Coronarie ostruite: i cibi che aiutano a prevenirle
Le coronarie ostruite sono una condizione potenzialmente grave che può ridurre l’afflusso di sangue al cuore, solitamente conseguenza dell'aterosclerosi. Vediamo come l'alimentazione incide su questa patologia e quali cibi consumare per prevenire l'ostruzione delle coronarie.

Le coronarie ostruite si sviluppano quando le arterie che portano sangue al cuore si restringono o si bloccano. Le cause principali sono l’aterosclerosi e i suoi effetti. Riconoscerle e trattarle è fondamentale per evitare complicanze.
Coronarie ostruite: sintomi, cause e rischi
Si parla di coronarie ostruite quando una o più arterie risultano parzialmente o totalmente bloccate dalla placca, un materiale composto da grassi, colesterolo, calcio, proteine e altre sostanze, che nel tempo rende i vasi più stretti e rigidi. Il flusso di sangue diretto al cuore, di conseguenza, diminuisce e il miocardio riceve meno ossigeno di quanto gliene servirebbe per funzionare in modo efficiente.
La principale causa delle coronarie ostruite è l’aterosclerosi, ovvero il processo in cui grassi, colesterolo, calcio e altre sostanze si accumulano nella parete delle arterie formando delle placche che “restringono” le pareti ostacolando il passaggio del sangue. Altre cause meno frequenti sono la vasculite coronarica, un’infiammazione della parete delle arterie coronarie associata a infezioni, malattie autoimmuni o reazioni a farmaci, e lo spasmo coronarico, una contrazione improvvisa della muscolatura della parete arteriosa, che riduce temporaneamente il flusso sanguigno.
I sintomi legati alle coronarie ostruite dipendono soprattutto da quanto l’ostruzione riduca il flusso sanguigno: il sintomo più frequente è il dolore toracico (anche chiamato angina pectoris) che può irradiarsi ad altre parti del corpo. Altri sintomi delle coronarie ostruite includono:
- Dispnea (fiato corto), anche durante sforzi lievi;
- Sudorazione fredda e improvvisa;
- Nausea o vomito;
- Vertigini;
- Stanchezza insolita;
- Ansia o agitazione immotivata.
In alcuni casi, l’esordio di questi sintomi è improvviso e può coincidere con un infarto, cioè l’occlusione completa di una coronaria. In questo contesto il dolore toracico è persistente e può associarsi a debolezza, confusione e difficoltà a respirare. Occorre rivolgersi immediatamente ad un medico o recarsi in pronto soccorso.

L’impatto dell'alimentazione sulle coronarie ostruite
L’alimentazione influisce e ha un forte impatto sul rischio di sviluppare un’ostruzione delle coronarie, perché può favorire o ridurre l’aterosclerosi.
Un’alimentazione quotidiana eccessivamente ricca di grassi saturi, grassi trans, zuccheri e carboidrati raffinati contribuisce, infatti, all’aumento del colesterolo LDL, dei trigliceridi e dell’infiammazione vascolare. Sono tutte condizioni che accelerano la formazione delle placche nelle arterie.
Al contrario, un’alimentazione equilibrata può aiutare a contenere il rischio di sviluppare ostruzioni delle coronarie.
In particolare, la cosiddetta dieta mediterranea, ricca di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, pesce e grassi insaturi, viene considerata estremamente utile per ridurre la probabilità di sviluppare colesterolo alto e malattie cardiovascolari.
Dieta per le coronarie ostruite: cibi da privilegiare e da limitare
In caso di coronarie ostruite è fondamentale adottare alcune modifiche alla propria dieta. Un’alimentazione equilibrata, infatti, aiuta a ridurre i fattori che favoriscono l’aterosclerosi.
In particolare, occorre limitare:
- Grassi saturi, presenti in carne rossa, salumi, formaggi grassi;
- Grassi trans;
- Zuccheri semplici e carboidrati raffinati, che alterano i livelli di glicemia e trigliceridi;
- Sodio, responsabile dell’aumento della pressione arteriosa.
Al contrario, è consigliato privilegiare il consumo di:
- Frutta e verdura fresche, ricche di fibre e antiossidanti;
- Pesce azzurro, fonte di acidi grassi omega-3;
- Legumi e cereali integrali, che favoriscono il controllo glicemico e lipidico;
- Oli vegetali insaturi, come l’olio extravergine di oliva.
