Rientro dopo le feste: come gestirlo con i consigli degli esperti
Il senso di colpa dopo i pasti festivi spinge spesso verso restrizioni eccessive e digiuni punitivi ma la scienza parla chiaro: le diete detox sono controproducenti. In questo articolo, quattro professionisti della nutrizione spiegano perché la chiave del benessere in questo inizio 2026 non risiede nella privazione, ma in un approccio gentile, graduale e consapevole al cibo.

Dieta dopo le feste: perché evitare detox e restrizioni eccessive
Gennaio è, per antonomasia, il mese dei buoni propositi e delle diete lampo. Dopo i pranzi e le cene delle feste, sempre più persone cercano di rifugiarsi in diete drastiche e digiuni "riparatori". Ma quanto c'è di salutare in queste pratiche? Affrontare il post-feste con restrizioni eccessive può rivelarsi un errore che danneggia il metabolismo e il rapporto con il cibo.
Attraverso le opinioni dei professionisti del settore, esploreremo l'importanza di abbandonare il concetto di "detox" a favore di un ritorno alla routine graduale, sostenibile e privo di stress psicologico.

Come affrontare il periodo dopo le feste con serenità? Le opinioni degli esperti
Nei prossimi paragrafi abbiamo raccolto le opinioni di alcuni professionisti della nutrizione che hanno affrontato il tema del rientro dalle feste in modo approfondito, per aiutare a comprendere come tornare alla routine senza sensi di colpa o eccessive restrizioni.
L’opinione della dott.ssa Rossella Violi
Il periodo post-festività è spesso accompagnato da un senso di colpa per gli eccessi alimentari, spingendo molte persone a intraprendere diete drastiche o “detox” miracolose. Tuttavia, questi regimi estremi risultano spesso controproducenti: non solo non favoriscono una perdita di peso duratura, ma possono alterare il metabolismo e aumentare la probabilità di abbuffate successive.
Il vero obiettivo non è punire il corpo, ma ristabilire un equilibrio alimentare graduale e sostenibile. Piccoli accorgimenti, come reintrodurre pasti regolari, prediligere frutta, verdura e cereali integrali, bere molta acqua e riprendere l’attività fisica in modo moderato, aiutano a ritrovare la leggerezza senza stress psicologico.
Riprendere sane abitudini in modo progressivo permette di consolidare comportamenti salutari a lungo termine, trasformando il rientro dalle feste in un’occasione di cura di sé, anziché in un periodo di restrizioni punitive. Non è necessario ricorrere subito ad integratori per “disintossicare il fegato” o per assorbire meno calorie. Dedicate il vostro 2026 all’amore per voi stessi, alla cura del corpo e alla costanza.
E se non riusciste da soli? Non esitate a contattarmi.
Rossella Violi - Dietista
L’opinione della dott.ssa Raffaella Fabozzi
Dopo le festività molte persone avvertono la necessità di dover “rimediare” agli eccessi, ma le diete troppo drastiche risultano spesso controproducenti. Restrizioni severe, digiuni o programmi detox senza fondamento scientifico , possono alterare la percezione della fame e della sazietà, aumentare il desiderio di cibi più calorici e portare, nel tempo, a un rapporto più rigido e frustrante con il cibo. Questo rende difficile mantenere risultati stabili e favorisce il classico andamento fatto di rinunce ed eccessi.
Ristabilire un equilibrio alimentare senza cadere nel senso di colpa significa prima di tutto normalizzare ciò che è accaduto durante le feste. Un periodo limitato di alimentazione più ricca rispetto alle proprie abitudini quotidiane non compromette la salute. L’equilibrio si ritrova tornando gradualmente alla regolarità dei pasti, scegliendo alimenti vari e bilanciati e rispettando i segnali del corpo, senza eliminare categorie alimentari né compensare con restrizioni.
