Megacolon: cos'è, sintomi e come si cura

Il megacolon è una condizione caratterizzata da una dilatazione anomala del colon, che può provocare sintomi come dolore addominale, febbre, stipsi e complicanze potenzialmente gravi se non trattata.

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megacolon

Il megacolon è una dilatazione patologica del colon che può presentarsi in forma congenita o svilupparsi nel tempo per cause infiammatorie, infettive o funzionali. A seconda della gravità della condizione, può causare stitichezza cronica e richiedere l’intervento tempestivo di un medico.

Cos'è il megacolon?

Il megacolon è una condizione in cui il colon è dilatato in modo anomalo, in tutta la sua estensione o solo in una parte. 
Questa distensione si associa spesso a un rallentamento o a un blocco completo della peristalsi, ovvero i movimenti muscolari che “spingono” il contenuto intestinale verso l’ano, con accumulo di feci, gas e liquidi.Può insorgere in modo improvviso o evolvere lentamente, e avere gradi di gravità molto diversi.

Esistono forme:

  • Congenite, cioè presenti sin dalla nascita, come nel caso della malattia di Hirschsprung;
  • Acquisite, che insorgono in seguito a infezioni, infiammazioni croniche dell’intestino, ostruzioni meccaniche, uso prolungato di farmaci che bloccano la motilità intestinale;
  • Idiopatiche, ovvero che insorgono senza che vi sia una causa chiara

Il meccanismo “comune” a tutte queste forme è, comunque, la perdita della capacità del colon di contrarsi e spingere in avanti il contenuto intestinale. 

Le tipologie di megacolon: tossico, virale e malattia di Hirschsprung

Il megacolon può presentarsi in diverse tipologie, che differiscono per cause, modalità di insorgenza e gravità. In particolare possiamo ricordare:

  • Il megacolon tossico, ovvero la forma più grave. Si manifesta con una dilatazione massiva del colon associata a segni di tossicità, come febbre alta, tachicardia, disidratazione e alterazioni dello stato mentale. È spesso una complicanza causata da malattie infiammatorie croniche dell’intestino (IBD), come la colite ulcerosa o, più raramente, il morbo di Crohn. Se non trattato rapidamente, può portare a perforazioneperitoniteshock settico;
  • Il megacolon infettivo, o di origine virale o batterica, può essere scatenato da agenti patogeni come clostridium difficilesalmonellashigellacampylobactercitomegalovirus. In questi casi, la dilatazione è secondaria a un’infiammazione della mucosa intestinale e, se non trattata, può evolvere in megacolon tossico;
  • La malattia di Hirschsprung, una forma congenita di megacolon che si manifesta alla nascita o nei primi mesi di vita. È causata dall’assenza di cellule nervose in un segmento del colon, che risulta quindi sostanzialmente incapace di contrarsi. Il contenuto intestinale, dunque, tende a ristagnare prima di quel tratto, determinando una dilatazione progressiva. Risulta essere più frequente nei maschi e l’unico trattamento possibile è chirurgico.

Quali sono i sintomi principali del megacolon?

I sintomi del megacolon variano in base alla forma e alla gravità della condizione. 

sintomi del megacolon tossico tendono a essere più gravi, e in particolare a comprendere:

  • Febbre alta;
  • Tachicardia;
  • Gonfiore addominali;
  • Crampi addominali;
  • Disidratazione;
  • Nausea;
  • Vomito;
  • Alterazioni dello stato mentale, tra cui agitazione e confusione;
  • Nelle prime fasi può esserci un aumento delle scariche diarroiche, anche con presenza di sangue, seguito da stitichezza che sopraggiunge in maniera improvvisa.

Nel megacolon cronico i sintomi tendono ad essere meno evidenti. Comprendono:

  • Stipsi persistente. Le feci diventano dure, voluminose e difficili da espellere, causando dolore durante la defecazione, iperdistensione anale e possibile comparsa di ragadi;
  • Meteorismo;
  • Eruttazioni frequenti;
  • Sensazione di “pienezza” addominale persistente.

Quali sono le cause del megacolon?

Il megacolon può essere causato da condizioni congenite o acquisite:

  • La forma congenita di megacolon più nota è la malattia di Hirschsprung, causata dalla mancanza di cellule nervose in un tratto del colon. Questa condizione causa la perdita di motilità e l’accumulo del contenuto intestinale;

Le cause acquisite di megacolon sono invece molto più numerose e comprendono:

  • Infezioni; 
  • Infiammazioni croniche;
  • Ostruzioni meccaniche;
  • Uso prolungato di farmaci che interferiscono con i movimenti intestinali;
  • Stitichezza cronica;
  • Alcune patologie neurologiche o sistemiche, come la neuropatia diabetica, la distrofia muscolare, il lupus eritematoso sistemico.

In alcuni casi non è possibile identificare una causa specifica, dunque si parla di megacolon idiopatico.

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I fattori di rischio

I fattori che aumentano la probabilità di sviluppare un megacolon comprendono sia condizioni cliniche preesistenti sia l’uso di alcuni farmaci

Tra le malattie croniche, le più associate allo sviluppo di megacolon possiamo ricordare le malattie infiammatorie intestinali come la rettocolite ulcerosa e il morbo di Crohn, soprattutto se non tenute sotto controllo o trattate. Anche HIVAIDS, o trattamenti come la chemioterapia, sono stati individuati come fattori di rischio.

