particolare urgenza, poiché il farmaco è controindicato in età pediatrica.

Conservazione e smaltimento

Le compresse di Vertiserc non richiedono condizioni particolari di conservazione. Vanno comunque tenute nella confezione originale, lontano dalla portata dei bambini.

Le gocce vanno conservate ad una temperatura inferiore ai 25 °C e impiegate entro tre mesi dalla prima apertura del flacone. Non bisogna poi utilizzare il farmaco oltre la scadenza riportata, valida fino all’ultimo giorno del mese indicato.

Per quanto riguarda lo smaltimento di Vertiserc, non disperdere il medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici, ma piuttosto portare il farmaco in farmacia o gettarlo nei contenitori appositi.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il foglietto illustrativo di Vertiserc.

Una cosa importante

Le informazioni che trovi in questo articolo hanno uno scopo divulgativo, e non sostituiscono il parere di un medico. Ogni persona reagisce in modo diverso ai farmaci, e questo vale anche per gli eventuali effetti collaterali.

Per capire cosa è meglio per te, parla con un medico e leggi bene il foglietto illustrativo.

Fonti:

Sitografia

Vertiserc - Foglietto Illustrativo.

Codifa.

Vertiserc: riassunto delle caratteristiche del prodotto e foglio illustrativo.

Banca Dati Farmaci AIFA.

Efficacy and safety of betahistine treatment in patients with Meniere's disease: primary results of a long term, multicentre, double blind, randomised, placebo controlled, dose defining trial (BEMED trial).

BMJ (Clinical research ed.), 352, h6816.

Systemic pharmacological interventions for Ménière's disease.

The Cochrane database of systematic reviews, 2(2), CD015171.

Betahistine for symptoms of vertigo.

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Clinical Practice Guideline: Ménière's Disease.

Otolaryngology--head and neck surgery : official journal of American Academy of Otolaryngology-Head and Neck Surgery, 162(2_suppl), S1–S55.

Restriction of salt, caffeine and alcohol intake for the treatment of Ménière's disease or syndrome.

The Cochrane database of systematic reviews, 12(12), CD012173.

Diagnostic criteria for Menière's disease

Journal of vestibular research : equilibrium & orientation, 25(1)

Sodium reduction, fact sheet.

Organizzazione Mondiale della Sanità.

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