L’approccio corretto dopo le feste dovrebbe quindi essere gentile e graduale: riprendere le proprie abitudini quotidiane senza fretta, curare la qualità dei pasti, muoversi con regolarità e lasciare spazio anche al piacere. Mangiare bene non significa punirsi, ma imparare a bilanciare nel tempo. È questa continuità, più che la perfezione, a favorire un benessere reale e duraturo.
Dott.ssa Raffaella Fabozzi
Instagram @carpediet_nutrizionistafabozzi
Biologa Nutrizionista - ideatrice del metodo Carpe dieT
L'opinione della dott.ssa Sonia Calimandri
Le diete drastiche post-abbuffata sono controproducenti perché rafforzano il ciclo restrizione-abbuffata: aumenta la fame, il desiderio di cibi "vietati" e aumenta il senso di frustrazione. Risultato? un breve periodo di inutile rigidità, e poi una nuova abbuffata, spesso ancora più intensa.
I digiuni eccessivi (e punitivi), aumentano il cortisolo, rallentano il metabolismo adattativo, alterano i segnali di fame e sazietà: il corpo non collabora, si difende. Trasformando il cibo in colpa, il messaggio implicito è: ho sbagliato/esagerato, devo punirmi, e questo mina il rapporto con il cibo e con se stessi, allontanando qualsiasi equilibrio duraturo.
Dopo gli eccessi delle festività, il primo passo è normalizzare, accettando che mangiare più del solito è naturale. Il corpo è molto più resiliente di quanto pensiamo, e mangiare più del solito non "rovina" nulla, e non definisce chi sei. Il secondo è ripristinare pasti semplici e completi, senza digiuni punitivi, ma al contrario, che siano nutrienti per corpo e mente: cereali integrali, proteine sane, verdure e grassi buoni. Niente "salti" riparatori: è la costanza, non la punizione, che riporta equilibrio. Terzo, ascoltare i segnali della fame e della sazietà, distinguere tra fame fisiologica e fame emotiva. Dopo un periodo di eccessi si può avere meno fame al mattino, desiderare cibi più semplici, sentire un bisogno di leggerezza. Seguire i segnali del corpo, senza forzature, è molto diverso dal “mettersi a dieta”. Quarto, riattivare la gioia del cibo, senza giudizio: il piacere è parte dell’equilibrio. L’obiettivo non è compensare, ma riprendere abitudini sostenibili, ritrovando serenità e armonia tra corpo e mente.
Questo è quello che consiglio con il mio metodo Food Feed Joy. Sono Sonia Calimandri, biologa nutrizionista, e il mio sito è www.soniacalimandrinutrizionista.it
Sonia Calimandri
L'opinione del dott. Antonio Di Giglio
Le feste hanno messo i bastoni tra le ruote a tante diete.
Ma è ancora di più il dopo-feste che può ostacolare il percorso di molti.
Questo momento viene visto idealmente come un periodo in cui è facile mettersi a dieta, essere precisi, raggiungere i proprio obiettivi… ma non lo è più d altri!
E questa sensazione di semplicità spesso fa scegliere di intraprendere diete molto severe e molto restrittive, sicuri della propria forza di volontà.
Tuttavia, venire da un periodo con routine alterate e assuefazione a cibi molto sfiziosi e iper palatabili rende in realtà anche molto complicato calarsi di punto in bianco in una dieta difficile.
Non è facile di punto in bianco dedicare tempo a preparazioni sane, accettare gusti meno intensi che non rilasciano endorfine immediate, fare tanta attività fisica…
Tutto questo è ulteriormente complicato se si ha la falsa idea che “da Gennaio sarà tutto più facile”. Perché credere che un’azione sia facile (quando non lo è), farà si che la si prenda alla leggera. E di conseguenza ci saranno errori o fallimenti, con conseguente frustrazione e demotivazione.
Tutto questo allontana dagli obiettivi e dal giusto modo di affrontare una “dieta”. La dieta deve essere un percorso verso risultati di salute e benessere e la strada è sempre la stessa: educazione alimentare, consapevolezza, costanza anziché perfezionismo, il giusto impegno e poca fretta!
