Dieta da 1700 calorie: esempio di menù
Una dieta da 1700 calorie può essere adatta in alcuni casi per dimagrire o mantenere il peso, ma non è una soglia valida per tutti.

La dieta da 1700 calorie può andare bene in alcuni casi, ma non è una dieta “corretta” per tutti.
Per capire se possa avere senso occorre partire dal fabbisogno energetico, dallo stile di vita e dal modo in cui i pasti si distribuiscono nella giornata. Per questo, è fondamentale chiedere consiglio ad un nutrizionista.
La dieta da 1700 calorie
La dieta da 1700 calorie è uno schema alimentare con un apporto energetico moderato, che in alcuni casi può essere usato per mantenere il peso o favorire un dimagrimento graduale. Rientra quindi anche nel concetto di dieta ipocalorica, ovvero un’alimentazione che apporta meno energia rispetto a quella consumata ogni giorno.
Un menù da 1700 kcal ben costruito non coincide con un elenco rigido di alimenti consentiti e alimenti da evitare. Come altri tipi di diete prevede piuttosto tre pasti principali e due o tre spuntini, con una presenza regolare di carboidrati, proteine e grassi.
La dieta da 1700 calorie viene spesso considerata da chi vuole perdere peso senza ricorrere a schemi troppo rigidi e restrittivi: da qui nasce anche la domanda su quanto si dimagrisce con una dieta da 1700 calorie. La risposta, però, non è e non può essere uguale per tutti. Per questo è più corretto considerarla un esempio di organizzazione dei pasti, e prima di adottarla è necessario consultare un nutrizionista. Oltre alle calorie in sé, inoltre, contano anche la qualità degli alimenti, le porzioni, la distribuzione nella giornata, il sonno, lo stress e il livello di attività fisica.
Altri tipi di “dieta” sono:
Il discorso precedente vale anche per queste ultime.
Perché è importante rivolgersi a un professionista
Rivolgersi a un professionista è importante perché una dieta da 1700 calorie trovata online, standardizzata, può rivelarsi poco adatta alle proprie esigenze o persino controproducente.
Chi cerca un piano alimentare davvero coerente con il proprio fabbisogno richiede, infatti, delle indicazioni personalizzate: uno schema generico non tiene conto di fattori che cambiano molto da persona a persona, come età, sesso, metabolismo basale, composizione corporea, attività fisica e abitudini quotidiane.
C’è poi un aspetto pratico che spesso passa in secondo piano. Seguire una tabella per qualche giorno è relativamente semplice, mentre costruire abitudini sostenibili nel tempo lo è molto meno. Un piano non personalizzato può rendere molto più complicato gestire il senso di fame, così come le fluttuazioni energetiche, ma anche “semplicemente” i propri dubbi e preferenze alimentari. Un percorso impostato da un biologo nutrizionista (così come da un nutrizionista online), invece, permette di adattare porzioni, distribuzione dei pasti, preferenze alimentari e obiettivi, con una flessibilità che i menù standardizzati non hanno.
Detto ciò, per chi cerca un supporto professionale anche a distanza, Serenis Nutrizione consente di contattare dei professionisti online, con i quali ci si può confrontare in qualunque momento.

Per chi è indicata una dieta da 1700 calorie?
Non è semplice dare una risposta univoca a questa domanda: in linea di massima una dieta da 1700 calorie può essere indicata per alcune persone adulte con un fabbisogno energetico medio o medio-basso, ma come già accennato non rappresenta una soglia valida per chiunque. Può, in alcuni casi, essere utile come dieta per dimagrire.
Tra i profili per cui questo schema può risultare compatibile ci sono, in alcuni casi:
- Adulti sedentari;
- Persone che svolgono attività fisica leggera o moderata che puntano a un dimagrimento graduale. La dieta da 1700 calorie, in questo senso, è potenzialmente adatta anche per alcune donne.
Tuttavia, ancora una volta, sottolineiamo che è fondamentale valutare la propria condizione con il supporto di un nutrizionista.
Per chi non è indicata una dieta da 1700 calorie?
Una dieta da 1700 calorie non è indicata quando quel livello energetico risulta troppo basso, troppo rigido o semplicemente poco coerente con il fabbisogno reale della persona. La stessa quota calorica può creare un lieve deficit in qualcuno e risultare invece insufficiente, inefficace o persino dannosa in qualcun altro.
Questo schema può non essere adatto a chi:
- Consuma molta energia quotidianamente, per esempio alcune persone molto attive, chi si allena con intensità elevata o chi ha una massa muscolare maggiore. In questi casi il rischio è avere poca energia, recuperare peggio e andare incontro a un calo della performance;
- Alcune persone il cui obiettivo è aumentare la massa muscolare. Ad esempio, una dieta da 1700 calorie per il bodybuilding spesso può essere carente e inadeguata.
Purtroppo non è possibile dare consigli standardizzati. Per alcune persone, soprattutto se molto attive, il riferimento può essere più vicino a una dieta da 2500 calorie, mentre chi ha un obiettivo diverso potrebbe avere bisogno di una dieta per ingrassare.
Un esempio di menù settimanale da 1700 kcal
Un esempio di menù settimanale da 1700 kcal può essere potenzialmente utile come traccia orientativa, ma non va preso come modello universale. Uno schema di questo tipo può aiutare a distribuire meglio i pasti, organizzare la spesa e mantenere più o meno costante l’apporto energetico, ma resta comunque generico e non personalizzato. Quantità, combinazioni e frequenza dei pasti andrebbero adattate al proprio fabbisogno individuale, alle preferenze alimentari e al livello di attività fisica.
Un possibile schema giornaliero può comprendere:
- Per la colazione: yogurt greco o latte con avena, granola, pane integrale o fette integrali. Spesso si consiglia di aggiungere della frutta fresca di stagione, e in alcuni casi una piccola quota di frutta secca o crema di arachidi per aggiungere grassi “buoni”;
- Come spuntino, di metà mattina e di metà pomeriggio: frutta fresca, yogurt, hummus con verdure, oppure una piccola porzione di frutta secca;
- Per il pranzo: una fonte di carboidrati come riso integrale, quinoa, pasta integrale, orzo o farro, insieme a una fonte proteica magra come pollo, tonno, salmone, uova, gamberi o legumi, più una porzione di verdura;
- Per la cena: può andare bene una struttura simile al pranzo, con alternanza delle fonti proteiche e presenza di verdure, cotte o crude, di stagione.
Fonti:
- Falch, E., Slizyte, R., Rustad, T., & Jensen, I.-J. (2024). Composition and Calories. Handbook of Seafood and Seafood Products Analysis, 263–286. https://doi.org/10.1201/9781003289401-17
- Prinz, P. (2019). The role of dietary sugars in health: molecular composition or just calories? European Journal of Clinical Nutrition, 73(9), 1216–1223. https://doi.org/10.1038/s41430-019-0407-z
- Garcia, M. B. (2019). Plan-Cook-Eat: A Meal Planner App with Optimal Macronutrient Distribution of Calories Based on Personal Total Daily Energy Expenditure. 2019 IEEE 11th International Conference on Humanoid, Nanotechnology, Information Technology, Communication and Control, Environment, and Management ( HNICEM ), 1–5. https://doi.org/10.1109/hnicem48295.2019.9073490