In caso di condizioni gravi come l'ostruzione delle arterie, è meglio non affidarsi a una dieta fai-da-te. In molti casi, può essere utile il supporto di un professionista della nutrizione, in modo da costruire un piano alimentare personalizzato in base alle proprie necessità e abitudini.
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Coronarie ostruite: cosa fare?
In presenza di coronarie ostruite, è fondamentale intervenire per ripristinare il flusso di sangue al cuore e prevenire la comparsa di eventuali complicanze come infarto, aritmie o insufficienza cardiaca.
In primis occorre sottoporsi ad una valutazione medica, che consente di stabilire la gravità dell’occlusione e le possibili strategie terapeutiche.
A seconda della situazione, il medico può valutare la prescrizione di farmaci, indicare le modifiche allo stile di vita e all’alimentazione, o valutare la necessità di interventi chirurgici. In caso di sintomi acuti e potenzialmente gravi, come dolore toracico intenso e persistente, è necessario rivolgersi con urgenza a un pronto soccorso.
La gestione a lungo termine prevede, invece, il controllo dei fattori di rischio. Purtroppo nessun intervento è efficace da solo, ma deve essere inserito in un percorso strutturato che comprenda dieta, attività fisica, astensione dal fumo e aderenza alla terapia farmacologica.
Farmaci e intervento per le coronarie ostruite
La terapia per le coronarie ostruite può prevedere l’uso di farmaci, procedure mininvasive o, nei casi più gravi, un intervento chirurgico.
I farmaci sono indicati soprattutto per ridurre i sintomi, prevenire la formazione di nuovi coaguli e limitare la progressione dell’aterosclerosi. Quando la terapia farmacologica non è sufficiente, si ricorre all’angioplastica coronarica. Si tratta di una procedura che “riapre” l’arteria e la mantiene aperta per consentire il passaggio del sangue.
Nei casi in cui ci siano occlusioni multiple o gravi, in genere viene eseguito un bypass coronarico. Si tratta di un intervento che crea un “nuovo” percorso per far fluire il sangue aggirando l’ostruzione.
Prevenzione: come evitare che le coronarie si ostruiscano?
Ridurre il rischio di coronarie ostruite è possibile intervenendo su quelli che sono i fattori che favoriscono l’aterosclerosi, attraverso delle modifiche dello stile di vita e sottoponendosi a controlli regolari, soprattutto in presenza di fattori di rischio.
In particolare per prevenire le coronarie ostruite occorre:
- Smettere di fumare o di esporsi al fumo passivo. Questo perché il tabacco danneggia le pareti delle arterie e accelera la formazione di placca;
- Seguire un’alimentazione bilanciata;
- Praticare attività fisica con regolarità;
- Limitare il consumo di alcol, che può peggiorare la pressione arteriosa e interferire con la gestione di glicemia e colesterolo;
- Dormire a sufficienza, curando la propria igiene del sonno.
- Sottoporsi al monitoraggio dei principali indicatori di rischio, tra cui la pressione arteriosa, il colesterolo totale e frazioni (LDL e HDL), trigliceridi, glicemia e peso corporeo;
- In presenza di patologie croniche, come ipertensione o diabete, è essenziale seguire le terapie prescritte in modo continuativo e con precisione.
L'importanza dell'attività fisica per la salute cardiovascolare
Effettuare attività fisica regolare contribuisce in modo significativo a rallentare la progressione (o lo sviluppo) delle coronarie ostruite e a ridurre il rischio di eventi cardiaci.
Fare movimento a sufficienza aiuta infatti a:
- Migliorare la funzionalità del cuore e della circolazione;
- Ridurre la pressione arteriosa;
- Aumentare il colesterolo HDL (il cosiddetto colesterolo “buono”);
- Controllare il peso corporeo;
- Ridurre i livelli di glucosio e trigliceridi nel sangue.
La raccomandazione generale è svolgere almeno 30 minuti di attività moderata, e in particolare attività aerobica, come la camminata a passo sostenuto, per quattro o cinque giorni a settimana. Tuttavia, il programma va sempre adattato alle proprie condizioni individuali.
È importante evitare la sedentarietà, ma anche non eccedere. Effettuare sforzi eccessivi senza supervisione, soprattutto in presenza di sintomi che possono ricondurre a coronarie ostruite o presenza di malattie cardiache, può essere infatti estremamente rischioso.
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