Affanno o dispnea: il ruolo dell'alimentazione
L’affanno, o dispnea, è una sensazione soggettiva di difficoltà respiratoria. Può dipendere da cause cardiache, respiratorie, metaboliche o psicologiche. Una sana alimentazione può aiutare con i sintomi di alcune di queste e ridurre la sensazione di "fiato corto" in alcuni casi.

La dispnea, anche detta affanno o fiato corto, è un sintomo comune a diverse condizioni, che possono essere fisiche, psicologiche o patologiche. Può comparire sotto sforzo o a riposo, ed è importante capire da cosa dipende con il supporto di un medico.
In alcuni casi, i sintomi delle patologie che lo causano possono essere gestiti e ridotti grazie al miglioramento delle proprie abitudini alimentari, meglio se con l'aiuto di un nutrizionista.
Affanno o dispnea: perché e come si manifesta il "fiato corto"?
L’affanno è una sensazione soggettiva di difficoltà a respirare, detta anche fiato corto, fame d’aria o respiro faticoso, che si manifesta con la sensazione di non riuscire a respirare a fondo.
Questa sensazione può presentarsi a riposo, durante attività fisiche leggere o sotto sforzo, e può variare di intensità.
Alla respirazione affannosa possono poi associarsi tutta una serie di altri sintomi, che dipendono dalla causa sottostante, tra cui ad esempio tosse, dolore al petto, tachicardia, debolezza muscolare, vertigini e molti altri.
In alcuni casi, l’affanno può essere il segnale iniziale della presenza di alcune condizioni mediche potenzialmente gravi. Quando trascurato o mal gestito può poi evolvere verso complicazioni importanti.
Il rischio di complicanze aumenta quando il sintomo è associato a malattie cardiovascolari o respiratorie non diagnosticate o non trattate adeguatamente, oppure a un peggioramento di patologie croniche già note.
Cause e fattori di rischio più comuni dell'affanno
Le cause dell’affanno sono numerose e spesso coinvolgono l’apparato respiratorio e/o il sistema cardiovascolare. In molti casi, si tratta di patologie che alterano la “normale” dinamica tra richiesta di ossigeno da parte dell’organismo e capacità di soddisfarla.
Si può sperimentare affanno anche dopo uno sforzo intenso, oppure in ambienti ad alta quota. In questi casi, la difficoltà respiratoria è spesso transitoria, del tutto normale e non deve destare particolare preoccupazione.
Tra le condizioni che causano affanno troviamo alcune patologie o situazioni che hanno uno stretto legame con l'alimentazione, che può incidere positivamente o negativamente sui loro sintomi. Tra queste ricordiamo:
- l'anemia, che può essere causata dalla carenza di ferro;
- i disturbi del metabolismo;
- alcune allergie alimentari, che possono causare difficoltà respiratorie e, di conseguenza, sensazione di affanno;
- obesità e sovrappeso.
Vi sono poi le cause di affanno cosiddette psicogene, in particolare gli stati ansiosi e gli attacchi di panico.
L’affanno può comparire anche in gravidanza avanzata, per via della compressione del diaframma da parte dell’utero. In questo caso nella maggior parte dei casi non si tratta di una condizione “grave”, ma transitoria, sebbene sia sempre buona norma evidenziarla al proprio medico o ginecologo di riferimento.
Altri fattori di rischio che possono aumentare la probabilità di sviluppare affanno sono:
- Il tabagismo, che può favorire l’insorgere di malattie e tumori polmonari e disturbi cardiovascolari;
- La sedentarietà;
- L’età avanzata;
- La familiarità con patologie cardiovascolari;
- La presenza di ipertensione arteriosa;
- Il diabete mellito;
- La menopausa;
- L’uso di alcuni contraccettivi orali;
- L’esposizione frequente a sostanze irritanti o inquinanti;
- I trattamenti oncologici.