Dott. Antonio De Giglio - Dietista
L'opinione della dott.ssa Maura Nessi Zappella
Le ricerche mostrano chiaramente che le diete “detox” postfeste non hanno basi scientifiche e non aiutano davvero il corpo a “ripulirsi”. Un ritorno graduale a un’alimentazione equilibrata è invece la strategia più efficace e sostenibile per ritrovare benessere dopo gli eccessi.
Diete detox, un falso mito?
È comprensibile che dopo un periodo di eccessi alimenatri si senta il bisogno di risentirsi più leggeri, ogni gennaio tornano quindi in voga le diete “detox”, centrifughe miracolose, digiuni lampo e tisane “purificanti” e chi piu ne ha più ne metta. Dopo gli eccessi pensiamo di essere “intossicati” e da qui nasce la volontà di “ripulirci” da tossine accumulate. In realtà non siamo intossicati e quindi questo concetto non ha alcun fondamento.
Fegato, reni, intestino e pelle svolgono già perfettamente funzioni di “pulizia”, senza dover in aggiunta imporci restrizioni eccessive.
Digiuni drastici o regimi liquidi possono essere controproducenti, causando stanchezza, cali di zuccheri e un rapporto disordinato con il cibo e a dipendenza della loro durata possono causare una perdita eccessiva di liquidi e di massa magra. Molte promesse detox derivano più dal marketing che dalla fisiologia umana.
La miglior soluzione è quindi
- tornare presto a pasti regolari, equilibrati con porzioni moderate, questo aiuta già a ristabilire il ritmo naturale del corpo.
- Riassumere nuovamente 5 porzioni fra frutta e verdura e assumere prodotti integrali, le fibre favoriscono il benessere intestinale senza estremismi.
- Bere 1.5 L di acqua è sufficiente per sostenere i normali processi di eliminazione.
- Muoversi con costanza, anche con attività leggere, riattiva energia e metabolismo.
In sintesi
Tornare gradualmente a uno stile alimentare sano e sostenibile che il corpo riconosce e apprezza molto più di qualsiasi pozione detox.
Un consiglio per l’anno prossimo: vivere le feste con più consapevolezza e senza sensi di colpa, godere della compagnia, dei bei momenti e gustare tutto ciò che le feste offrono con un pizzico di moderazione senza rinunciare a nulla.
Maura Nessi Zappella
Dietista ASDD
L'opinione del dott. Claudio Patacca
Dopo le festività è molto comune sentire il bisogno di “rimediare” agli eccessi, ma ricorrere a diete drastiche o detox non è la strada giusta. Regimi estremi, digiuni o eliminazioni rigide rischiano di aumentare stress, senso di colpa e di innescare un circolo vizioso di restrizione e compensazione.
Il corpo non ha bisogno di essere “ripulito”, perché fegato, reni e intestino svolgono già questa funzione in modo efficace. Ciò di cui ha realmente bisogno è ritrovare gradualità e regolarità: pasti equilibrati, orari costanti, buona idratazione e attenzione alla qualità degli alimenti.
Riprendere le sane abitudini significa ascoltare i segnali del corpo, senza punizioni, e tornare a uno stile alimentare sostenibile nel tempo. L’obiettivo non dovrebbe essere dimagrire velocemente, ma ristabilire un rapporto sereno con il cibo e con se stessi.
Dott. Claudio Patacca
Biologo Nutrizionista – Dottore in Scienze Motorie
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Dieta dopo le feste: perché affidarsi a un nutrizionista?
Dopo il periodo delle festività, è naturale sentire il desiderio di rimettersi in forma ma è proprio in questo momento che si rischia di cadere nel tranello delle "diete detox" fai-da-te, fatte di soli succhi o restrizioni drastiche.
Per rientrare nella routine in modo sano e duraturo, il supporto di un nutrizionista è fondamentale per evitare squilibri metabolici e l'effetto yo-yo. Un professionista può aiutarti a strutturare un piano alimentare personalizzato. Affidarsi a un esperto significa abbandonare le soluzioni immediate per adottare un approccio concreto e sostenibile sul lungo termine.
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