Altri fattori di rischio sono invece legati all’assunzione prolungata di antibiotici, soprattutto in assenza di una adeguata protezione della flora intestinale. Anche l’assunzione a lungo termine di farmaci antidiarroicinarcoticianticolinergici e alcuni antidepressivi può compromettere la normale motilità intestinale, predisponendo alla dilatazione del colon.

Altri elementi che tendono ad aumentare il rischio di sviluppare megacolon includono:

  • Diabete;
  • Insufficienza renale
  • Scompenso cardiaco;
  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)

Diagnosi del megacolon: come riconoscerlo?

Il megacolon viene diagnosticato valutando:

  • L’aumento anomalo del diametro del colon;
  • La ridotta motilità intestinale;
  • La presenza di sintomi compatibili

Riconoscere i sintomi e rivolgersi ad uno specialista è fondamentale, in quanto la condizione, soprattutto nelle forme tossiche, può evolvere rapidamente verso complicanze più gravi.

Quali esami fare per il megacolon

Gli esami utili per confermare la presenza di megacolon comprendono sia test strumentali, sia analisi di laboratorio. In particolare, a seconda della condizione, il medico può valutare vengano effettuati:

  • Radiografia addominale in bianco, ovvero senza mezzo di contrasto. Spesso si tratta del primo esame eseguito, in quanto permette di valutare l’ampiezza del colon, evidenziando se vi sia o meno una dilatazione patologica. Nei casi più gravi questo test consente di osservare anche segni di enfisema della parete intestinale o presenza di aria libera nel peritoneo, indicativa di una perforazione;
  • Tomografia computerizzata (TC), utile per ottenere una visione più dettagliata e per escludere la presenza di ostruzioni meccaniche o altre patologie addominali;
  • Analisi del sangue. In particolare, in presenza di megacolon si osservano spesso globuli bianchi alti (leucocitosi), velocità di eritrosedimentazione aumentata e altri indici di infiammazione. Possono inoltre emergere squilibri elettroliticialcalosi metabolica e, nei casi avanzati, anemia

Quando l’origine è infettiva, è possibile analizzare dei campioni di sangue o feci per identificare l’agente patogeno. La colonscopia, invece, viene solitamente evitata nelle fasi acute per il rischio elevato di perforazione del colon.

La cura e il trattamento del megacolon

La gestione del megacolon non è sempre uguale, ma dipende dalla forma e dalla gravità del quadro clinico. 

Nelle situazioni più gravi, come il megacolon tossico, l’intervento deve essere rapido e mirato anzitutto alla decompressione del colon e alla prevenzione della perforazione intestinale. Il paziente in questi casi viene posto a digiuno, con sospensione dell’alimentazione per via orale, e si ricorre a un sondino nasogastrico per drenare il contenuto dello stomaco. 

Il bilancio dei fluidi ed elettroliti viene corretto con la somministrazione endovenosa di liquidi, ed è fondamentale la sospensione di farmaci che riducono la motilità intestinale. 
La terapia farmacologica può includere antibiotici ad ampio spettro, soprattutto nei casi associati alla presenza di infezioni, e corticosteroidi, indicati per le forme legate a patologie infiammatorie intestinali.

Se il trattamento medico non è efficace, o se compaiono complicanze come perforazione o segni di peritonite, è necessario intervenire chirurgicamente
L’intervento più comune è la colectomia, ovvero la rimozione di una parte o dell’intero colon.

Dieta e alimentazione per il megacolon

In presenza di una condizione come il megacolon, l’alimentazione deve essere adattata per ridurre il carico digestivo e limitare l’accumulo di gas e feci nel colon dilatato. In genere viene consigliata una dieta leggera e facilmente digeribile, evitando tutti quegli alimenti che contribuiscono a rallentare la digestione e/o aumentare la fermentazione intestinale.

Dunque, in genere si consiglia di limitareescludere dalla propria alimentazione:

  • Legumi non decorticati, perché ricchi di bucce irritanti e fermentabili;
  • Verdure crucifere come cavolfiore, broccoli e cavolo, che tendono ad aumentare la produzione di gas;
  • Alimenti che appartengono alla famiglia delle liliacee, come aglio, cipolla e porro;
  • Fibre dure presenti in sedano, carciofi e finocchio;
  • Cibi grassi come fritti, insaccati, panna e formaggi stagionati;
  • Zuccheri semplicidolci industriali;
  • Alcolbevande gassate.

Vengono invece meglio tollerati, e sono in genere consigliati:

  • Verdure ben cotte e passate, come patate e zucchine;
  • Cereali raffinati;
  • Carni magre e pesce, cotti al vapore o al forno;
  • Frutta povera di fibre, ad esempio mele o pere, in piccole quantità e meglio se cotta;
  • Acqua naturale, da assumere con regolarità durante la giornata.

Un eccesso di fibre può, paradossalmente, peggiorare la stipsi, soprattutto in caso di dilatazione importante, e la risposta agli alimenti può variare da persona a persona
Per questo motivo, sarebbe opportuno farsi seguire da un nutrizionista, che possa formulare un piano alimentare personalizzato in base alla situazione clinica specifica.

Il megacolon può "passare" da solo?

No. In presenza di megacolon è sempre fondamentale rivolgersi ad un medico, in quanto tende a non passare spontaneamente.

Fonti:

  • Ewelina Skomorochow, & Pico, J. (2023, July 4). Toxic Megacolon. Nih.gov; StatPearls Publishing. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK547679/