Cura e trattamento: rimedi efficaci per l'affanno
Il trattamento dell’affanno non è univoco, ma dipende dalla causa che lo provoca.
In caso di malattie respiratorie croniche come l’asma o la BPCO, o di patologie cardiache, si ricorre solitamente all'uso di farmaci (in genere broncodilatatori e corticosteroidi per le patologie respiratorie o farmaci antiaritmici o per regolare la pressione in caso di malattie cardiache).
Se l’origine è funzionale o psicogena (ansia, attacchi di panico), possono essere utili percorsi psicologici specifici. Se senti spesso che ti manca il respiro e hai escluso le cause patologiche, puoi parlare con uno psicoterapeuta per comprendere se si tratta di ansia e, nel caso, capire come trattare i sintomi. Se vuoi parlare con uno psicologo online puoi farlo grazie a Serenis: dopo aver compilato il questionario, potrai prenotare il primo colloquio gratuito e, se ti troverai bene, continuare con le visite a pagamento al costo di 49 euro ciascuna.
Compila il questionario e scopri quale terapeuta può fare al caso tuo.
- Centro medico autorizzato
- 100% professionisti qualificati
- Primo colloquio gratuito
Infine, non sono da trascurare alcune correzioni di uno stile di vita errato, in particolare:
- L’astensione del fumo;
- Il calo di peso nei soggetti sovrappeso o obesi, seguendo una dieta stilata da un nutrizionista;
- L’attività fisica regolare, anche leggera.
In sostanza quindi, a seconda delle cause sottostanti all'affanno ci si può rivolgere a specialisti diversi. Li abbiamo riassunti nella seguente tabella.
| A chi rivolgersi? | Possibili soluzioni | Percorso su Serenis | |
|---|---|---|---|
| Sovrappeso/Obesità | Dietologo | Piano alimentare ipocalorico | Gestione del peso |
| Anemia/Carenze | Medico e nutrizionista | Piano alimentare per l'anemia ed eventuale integrazione | Percorso di nutrizione con incontri online |
| Asma/BPCO | Pneumologo | Farmaci, terapia con l'ossigeno | x |
| Patologie cardiache | Cardiologo | Farmaci, miglioramenti dello stile di vita | x |
| Ansia | Psicologo, psicoterapeuta o psichiatra | Tecniche di respirazione. In casi più gravi, psicofarmaci | Percorso di psicoterapia individuale o percorso di psichiatria |
Come la dieta influenza la respirazione
Non esiste un'alimentazione specifica che faccia bene ai polmoni. Una dieta sana ed equilibrata è però fondamentale per la salute generale dell'organismo e va ad incidere anche sulla salute respiratoria dell'individuo.
Alcuni nutrienti ed aspetti a cui prestare attenzione sono:
- omega-3: presenti in pesce azzurro e noci, riducono l'infiammazione bronchiale;
- ferro, perché una carenza di ferro impedisce un trasporto ottimale di ossigeno ai tessuti, causando affanno;
- idratazione: l'acqua aiuta a mantenere fluide le secrezioni mucose nei polmoni.
Infine, se soffri spesso di affanno, cerca di fare pasti piccoli e frequenti. I pasti abbondanti possono gonfiare lo stomaco e limitare il movimento del diaframma, causando una sensazione temporanea e transitoria di fiato corto.
Cibi che fanno bene ai polmoni: quali sono?
Esistono alimenti che fanno bene ai polmoni? O cibi che aiutano la respirazione? No, di per sé non esistono, ad esempio, cibi da mangiare con la polmonite o alimenti che hanno un impatto positivo diretto sui polmoni.
Esistono però alcuni alimenti che dovrebbero essere presenti in una dieta sana che garantisca anche una buona respirazione, tra questi troviamo, ad esempio:
- cibi ricchi di omega-3;
- frutta e verdura ricca di antiossidanti;
- cibi ricchi di fibre.
È bene, invece, limitare gli alimenti ricchi di grassi, sale e zuccheri: un consumo elevato di questi prodotti (perlopiù cibi confezionati) può accrescere il rischio di asma e respiro sibilante e ridurre le capacità dell’organismo di combattere le infezioni (European Lung Foundation, 2025).

Obesità, sovrappeso e affanno: come respirare meglio?
I soggetti con obesità o in forte sovrappeso possono sperimentare affanno anche dopo sforzi fisici minimi, o addirittura a riposo. In queste condizioni diviene importante rivolgersi ad un nutrizionista, per adottare una dieta ipocalorica che possa migliorare il proprio peso corporeo prima che insorgano eventuali altre patologie o condizioni potenzialmente pericolose per la salute.
Se l'affanno è legato a un forte sovrappeso o obesità, agire sul peso corporeo è essenziale. Se vuoi iniziare un percorso nutrizionale per perdere peso, puoi parlare con un'equipe medica composta da nutrizionisti, dietologi ed endocrinologi grazie al nostro centro medico online: per provare Serenis Nutrizione, compila il questionario e prenota un primo colloquio gratuito.
In questi casi, il calo ponderale può rappresentare un elemento fondamentale per ridurre l'affanno e prevenire patologie cardiovascolari. Se vuoi fare il primo passo con il supporto di un professionista, puoi compilare il questionario e prenotare il primo colloquio gratuito con uno dei nostri nutrizionisti, dietologi o endocrinologi.
Con Serenis puoi iniziare un percorso di gestione del peso con cui potrai lavorare con una equipe di medici e nutrizionisti specializzati in obesità, sovrappeso e dimagrimento.
Rivolgiti a un professionista per ottenere risultati duraturi.
- Trova il professionista migliore per te tra nutrizionisti, dietologi ed endocrinologi
- Il primo colloquio è gratuito
- Primi risultati dopo 3 incontri
Sitografia